{"id":5364,"date":"2011-04-08T15:53:31","date_gmt":"2011-04-08T13:53:31","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5364"},"modified":"2011-04-08T15:53:31","modified_gmt":"2011-04-08T13:53:31","slug":"i-risorti-di-michael-collins","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5364","title":{"rendered":"I RISORTI di Michael Collins"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-5366\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/04\/08\/i-risorti-di-michael-collins\/scansione0004-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5366\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/04\/scansione0004-217x300.jpg\" alt=\"scansione0004\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Neri Pozza Editore, 2003<\/p>\n<p>Non \u00c3\u00a8 facile in un pomeriggio quasi estivo \u00c2\u00a0parlare di un romanzo cos\u00c3\u00ac intenso ed impegnativo dove gran parte della storia si svolge\u00c2\u00a0durante un gelido inverno del Michigan, metafora di una zona infernale dell&#8217;anima in cui il protagonista si trova intrappolato.<\/p>\n<p>Frank Cassidy \u00c3\u00a8 un uomo che conduce una vita ai margini, una vita disperata che risente sia \u00c2\u00a0del peso di un oscuro passato irrisolto e che lo ha portato, adolescente, nel baratro della follia, sia del malessere della vita politica americana del dopo Vietnam e del recentissimo dopo Nixon.<\/p>\n<p>Accanto a lui la moglie Honey che di dolce sembra avere solo in nome tutta tesa a sopportare l&#8217;imminente condanna a morte del primo marito e a proteggere pur in modo severamente primitivo\u00c2\u00a0Robert Lee il figlio avuto da quest&#8217;ultimo.\u00c2\u00a0 Fortunatamente c&#8217;\u00c3\u00a8 Ernie il piccolo di Frank ed Honey che rappresenta l&#8217;innocenza che forse li aiuter\u00c3\u00a0 a risorgere dal loro inferno. E\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0che\u00c2\u00a0 sar\u00c3\u00a0 la loro lavagna pulita da cui ricominciare.<\/p>\n<p>I loro sogni non sono stati realizzati, la loro vita si svolge parallela a quella della televisione sempre accesa tanto da\u00c2\u00a0portare \u00c2\u00a0talvolta confusione tra la vita reale e quella dei personaggi dei telefilm, dei quiz. Sempre voci mediatiche si sovrappongono ai loro pensieri, repliche e repliche Tv\u00c2\u00a0 del Watergate, di sit comedies, polizieschi, \u00c2\u00a0canzoni famose..<\/p>\n<p>&#8220;<em>Andavamo incontro<\/em>&#8221; pensa Frank&#8221; <em>a un mondo in cui non ci sarebbe stato pi\u00c3\u00b9 nulla di reale, anzi verso una nuova definizione della realt\u00c3\u00a0, dove la rappresentazione delle cose sarebbe stata pi\u00c3\u00b9 reale delle cose stesse, poich\u00c3\u00a8 queste ultime avrebbero smesso di esistere.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>E per Frank, che ha rimosso dolorosi ricordi neppure affiorati da adolescente durante il ricovero nella clinica psichiatrica, la vita sembra proprio sdoppiata.<\/p>\n<p>Il viaggio dal New Jersey verso il Michigan dopo aver saputo della morte dello zio Ward \u00c3\u00a8 un viaggio verso il passato &#8220;Avevo <em>trascorso l\u00c3\u00ac insieme a lui quasi met\u00c3\u00a0 della mia vita. Nella mia mente quello era il luogo da cui scaturiva ogni cosa. &#8230;Ci\u00c3\u00b2 che compone la nostra vita \u00c3\u00a8 determinante durante l&#8217;infanzia dai luoghi e dalle persone che ci stanno intorno, cos\u00c3\u00ac in qualche modo la solitaria caparbiet\u00c3\u00a0, l&#8217;attaccamento alle cose di mio zio avevano impresso nella mia anima un tetro marchio di follia. La vita con lui era soltanto sopravvivenza e duro lavoro.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Lentamente il mistero della morte dei genitori di Frank, del presunto assassinio di Ward, dell&#8217;incendio della fattoria e di un uomo in coma legato a queste vicende del passato si risolver\u00c3\u00a0 con dolore e fatica.<\/p>\n<p><strong>Michael Collins<\/strong> riesce in ogni pagina a darci emozioni intense, spunti di riflessione esistenziale raccontandoci come un vecchio &#8220;giovane Holden&#8221; l&#8217;amarezza e la delusione di quella parte di America che meno ci piace, quella della pena di morte, quella dei poveracci, quella in cui l&#8217;onnipresente televisione accesa\u00c2\u00a0 diventa un surrogato di vita anche per i bambini che hanno come amici gli eroi del piccolo schermo.<\/p>\n<p>E sembra che i momenti cruciali della storia siano commentati da ci\u00c3\u00b2 che viene trasmesso in TV. Bellissimo leggere di un momento\u00c2\u00a0di disperazione senza speranza e\u00c2\u00a0senza senso \u00c2\u00a0e &#8220;veder scorrere&#8221; le immagini\u00c2\u00a0 pi\u00c3\u00b9 cruente degli &#8220;Uccelli&#8221; di Hitchcok.<\/p>\n<p>Ma si pu\u00c3\u00b2 risorgere dalla desolazione, dai ricordi tristi, si pu\u00c3\u00b2 finalmente ricordare ed elaborare, diventare insomma consapevoli e pi\u00c3\u00b9 forti. Il lungo inverno finir\u00c3\u00a0, l&#8217;inverno che uno dei protagonisti ricorda\u00c2\u00a0 &#8211; \u00c2\u00a0ancora come\u00c2\u00a0 un\u00c2\u00a0 vecchio &#8220;giovane Holden&#8221; &#8211; in questo modo \u00c2\u00a0&#8220;<em>le centinaia di oche che\u00c2\u00a0 nel lago all&#8217;arrivo improvviso del freddo sbattevano le ali divincolandosi fra la neve, cercando di sfuggire alla morsa del ghiaccio che le aveva intrappolate.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Non bisogna rimuovere i tristi ricordi, sembra dirci questa storia, ma affrontarli. Accettare ci\u00c3\u00b2 che la vita ci offre di buono o di cattivo.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Sia Honey\u00c2\u00a0 che io siamo laureati adesso. La cerimonia ebbe luogo, come usava da quelle parti, sul campo da football, e ciscuno dei partecipanti scagli\u00c3\u00b2 in aria un topolino bianco in segno di giubilo. Credo che gesto pi\u00c3\u00b9 crudele non si potrebbe associare a un giorno cos\u00c3\u00ac bello e importante&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ah, America, America &#8230;\u00c2\u00a0dalle mille contraddizioni&#8230;ah, Mondo intero&#8230;<\/p>\n<p>Michael Collins \u00c3\u00a8 nato nel 1964 a Limerick. Ha conseguito il titolo di Doctor of Philosophy presso l&#8217;Universit\u00c3\u00a0 dell&#8217;Illinois a Chicago. Ora vive a Seattle. Con &#8220;L&#8217;altra verit\u00c3\u00a0&#8221; \u00c3\u00a8 stato finalista al Booker Prize.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Neri Pozza Editore, 2003 Non \u00c3\u00a8 facile in un pomeriggio quasi estivo \u00c2\u00a0parlare di un romanzo cos\u00c3\u00ac intenso ed impegnativo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5364"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5364"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5364\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}