{"id":5226,"date":"2011-03-11T21:37:57","date_gmt":"2011-03-11T19:37:57","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5226"},"modified":"2011-03-11T21:37:57","modified_gmt":"2011-03-11T19:37:57","slug":"la-moglie-che-dorme-di-catherine-dunne","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5226","title":{"rendered":"LA MOGLIE CHE DORME, di Catherine Dunne"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"left\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"text-decoration: none\"><a rel=\"attachment wp-att-5227\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/03\/11\/la-moglie-che-dorme-di-catherine-dunne\/cop2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5227\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/03\/cop2.jpg\" alt=\"cop[2]\" width=\"170\" height=\"263\" \/><\/a><span style=\"color: #339966\">DEVO RINGRAZIARE <strong>CINZIA<\/strong> CHE CI HA SPEDITO\u00c2\u00a0 UN INTERESSANTE POST SU UNA SUA RECENTE LETTURA . (E CHE MI LASCIA COSI&#8217;\u00c2\u00a0IL TEMPO DI SEDIMENTARE IL MIO SOGGIORNO ROMANO E L&#8217;INCONTRO CON MIKI).<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"left\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"text-decoration: none\"><span style=\"color: #339966\">TROVO INOLTRE CHE I QUESITI CHE CINZIA SI PONE E &#8230;CI PONE SIANO FONDAMENTALI PER TUTTI NOI<\/span>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\">Approfittando di una splendida giornata a Venezia con Andrea e il suo migliore amico Francesco, e del fatto che abbiamo trascorso quasi sei ore in treno, ho iniziato marted\u00c3\u00ac mattina, e terminato ieri, la lettura del romanzo di <strong>Catherine Dunne<\/strong> &#8220;<em><strong>La moglie che dorme<\/strong>&#8220;.<\/em> Nel blog si \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 parlato della Dunne a proposito dei suoi due romanzi forse pi\u00c3\u00b9 conosciuti, &#8220;La met\u00c3\u00a0 di niente&#8221; e &#8220;Donna alla finestra&#8221; ( che io non ho letto)<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\">Il titolo originale inglese \u00c3\u00a8 &#8220;<em><strong>A Name for Himself<\/strong>&#8220;,<\/em> e la traduzione italiana mal rispecchia la tormentata e tragica vicenda del protagonista. Vincent, Vinny o Farrell? E&#8217; appunto sull&#8217;impossibilit\u00c3\u00a0 di questo &#8220;troppo alto&#8221; quarantenne di darsi un nome definitivo e quindi, in sostanza, di definire il suo essere uomo e adulto, che si dipana la drammatica vicenda di questo romanzo. Si seguono tre piani: i ricordi di Vinny bambino, la sua vita da giovane condotta nel tentativo di rinnegare il suo vero nome, Vincent come il padre, e la sua esistenza con il nome che si sceglie, Farrell, accanto a Grace, la donna di cui si innamora e che gli star\u00c3\u00a0 vicino, anzi, pi\u00c3\u00b9 vicino di quanto lui stesso possa credere o immaginare.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\">Vinny \u00c3\u00a8 un bambino di nove anni che le circostanze di famiglia, cio\u00c3\u00a8 un padre violento e una mamma dolce, amorevole ma spaventata e sottomessa al marito, costringono a crescere in fretta e con responsabilit\u00c3\u00a0 troppo grandi per lui. Si prende cura amorevolmente dei tre fratellini e della sorellina finch\u00c3\u00a8 non vengono separati a causa della morte prematura della mamma. Il rapporto con il padre \u00c3\u00a8, come si pu\u00c3\u00b2 bene immaginare, segnato dall&#8217;odio e dal risentimento. Questa relazione distorta segna Vinny per sempre: cresce &#8220;troppo&#8221; di statura ma nel suo &#8220;piccolo&#8221; io resta annidato per sempre il tarlo della sua inadeguatezza, della sua insicurezza di fronte a tutto e a tutti. Il suo tarlo cresce, a dismisura, si espande nel suo intimo fino a compromettere per sempre la sua capacit\u00c3\u00a0 di relazione con gli altri, specialmente con la sua amata Grace: inevitabile che la paura di Vinny\/Farrell di perderla, nonostante lei continui a dimostrargli il suo amore sincero e riconoscente, venga alla fine vissuto da lei come irrazionale, inutile e pesante gelosia. La mente di Farrell diventa un tunnel oscuro pieno di sospetti, teme e vede ovunque intrighi orditi contro di lui e la sua tanto agognata felicit\u00c3\u00a0. Che \u00c3\u00a8 l\u00c3\u00ac, basterebbe che lui accettasse di essere amato per quello che \u00c3\u00a8, che credesse all&#8217;evidenza dell&#8217;amore di Grace. E invece&#8230;..<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\">Questo libro offre molti spunti di riflessione. Quanta importanza ha il nostro passato quando tessiamo la nostra vita futura?. Non si cresce chiudendo le porte, anche se siamo &#8220;fortunati&#8221; ci sono momenti in cui qualche lato oscuro fa capolino dentro di noi. E&#8217; vero per tutti? Per Grace, che sembra avere avuto tutto dalla famiglia e dal padre P. J., non \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac&#8230;.. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\">Quanto possono essere influenzati (o plagiati?) i giovani (i nostri figli, i nostri alunni&#8230;.) dalle convinzioni (o costrizioni?) di noi adulti, anche se proposte (imposte?) a fin di bene. Cosa significa rispettare la loro libert\u00c3\u00a0 di crescere? Quanto \u00c3\u00a8 giusto lasciarli sbagliare e soprattutto fino a che punto si pu\u00c3\u00b2 stare a guardare?n Personalmente, non posso fare a meno di pormi queste domande, come mamma di un post- e di un pre- adolescente e come &#8220;prof&#8221; di tanti ragazzi che vedo sempre pi\u00c3\u00b9 disorientati&#8230;..<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\">Quanto &#8220;possediamo&#8221; gli altri, anche le persone pi\u00c3\u00b9 care? Quanto possono entrare nel nostro io, anche incosapevolmente, figure di genitori forti, o troppo deboli fino a far prendere strade &#8220;obbligate&#8221;&#8216;?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\">Non sono esperta in psicanalisi n\u00c3\u00a8 particolarmente ferrata in introspezione psicologica ma questo libro mi ha fatto molto riflettere sui legami fra le persone, in positivo e in negativo, sulla libert\u00c3\u00a0, sulla manipolazione della mente, sulle menzogne che si insinuano nei rapporti e che possono perfino sostenerli, fino a un certo punto. E poi?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\">Avviso per Camilla: se non conosci questo libro, non leggerlo! Da quanto dici, non \u00c3\u00a8 proprio il momento adatto. A me ha lasciato una grande tristezza dentro&#8230;.perch\u00c3\u00a8 sono donna?!?!<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tunga\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Georgia\"><strong>Cinzia<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DEVO RINGRAZIARE CINZIA CHE CI HA SPEDITO\u00c2\u00a0 UN INTERESSANTE POST SU UNA SUA RECENTE LETTURA . 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