{"id":5460,"date":"2011-05-09T21:35:25","date_gmt":"2011-05-09T19:35:25","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5460"},"modified":"2011-05-09T21:35:25","modified_gmt":"2011-05-09T19:35:25","slug":"un-cuore-cosi-bianco-di-javier-marias","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5460","title":{"rendered":"UN CUORE COSI&#039; BIANCO, di Javier Marias"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"center\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><a rel=\"attachment wp-att-5483\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/05\/09\/un-cuore-cosi-bianco-di-javier-marias\/cop1-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-5483\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/05\/cop1.jpg\" alt=\"cop[1]\" width=\"170\" height=\"276\" \/><\/a>Einaudi<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #008000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">Da Cristina V., milanese che abita per caso a Pisa, ci arriva \u00c2\u00a0una minuziosa\u00c2\u00a0 analisi di un romanzo che ci viene presentato quasi in &#8220;vivisezione.&#8221; Il suo coinvolgimento appassionato le ha fatto scrivere moltissimo spingendola a frugare in ogni anfratto &#8230;e della storia e delle intenzioni dello scrittore. Mi permetto, dato lo spirito del Blog (pi\u00c3\u00b9 propenso a dire e non dire per sollecitare la curiosit\u00c3\u00a0 dei lettori e a distaccarsi dai Forum letterari) di togliere qualche riga. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #008000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">Ma Cristina V. ci regala, pur non parlando di s\u00c3\u00a8 e di ci\u00c3\u00b2 che il Libro ha &#8220;sollevato&#8221; dentro di lei\u00c2\u00a0, l&#8217;i<\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">mmagine di una Grande Lettrice. Grazie.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Tempo fa su un forum letterario ( del Corriere Sera) avevo scritto a caldo alcune righe su Marias: Eccole:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.5cm\" align=\"left\"><a name=\"messaggio_text\"><\/a><span style=\"color: #000000\">\u00e2\u20ac\u0153<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>Ho appena riletto anch&#8217;io Marias, ma Un cuore tanto bianco e ,certo, la ripetizione e l&#8217;analisi del dettaglio pare decisamente ossessiva. E&#8217; un&#8217;analisi meticolosa, fotografica, colta da ogni punto di vista, che avvolge la scrittura e la rende molteplice alla fine. La scrittura di Marias prende i segmenti della realt\u00c3\u00a0 e li getta in una sorta di caleidoscopio, dal quale ogni volta escono o possono uscire diversamente assemblati e,allora,il senso degli accadimenti cambierebbe, o cambia&#8230;<br \/>\nStrano autore, molto cerebrale, elucubrativo, ipotizzante e ragionante e negante e ribaltante, ma MOLTO interessante e divertente&#8230;&#8221;<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.5cm\" align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">\u00c2\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Ora provo ad argomentare meglio il mio pensiero su questo libro che giudico un libro \u00e2\u20ac\u0153di testa\u00e2\u20ac\u009d &#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00c2\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Uno stile che a prima vista appare arduo, vagamente cervellotico o, meglio, cerebrale. Ma l&#8217;attenzione che richiede viene ripagata alla grande. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Il libro \u00c3\u00a8 una continua autoanalisi, auto-auscultazione e osservazione, con modalit\u00c3\u00a0 minuziose a volte financo ossessive. Ma il dettaglio qui \u00c3\u00a8 sempre significativo, apre vortici di digressioni e di riflessioni e spesso un particolare ( magari accostato a un altro e a un altro) spalanca significati profondi su cui il protagonista ragiona mostrandoci il suo ragionare proprio nel suo farsi e dipanarsi.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">Ci\u00c3\u00b2 mi ha ricordato in parte il modo di procedere &#8211; pi\u00c3\u00b9 logico ma ugualmente erratico- di Italo Calvino in alcuni suoi racconti, ad esempio <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>La poubelle agr\u00c3\u00a9\u00c3\u00a9,<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"> dove da un particolare di nessun conto si arriva a una serie di considerazioni socio-filosofiche di grande rilievo e profondit\u00c3\u00a0. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Il romanzo ha una costruzione narrativa particolare, che procede per accumulo e ripetizioni, in un modo quasi circolare-ascensionale.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">Il libro \u00c3\u00a8 strutturato come una specie di sinfonia, con dei leit-motiv ricorrenti (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>i piedi puliti ben lavati, per poter essere baciati\/ il cuscino dei coniugi \/ il viso da baciare in ogni sua parte \/citazioni dal Macbeth di Shakespeare -che peraltro d\u00c3\u00a0 il titolo al libro \/il reggiseno che tira\/ l&#8217;uomo all&#8217;angolo che scruta\/ e molti altri<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">) che al lettore richiamano immediatamente \u00e2\u20ac\u0153quella\u00e2\u20ac\u009d pagina, e \u00e2\u20ac\u0153quel\u00e2\u20ac\u009d ragionamento, e \u00e2\u20ac\u0153quella\u00e2\u20ac\u009d vicenda, per cui basta accennarvi sempre pi\u00c3\u00b9 succintamente e brevemente per richiamarla, come un&#8217;arietta musicale che fa capolino, lieve ma incisiva.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Questo modo di narrare mi pare anche una specie di gioco (gioco, ma serio) che lo scrittore fa con se stesso, e con noi. Molte sono le parentesi e gli incisi, per ricordare, per sottolineare, per sospendere, per rilanciare e riagganciare: i ragionamenti &#8211; cos\u00c3\u00ac come la vicenda- via via si intessono a formare un intreccio che diventa patrimonio per sempre di noi lettori. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">Molte anche le frasi dubitative-oppositive (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>era questo o quello, passava il tempo oppure no, voleva quella cosa o magari un&#8217;altra<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">), come in una sorta di grande puzzle in cui Marias scompone continuamente i pezzi della realt\u00c3\u00a0, per poi rilanciarli in un caleidoscopio magico che li riassortisce e ricompone diversamente, per vedere quali altre combinazioni ipotetiche ne potrebbero nascere. La realt\u00c3\u00a0, ci dice Marias, \u00c3\u00a8 molteplice (come in Rashomon) e contraddittoria e casuale, si avvolge e svolge in modo disordinato, e trovare il bandolo &#8211; per lui, come per noi tutti &#8211; \u00c3\u00a8 sempre arduo e richiede impegno.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Sull&#8217;impianto di una trama quasi \u00e2\u20ac\u0153gialla\u00e2\u20ac\u009d &#8211; ci sono diverse morti oscure in questo libro \u00e2\u20ac\u201c entriamo nella vicenda di questo giovane spagnolo, interprete ad altissimo livello, appena sposato, conosciamo i suoi dubbi e riflessioni in occasione di questa importante svolta della sua vita, mentre in controluce si staglia la figura del padre, sposato prima con una sorella, morta tragicamente (\u00c3\u00a8 la scena iniziale -descritta al rallenti &#8211; nel primo capitolo), e poi con la minore (la madre del parlante). Ranz (il padre) \u00c3\u00a8 un anziano bello e affabulatore, dai molti e non sempre chiari intrighi nel mondo delle perizie d&#8217;arte, un uomo frivolo,un po&#8217; invadente ma affascinante, che ha molti segreti. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">Mentre il protagonista \u00c3\u00a8 un uomo che pare stare sulla soglia e vive fino al momento di sposarsi e anche un po&#8217; dopo in una sorta di atteggiamento fatalistico, ma forse \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 che altro un uomo che ha paura (paura di sapere, di trovarsi coinvolto)&#8230; <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">, ma il libro \u00c3\u00a8 &#8211; di fatto &#8211; anche un percorso di crescita, di uscita dalla prolungata adolescenza e non responsabilizzazione maschile anche grazie alla bella, solare e positiva figura della moglie Luisa ( l&#8217;unica vera scelta che il protagonista fa \u00c3\u00a8 , infatti, quella di sposarsi). <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">La trama avanza lenta e tortuosa, fermandosi in molte anse per lunghissime (e ricorrenti) digressioni narrative e riflessioni e considerazioni, in una sorta di andamento carsico, un ragionamento ne chiama un altro e per contrasto o somiglianza un altro e un altro ancora, mentre la realt\u00c3\u00a0 viene registrata con occhio curioso e indagatore, nelle sue mille sfaccettature anche visive, come una sequenza di brevi flash fotografici. ( <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>per certi versi il protagonista mi ricorda quello di Blow Up di Antonioni).<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">&#8230;Molto (e meravigliosamente) si dice circa il senso dell&#8217;amicizia e il suo (eventuale) limite, grandi pagine si soffermano sul senso del tempo (rivelando una sorta di fatalismo scettico e sconsolato), vi sono una serie di fantastiche e profonde considerazioni sul matrimonio (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>un&#8217;istituzione narrativa, il cuscino \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153il confessionale\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">), viene indagato il valore della verit\u00c3\u00a0 (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>e quindi l&#8217;opportunit\u00c3\u00a0 di sapere e svelare i segreti, e le loro conseguenze<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Pagine intense e sottili riguardano il significato simbolico che in una coppia ha il reciproco spalleggiarsi ( ossia darsi\/tenere fisicamente le spalle\/proteggere\/rassicurare l&#8217;altro), con notazioni profonde e insieme divertenti. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Infine moltissime sono le considerazioni sulle donne, il loro carattere, il loro sentire, le loro risate, i loro gesti, l&#8217;universo del femminile . <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">Le donne vengono sempre osservate da Marias con affetto, sorpresa, amore e quasi invidia ( <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>il loro lisciarsi la gonna, il loro modo di camminare, il loro cantare inconsapevole mentre magari un bambino maschio malato a casa le ascolta e si incanta, quel bambino che, cresciuto, sar\u00c3\u00a0 per sempre escluso da quel mondo<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">Per Marias, mentre le donne cantano (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>inconsapevolmente cantano<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"> (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>la vita<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">), i maschi sono aridi, vigliacchi, meschini e soprattutto silenziosi &#8211; solo le donne li salveranno o potrebbero farlo, sembra suggerire l&#8217;autore.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00e2\u20ac\u0153<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">q<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>uel canto comunque intonato e che non tace n\u00c3\u00a9 si stempera dopo che \u00c3\u00a8 terminato, quando \u00c3\u00a8 seguito dal silenzio della vita adulta, o forse della vita maschile\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"> (cos\u00c3\u00ac finisce il libro).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">L&#8217;episodio di Berta (che colpisce fortemente chi legge) \u00c3\u00a8 una sorta di racconto nel racconto. Un racconto dolente eppure, ci\u00c3\u00b2 nonostante, pieno di vita e di profondit\u00c3\u00a0 psicologica, di amore per questa creatura femminile piagata ma non piegata, per la sua costanza, e impazienza, e fragilit\u00c3\u00a0 senza misura. Berta \u00c3\u00a8 l&#8217;amica zoppa di New York dedita a incontri al buio \u00e2\u20ac\u201c alla fine sempre deludenti e frustranti &#8211; con uomini trovati sugli annunci dei giornali, che al protagonista chieder\u00c3\u00a0 complicit\u00c3\u00a0 e sostegno oltre l&#8217;immaginabile. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">L&#8217;episodio, narrato &#8211; come tutto in questo libro &#8211; con finezza, abilit\u00c3\u00a0 e anche tenerezza, di fatto racconta anche di una addiction (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><em>autolesionistica come tutte le addictions<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\">), in una maniera delicatamente empatica. . <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Ma il bello ( uno dei molti lati belli), di questo libro \u00c3\u00a8 che lo scrittore non emette mai giudizi morali o moralistici verso i propri personaggi (forse nemmeno verso quelli pi\u00c3\u00b9 squallidi e ambigui, Custardoy figlio o il suo segretissimo padre). Marias li comprende, li tiene dentro e, comprendendoli, ce li descrive e fa capire.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Un cuore cos\u00c3\u00ac bianco<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"> \u00c3\u00a8 un libro che consente molte e diverse letture, e guadagna molto a una seconda lettura.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Infatti ha diversi piani e livelli di \u00e2\u20ac\u0153degustazione\u00e2\u20ac\u009d&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Non \u00c3\u00a8 vero alla fine che Marias non emette giudizi etici: li tiene dentro la storia, li fa sbocciare, ci rende sapienti (pi\u00c3\u00b9 sapienti), cambia la nostra prospettiva, il nostro punto di vista, fa entrare aria fresca, allarga l&#8217;orizzonte delle nostre teste ( e dei nostri cuori). <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Che poi \u00c3\u00a8 quello che fa solo un grande libro.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">A me \u00e2\u20ac\u0153<strong>Un cuore cos\u00c3\u00ac bianco\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> \u00c3\u00a8 realmente piaciuto molto, moltissimo.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><em><span style=\"color: #008000\"><strong>Cristina Viani<\/strong> <\/span><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Einaudi Da Cristina V., milanese che abita per caso a Pisa, ci arriva \u00c2\u00a0una minuziosa\u00c2\u00a0 analisi di un romanzo che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5460"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5460\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}