{"id":5509,"date":"2011-05-20T09:43:19","date_gmt":"2011-05-20T07:43:19","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5509"},"modified":"2011-05-20T09:43:19","modified_gmt":"2011-05-20T07:43:19","slug":"la-notte-ha-occhi-curiosi-di-gin-phillips","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5509","title":{"rendered":"LA NOTTE HA OCCHI CURIOSI, di Gin Phillips"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-5514\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/05\/20\/la-notte-ha-occhi-curiosi-di-gin-phillips\/scansione0003-5\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5514\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/05\/scansione00031-217x300.jpg\" alt=\"scansione0003\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-5512\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/05\/20\/la-notte-ha-occhi-curiosi-di-gin-phillips\/ithaca-2006-20-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5512\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/05\/ithaca-2006-201-300x225.jpg\" alt=\"ithaca 2006 20\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Questo libro, edizioni Piemme, ha vinto nel 2009 il Barnes &amp; Noble Discover Award come miglior esordio dell&#8217;anno. La sua autrice <strong>Gin Phillips<\/strong>\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 una giornalista freelance nata in Alabama ed \u00c3\u00a8 proprio in questo stato che \u00c3\u00a8 ambientata\u00c2\u00a0la sua \u00c2\u00a0storia che si aggancia alla tematica dei Luoghi privilegiati.<\/p>\n<p>Come scrive Miki parlando del luogo dell&#8217;infanzia, quando tutta la sua famiglia era intorno a lei ,anche nelle pagine de <strong>La notte ha occhi curiosi<\/strong> troviamo &#8220;il luogo giusto&#8221; sia per i giovani protagonisti che crescono nella loro famiglia d&#8217;origine sia per i genitori che hanno formnato la loro nuova famiglia.<\/p>\n<p>S\u00c3\u00ac, perch\u00c3\u00a8 il racconto viene narrato a cinque voci, anche se la principale rimane\u00c2\u00a0 la giovanissima Tess, quella che, in una notte d&#8217;estate, vede una grande figura femminile gettare\u00c2\u00a0 un\u00c2\u00a0neonato nel loro pozzo.<\/p>\n<p>Questo terribile fatto sconvolge la comunit\u00c3\u00a0 che per\u00c3\u00b2 non pu\u00c3\u00b2 permettersi di indulgere nello sconcerto . Siamo nei difficili \u00c2\u00a0anni Trenta, in una cittadina mineraria dell&#8217;Alabama , Carbon Hill e la vita \u00c3\u00a8 dura per tutti. Per\u00c2\u00a0 il capofamiglia Albert che lavora in miniera, per la moglie Leta che spesso salta il pasto per darlo o al marito o ai tre figli, Virgie, Tess e Jack.<\/p>\n<p>Ma\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0in Tess rimane per molto tempo lo sgomento e il timore di non aver potuto fare qualcosa per salvare quel bambino. Persino negli anni a venire e \u00c2\u00a0fino alla soluzione del mistero, lei e sua sorella Virgie cercheranno tra le povere famiglie\u00c2\u00a0 dei dintorni la colpevole. E in questo incunearsi nel tessuto sociale dell&#8217;Alabama, in questo sguardo attento delle due\u00c2\u00a0ragazzine vediamo delinaersi la realt\u00c3\u00a0 dell&#8217;epoca e del luogo permeato di povert\u00c3\u00a0 e razzismo e che ricorda, come scrive il Los Angeles Times , &#8220;Il buio oltre la siepe&#8221;.<\/p>\n<p>E&#8217; una lettura scorrevole e facile. I paragrafi sono brevi con i diversi punti di vista a seconda di chi parla, narra e ricorda. Entriamo con empatia in questo mondo lontano dove la miniera rende tutti &#8220;neri&#8221; con la sua polvere infida, possiamo &#8220;vedere&#8221; le traballanti verande con Leta e le altre donne che puliscono verdure , lo stanco capofamiglia che si dondola su una vecchia sedia fumando una mezza sigaretta.<\/p>\n<p>Impariamo le fantasie e le superstizioni infantili di un altro angolo di mondo. Tess racconta che non le piaceva indossare le scarpe &#8220;<em>anche se mamma diceva che dovevo essere contenta di possederne un paio. Diceva che c&#8217;era un sacco di bambini senza scarpe, quelli che lavoravano la terra&#8230;diceva\u00c2\u00a0 che ti potevano entrare i vermi nelle piante dei piedi e farci un nido. Me li vedevo quei vermetti che si sistemavano nei miei talloni o nei miei alluci, che si scavavano un piccolo salotto nei miei piedi&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p>(<span style=\"color: #993300\">Ah, che cosa mi ricorda! Mia nonna raccomandava che nelle giornate ventose, quando le foglie secche creavano a terra mulinelli vertiginosi , una\u00c2\u00a0 bambina non doveva assolutamente andarci nel mezzo pena &#8230;tramutarsi in un maschio! Me ne sono sempre guardata bene!!!Mi \u00c3\u00a8 sempre piaciuto essere donna!\u00c2\u00a0 E voi ricordate superstizioni , divieti\u00c2\u00a0 o consigli irrazionali del vostro Luogo dell&#8217;infanzia? )<\/span><\/p>\n<p>Seguiamo i primi amori delle ragazze e le piccole avventure dell&#8217;irrequieto e vivace Jack. E soprattutto conosciamo a fondo questa coraggiosa famiglia piegata dalla Grande Depressione che con onest\u00c3\u00a0 e\u00c2\u00a0coraggio \u00c2\u00a0ci manda un messaggio di solidariet\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Albert, il padre, \u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 un uomo integro, amatissimo dai figli che si prodiga per aiutare\u00c2\u00a0 i compagni di colore che vivono relegati\u00c2\u00a0 a Nigger Town.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\">A proposito, mi \u00c3\u00a8 piaciuto leggere delle cucine di Ithaca\u00c2\u00a0 che servivavo ad ospitare brevemente gli afroamericani in fuga.\u00c2\u00a0( Incollo quindi &#8211; \u00c2\u00a0per Stefania,che non ha tempo -\u00c2\u00a0una foto della sua cucinetta americana).<\/span><\/p>\n<p>Ma per tornare all&#8217;incipit : un Luogo privilegiato per molti di noi \u00c3\u00a8 sempre quella dimensione in cui ci eravamo tutti, quando crescevamo e ci sentivamo protetti e tranquilli.<\/p>\n<p>Tess racconta di quando il suo buon pap\u00c3\u00a0 d\u00c3\u00a0 a lei e\u00c2\u00a0 ai fratelli un succoso pomodoro <span style=\"text-decoration: underline\">fuori pasto<\/span>.<\/p>\n<p>&#8220;<em>A met\u00c3\u00a0 pomeriggio?&#8221;<\/em> chiese Virgie.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Scegliete quello che volete<\/em>&#8221; incoraggia Albert sorridendo ai suoi figli. &#8220;<em>Cogliete quello pi\u00c3\u00b9 grosso e dolce che vedete&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&#8220;<em>Sono verdure felici, vero pap\u00c3\u00a0?&#8221;<\/em> chiese Tess staccando dei gran morsi dal suo pomodoro &#8221; <em>Sono allegri e gioiosi, i pomodori!&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Lettura gradevolissima e sono contenta di poterne parlare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\">Sebbene a ritmi pi\u00c3\u00b9 ampi i nostri consigli di lettura\u00c2\u00a0 continuano a raggiungere molte\u00c2\u00a0 altre persone e \u00c2\u00a0non solo noi del Gruppo Ristretto che scriviamo quasi giornalmente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\">Ne ho avuto prova l&#8217;altra sera da Cristina durante la sua sempre piacevolissima ed allegra\u00c2\u00a0 serata delle Penelopi.\u00c2\u00a0C&#8217;\u00c3\u00a8 anche \u00c2\u00a0la mia cara amica Rosetta, bella e luminosa, che mi prende le mani , mi guarda fisso e mi dice &#8220;Sai che ti devo ringraziare?&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\">Non so e non ricordo a\u00c2\u00a0 che cosa si pu\u00c3\u00b2 riferire. Una ricetta di dolci? Qualcosa che le ho detto?\u00c2\u00a0 Dopo un po&#8217; di suspence esclama:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\">&#8221; Per il Blog! Per tutti i libri presentati e per l&#8217;entusiasmo convincente che mi ha spinto a leggere. Ora leggo di pi\u00c3\u00b9 &#8221; Rosetta ha apprezzato moltissimo la Veladiano, ricorda ancora &#8220;Principessa si diventa&#8221; e tanti altri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\">Allora andiamo avanti. We&#8217;ll go on.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo libro, edizioni Piemme, ha vinto nel 2009 il Barnes &amp; Noble Discover Award come miglior esordio dell&#8217;anno. 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