{"id":5299,"date":"2011-03-24T09:55:43","date_gmt":"2011-03-24T07:55:43","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5299"},"modified":"2013-10-27T07:54:39","modified_gmt":"2013-10-27T07:54:39","slug":"leggere-leggere-leggere-per-stare-meglio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5299","title":{"rendered":"LEGGERE, LEGGERE, LEGGERE&#8230;per stare meglio"},"content":{"rendered":"<p>Oggi 24 marzo \u00c3\u00a8 la <strong>Giornata nazionale per la promozione della lettura.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma come si fa a non leggere? &#8220;Leggere \u00c3\u00a8 il cibo della mente&#8221;,<\/strong> la lettura consola, aiuta, ci fa vivere due , tre mille volte, ci arricchisce, ci insegna, ci unisce&#8230;<\/p>\n<p>Oggi quindi ecceder\u00c3\u00b2 e \u00c2\u00a0parler\u00c3\u00b2 di ben due\u00c2\u00a0ultimi libri letti.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Tornare a galla<\/strong>&#8221; di <strong>Margaret Atwood,<\/strong> scrittrice canadese, classe 1939, vincitrice di molti premi letterari, mi ha stregato.<\/p>\n<p>Storia un po&#8217; visionaria e al di fuori da canoni ritenuti nella norma\u00c2\u00a0 c&#8217;\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 per\u00c3\u00b2 al suo interno qualcosa che pu\u00c3\u00b2 o potrebbe accadere in ognuno di noi: il desiderio primigenio di un ritorno alla Natura feroce ma onesta\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0per fuggire dalla vita falsa degli umani\u00c2\u00a0tra i quali \u00c2\u00a0sembrano prevalere falsit\u00c3\u00a0 e violenza gratuita.<\/p>\n<p>Siamo in Canada e la protagonista, di cui non si conoscer\u00c3\u00a0 mai il nome, torna sull&#8217;isola semideserta dove ha trascorso la sua infanzia per cercare il padre dato per scomparso.<\/p>\n<p>Vi torna con tre amici, il suo compagno che parla poco e che forse potrebbe in qualche modo essere accettato, e una coppia fasulla, insincera, alienata.<\/p>\n<p>Ritorna nella sua casetta sul lago ed immediatamente riprende le abitudini della vita dura dell&#8217;isolamento. Ma la ricerca del padre \u00c3\u00a8 soprattutto la ricerca di s\u00c3\u00a8, un s\u00c3\u00a8 che si sente emotivamente morto per una &#8220;grande colpa&#8221;. Le manca una parte che non riesce a estrapolare dall&#8217;agghiacciante silenzio interiore.<\/p>\n<p>Si battono sentieri probabilmente percorsi dal padre, si incontra una natura selvaggia , ma soprattutto le tracce della violenza di alcuni cacciatori americani che si aggirano fuori e dentro il lago. Emblematico vedere l&#8217;airone impiccato\u00c2\u00a0 e causa scatenante di una deflagrazione interiore di cui la protagonista sentiva fortemente la necessit\u00c3\u00a0.\u00c2\u00a0 Anche la ricerca della pittura rupestre descritta in alcuni scritti dal padre diventer\u00c3\u00a0 uno sprofondare nel suo vissuto rimosso, un periodo in cui si era sentita tagliare in due. Scopriremo insieme a lei, mentre decide che la pittura dovrebbe trovarsi in una falesia sprofondata nelle acque, il dolore immenso dell&#8217;aborto compiuto per compiacere l&#8217;amante sposato.\u00c2\u00a0 &#8220;<em>Verde pallido, poi oscurit\u00c3\u00a0, strato dopo strato, pi\u00c3\u00b9 in basso di prima, il fondo, sembrava che l&#8217;acqua fosse diventata pi\u00c3\u00b9 densa&#8230;C&#8217;era, ma non era una pittura, non era sulla roccia. Era sotto di me, sospinta verso di me dal livello ancora pi\u00c3\u00b9 profondo, dove non c&#8217;era vita, una scura sagoma ovale che trascinava con s\u00c3\u00a8 delle membra. Era indistinta, ma aveva occhi, occhi aperti, era qualcosa che conoscevo, una cosa morta , era morto.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Si ricompone la nostra giovane donna\u00c2\u00a0dopo essere \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0riuscita a farsi mettere incinta, in una notte di luna, all&#8217;aperto tra l&#8217;erba,\u00c2\u00a0dal suo compagno occasionale, o no?\u00c2\u00a0 si vedr\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Subito dopo\u00c2\u00a0lei \u00c2\u00a0non vuole pi\u00c3\u00b9 nessuno intorno a s\u00c3\u00a8 e per alcuni giorni ritorna alla \u00c2\u00a0Natura. Si ciba di bacche, fritto, funghi, dorme all&#8217;addiaccio, si libera degli abiti , sembra purificarsi. Catarsi.<\/p>\n<p>Ma poi che succeder\u00c3\u00a0?\u00c2\u00a0Indossa nuovamente \u00c2\u00a0gli abiti che aveva tagliato e rivede \u00c2\u00a0il suo compagno taciturno. Ma lo terr\u00c3\u00a0 con s\u00c3\u00a8?<\/p>\n<p>Romanzo straordinario scritto nel 1973 in pieno clima femminista. Vi si respira una grande rivolta verso il patriarcato, verso l&#8217;uomo capitalista, tecnologico, innaturale.<\/p>\n<p>Sfogliavo queste pagine ormai ingiallite e mi chiedevo se anche gli stati d&#8217;animo cambiano di moda. In questo mondo lacustre dove l&#8217;acqua sappiamo \u00c3\u00a8 il simbolo della nostra nascita e della nostra vita ho ritrovato l&#8217;albatros di Coleridge, il naturalismo di Lawrence, la cattiveria de &#8220;Il signore delle mosche&#8221; ed anche le pagine finali de &#8220;La crociera&#8221; di Virginia Woolf.<\/p>\n<p>Che violente emozioni, che arricchimento!<\/p>\n<p><strong>Leggere, leggere, leggere<\/strong>&#8230;.<\/p>\n<p>Il secondo libro di cui voglio parlarvi \u00c3\u00a8 di tutt&#8217;altro genere, ma&#8230;contagioso, nel &#8220;bene e nel male&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Questa casa non \u00c3\u00a8 un ospizio<\/strong>&#8221; \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0di <strong>Meg Federico<\/strong> giornalista che collabora a diverse testate tra le quali il National post, dove tiene una rubrica umoristica. Vive in Canada.<\/p>\n<p>E meno male che c&#8217;\u00c3\u00a8 la chiave umoristica perch\u00c3\u00a8 la vera storia della sua mamma ottantaduenne colpita da ictus che vive da pochi anni \u00c2\u00a0con il secondo marito che soffre d&#8217;Alzheimer pu\u00c3\u00b2 essere letta, per non soccombere, anche in chiave umoristica. La ricca e viziata Attie appena ricoverata all&#8217;ospedale dopo la rovinosa caduta in strada \u00c2\u00a0(forse per i troppi Martini a cui \u00c3\u00a8 adusa) reclama a gran voce &#8220;<em>Voglio l&#8217;autopsia<\/em>!&#8221; E Walter , il suo secondo marito, la chiama la sua Sposa dimendicando spesso l&#8217;amore che prova per lei per minacciarla. Insomma i rispettivi figli che vogliono consentire ai due anziani genitori la vita agiata a cui erano abituati fanno i salti mortali per procurare badanti di tutti i tipi e cercare di donare agli ultimi anni della loro vita\u00c2\u00a0 una parvenza di normalit\u00c3\u00a0. Persino sessuale!\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Ci sono episodi veramente\u00c2\u00a0esilaranti intrecciati purtroppo all&#8217;amarezza\u00c2\u00a0 del decadimento.<\/p>\n<p>Ma vogliamo nascondere la testa come gli struzzi? Ad Attie e Walter, tutto sommato, \u00c3\u00a8 andata bene, grazie al denaro e a dei figli amorevoli.<\/p>\n<p><strong>Meg Federico<\/strong> con amore, &#8220;un po&#8217; per celia e un po&#8217; per non morir&#8221; ci racconta gli ultimi anni della sua mamma che, nonostante certi gravi difetti, \u00c3\u00a8 per lei &#8220;la stella polare&#8221; e ci commuove con\u00c2\u00a0 il suo\u00c2\u00a0amore tenero ormai diventato materno.<\/p>\n<p><strong>State leggendo, vero? Quanto tempo al giorno?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi 24 marzo \u00c3\u00a8 la Giornata nazionale per la promozione della lettura. 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