{"id":5551,"date":"2011-06-07T19:12:54","date_gmt":"2011-06-07T17:12:54","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5551"},"modified":"2011-06-07T19:12:54","modified_gmt":"2011-06-07T17:12:54","slug":"lanno-di-noi-due-di-david-gilmour","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5551","title":{"rendered":"L&#039;ANNO DI NOI DUE, di David Gilmour"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-5552\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/06\/07\/lanno-di-noi-due-di-david-gilmour\/scansione0001-7\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5552\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/06\/scansione0001-217x300.jpg\" alt=\"scansione0001\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Che romanzo particolare e bello e intenso! Scelto dal solito tavolo espositivo della nostra Biblioteca perch\u00c3\u00a8 parla di cinema.<\/p>\n<p>Films che accompagnano\u00c2\u00a0 un anno difficile di un figlio adolescente. Ma ci si accorger\u00c3\u00a0 presto che il periodo difficile lo \u00c3\u00a8 anche per il padre premuroso, attento, a tratti persino invadente&#8221; nei confronti del suo ragazzone\u00c2\u00a0diciassettenne, simpatico a tutti ma\u00c2\u00a0che soffre, soffre terribilmente ad andare a scuola.<\/p>\n<p><strong>David Gilmour<\/strong>, documentarista e critico cinematografico, \u00c2\u00a0racconta una storia vera: di se stesso che in un momento di stasi lavorativa osserva &#8220;al miscroscopio&#8221; il malessere del figlio\u00c2\u00a0 Jesse che fatica a studiare, che soffre nel doversi mettere a tavolino ed eseguire i compiti.\u00c2\u00a0 &#8220;<em> Un pomeriggio&#8230;mentre il tempo si trascinava lentamente, mi accorsi di un leggero sibilo nella stanza. Da dove veniva? Da lui, da Jesse. Ma cos&#8217;era? Lo studiai. Era una specie di sbuffo, appena accennato; era la certezza dell&#8217;inutilit\u00c3\u00a0 di ci\u00c3\u00b2 che stava facendo. Per una strana forma di osmosi provai io stesso quella sensazione.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Con coraggio incosciente, con amore viscerale David propone al figlio di lasciare la scuola : &#8220;<em>Se non vuoi pi\u00c3\u00b9 andare a scuola, non sei costretto a farlo&#8221;<\/em><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Jesse \u00c3\u00a8 un bravo ragazzo, ubbidiente, che vuol far contenti i genitori, ma a questa inaspettata domanda scatta in piedi, emozionato,\u00c2\u00a0 &#8221; <em>Mi permetti di<\/em> <em>abbandonare la scuola?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00c3\u00a8 un contratto per\u00c3\u00b2 da rispettare: guardare insieme tre films a settimana. Film scelti ad hoc dal padre che\u00c2\u00a0 in questa &#8220;educazione cinematografica&#8221; insegna al figlio a diventare grande.<\/p>\n<p>Scelta come dicevo coraggiosa da parte del padre che evidentemente nel torpore mesto del figlio ha riconosciuto parte di se stesso e con un&#8217;incredibile preveggenza gioca d&#8217;azzardo sul futuro del figlio.<\/p>\n<p>Mi chiedevo leggendo se questo padre non fosse infantile egli stesso, se avesse potuto aiutare\u00c2\u00a0 invece il figlio lasciandolo &#8220;crescere&#8221; da solo, ma alla fine ho dovuto dargli ragione. Il suo intuito, la forza della sua passione e per il figlio e per il cinema riescono a far trovare la strada pi\u00c3\u00b9 adatta a Jesse. Cos\u00c3\u00ac facendo David &#8220;perder\u00c3\u00a0&#8221; il figlio che , scoperto finalmente ci\u00c3\u00b2 che ama fare, inizier\u00c3\u00a0 da solo un capitolo nuovo della sua vita.\u00c2\u00a0 Devid pensa \u00c2\u00a0amaramente &#8221; <em>I figli passano la vita ad andarsene&#8221;<\/em> e ricorda con struggente nostalgia il loro <em>film club<\/em> quando il\u00c2\u00a0 divano di casa era diventato\u00c2\u00a0 &#8220;la scuola&#8221;, la complicit\u00c3\u00a0, la condivisione, l&#8217;insegnamento del &#8220;vecchio&#8221; al giovane.<\/p>\n<p>Quanti bei film vengono analizzati!\u00c2\u00a0 Da Truffaut a W.Allen, da Herzog alla Dolce vita di Fellini, da Scorsese a Hitchcock tutti infarciti di aneddoti, curiosit\u00c3\u00a0 e divagazioni che mettono a nudo\u00c2\u00a0 il cinema sia come Grande Illusione,\u00c2\u00a0sia come grande emozione della vita vera. Diceva Groucho Marx <em>&#8220;Preferisco guardare un film che vivere. Almeno nei films c&#8217;\u00c3\u00a8 una trama&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>Co<\/em>me i libri anche i bei film possono aiutare a dirimere i nodi ingarbugliati delle proprie esistenze e a donare consolazione, ricchezzza, divertimento.<\/p>\n<p>E&#8217; deliziosamente\u00c2\u00a0spassoso quando i due\u00c2\u00a0 divorziati genitori di Jesse parlano \u00c2\u00a0di questa nuova &#8220;scuola&#8221; che il figlio \u00c2\u00a0sta\u00c2\u00a0seguendo con interesse, turbamenti, identificazioni. A seconda di ci\u00c3\u00b2 che sta vivendo il ragazzo il padre gli propina il film giusto e lo fa con una passione travolgente. Lo aiuter\u00c3\u00a0 a superare le ricorrenti crisi amorose, le depressioni, i momenti di sbornie.<\/p>\n<p>La scena finale della Dolce vita con Mastroianni che cammina sulla sabbia a piedi nudi, la ragazza che lo chiama da lontano&#8230;lui che non vuole capire, e poi lo sguardo della giovane rivolto agli spettatori che sembra chiedere\u00c2\u00a0 &#8220;e voi, cosa volete fare della vostra vita?&#8221; aiuter\u00c3\u00a0 moltissimo Jesse in uno sei suoi fondamentali momenti di ricerca del s\u00c3\u00a8.<\/p>\n<p>E nelle pagine finali, nascosto nell&#8217;oscurit\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0di un locale alternativo\u00c2\u00a0 per\u00c2\u00a0ascoltare \u00c2\u00a0il figlio cantare e suonare nella sua Band, David \u00c2\u00a0far\u00c3\u00a0 \u00c2\u00a0riecheggiare nella sua mente le parole di uno dei suoi\u00c2\u00a0film preferiti &#8220;Una vita al massimo&#8221;:<\/p>\n<p>&#8220;<em>Sei il mio eroe, sei il mio eroe, sei il mio eroe.&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che romanzo particolare e bello e intenso! 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