{"id":5606,"date":"2011-06-19T18:52:15","date_gmt":"2011-06-19T16:52:15","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5606"},"modified":"2011-06-19T18:52:15","modified_gmt":"2011-06-19T16:52:15","slug":"leta-da-inventare-la-seconda-meta-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5606","title":{"rendered":"L&#039;ETA&#039; DA INVENTARE, la seconda met\u00c3\u00a0 della vita"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-5614\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/06\/19\/leta-da-inventare-la-seconda-meta-della-vita\/scansione0004-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5614\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/06\/scansione0004-217x300.jpg\" alt=\"scansione0004\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Mentre si avvicinava il mio compleanno, poche settimane fa, mi sono ricordata del consiglio di Renata di leggere il libro sulla &#8220;vecchiaia&#8221;\u00c2\u00a0di <strong>Betty Friedan<\/strong>. Conoscevo l&#8217;autrice per il suo famoso\u00c2\u00a0 saggio \u00c2\u00a0&#8220;La mistica della femminilit\u00c3\u00a0&#8221; con il quale negli anni Sessanta\u00c2\u00a0 cercava di scardinare l&#8217;immagine della donna come oggetto sessuale. (con scarso successo in alcuni casi, visti i recenti avvenimenti\u00c2\u00a0 e non solo <a rel=\"attachment wp-att-5611\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/06\/19\/leta-da-inventare-la-seconda-meta-della-vita\/esmeralda-2-002\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5611\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/06\/esmeralda-2-002-284x300.jpg\" alt=\"esmeralda 2 002\" width=\"284\" height=\"300\" \/><\/a>nel nostro paese!).<\/p>\n<p>In questo altro importante\u00c2\u00a0 e convincente\u00c2\u00a0 saggio\u00c2\u00a0 del 1993 la <strong>Friedan<\/strong>, gi\u00c3\u00a0 settantenne, &#8220;torna alla carica&#8221; per smantellare un altro stereotipo della nostra cultura e cio\u00c3\u00a8 l&#8217;associazione della vecchiaia con il declino e con la malattia.<\/p>\n<p>Beh, ogni volta che scocca il compleanno sorgono le riflessioni sul tempo che passa e su quel numero anagrafico che aumenta cos\u00c3\u00ac velocemente soltanto dopo 365 giorni&#8230;che cambiamento avr\u00c3\u00b2 mai dopo 52 settimane&#8230;ma l&#8217;idea del NUMERO (oltre i sessanta) &#8220;spaventa&#8221; ancora. Se non ci penso invece sono pi\u00c3\u00b9 obiettiva e mi ritrovo a\u00c2\u00a0 a considerare questa mia seconda parte della vita proprio come scrive <strong>Betty Friedan<\/strong>: piena, ricca, interessante e che mi sottolinea chiaramente l&#8217;identit\u00c3\u00a0 raggiunta. Ora che ho superato i limiti del ruolo biologico posso integrare alle mie qualit\u00c3\u00a0 femminili anche quelle maschili come la\u00c2\u00a0libert\u00c3\u00a0 decisionale e un progetto di vita autonomo.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0E&#8217; il pregiudizio della vecchiaia, del numero alto di anni che inficia il nostro giudizio. Quando parlano di <em>anziani <\/em>( e come et\u00c3\u00a0 ci rientrerei anch&#8217;io) mi sembra per\u00c3\u00b2 che parlino di altre persone&#8230;ma devo stare attenta con alcune amiche che non sono riuscite a staccarsi dallo stereotipo corrente e credo anche da una mai raggiunta sicurezza di s\u00c3\u00a8 come donna. Sembra che tutto sia legato alla giovinezza fisica, all&#8217;estetica, alla freschezza&#8230;in relazione sempre e solo all&#8217;UOMO!!!<\/p>\n<p>Certo che a tutte piacerebbe essere elastiche, energetiche, veloci, ma questo dovrebbe essere per il proprio gusto di vivere, non \u00c3\u00a8 detto che se aumentano la ciccia o le rughe improvvisamente noi non siamo pi\u00c3\u00b9 capaci di fare cose interessanti sia dal punto fisico che intellettuale. E qui trovo conferma nelle pagine della Friedan.<\/p>\n<p>Accettando supinamente la trappola dell&#8217;inevitabile &#8220;decadimento&#8221; ed &#8220;emarginazione&#8221; impostaci dalla societ\u00c3\u00a0, soccombendo all&#8217;inevitabile logoramento del nostro soma non diventiamo progionieri\u00c2\u00a0 delle aspettative correnti?\u00c2\u00a0 Con un ribaltamento di prospettiva riusciamo a scindere ci\u00c3\u00b2 che la SOCIETA&#8217; vede negli ultrasessantenni e ci\u00c3\u00b2 che invece NOI sentiamo veramente?<\/p>\n<p>Il giorno del mio compleanno, il 30 maggio, oltre a tantissimi cari auguri da parte di Stefy e \u00c2\u00a0della mia famiglia amicale, ho ricevuto un originale e stupendo regalo dal sig. Shalva, il mio amico georgiano, rifugiato politico. Lui e la moglie mi aspettavano in piazza Duomo per consegnarmi il dono. Vedo un&#8217;enorme scatola. La apre proprio in mezzo al tavolino del bar all&#8217;aperto. Cosa ne esce? Una grande bambola-carillon. vestita di rosso!! La sorpresa mi ha estraniato per un attimo dal momento contingente facendomi correre a ritroso a miei sette anni quando ricevetti la mia ultima bambola! Intensit\u00c3\u00a0 del momento in cui non percepivo nessuna et\u00c3\u00a0, ma soltanto la mia meraviglia infantile, la mia gioia, il mio stupore.<\/p>\n<p>Stupitissimo\u00c2\u00a0 -e \u00c2\u00a0a bocca aperta -lo era anche un bambino seduto accanto che osservava Esmeralda (Shalva mi ha detto che si chiama cos\u00c3\u00ac) mentre graziosamente girava al suono di &#8220;Per Elisa&#8221; &#8230;<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; mia!&#8221; gli ho detto .<\/p>\n<p>A casa , dopo il primo diffidente spavento Mimilla ne \u00c3\u00a8 diventata amica.<\/p>\n<p><em>Insomma stiamo attenti, uomini e donne, a non precipitare in quell&#8217;abisso della vecchiaia che abbiamo contribuito a creare<\/em> ci raccomanda la <strong>Friedan.<\/strong> Devo dire che dagli anni Novanta ad oggi molte cose sono cambiate, noi &#8220;ragazzi&#8221; ultrasessantenni facciamo molte cose, progettiamo, cerchiamo nuovi scopi grandi o piccoli, coltiviamo premurosamente i rapporti interpersonali. Ci\u00c3\u00b2 che ho letto dunque ribadisce le mie convinzioni.<\/p>\n<p>Se la salute \u00c3\u00a8 &#8220;nella norma&#8221;,v.\u00c2\u00a0 acciacchi, tonsilliti (come ho avuto \u00c2\u00a0in questa settimana), doloretti o forse anche patologie pi\u00c3\u00b9 serie, ma\u00c2\u00a0 sotto controllo e curabili, dobbiamo andare avanti e sentire la spinta a un costante coinvolgimento nella vita\u00c2\u00a0 (cosa che un tempo veniva negata dalla &#8220;pietosa mistica\u00c2\u00a0 del problema dell&#8217;et\u00c3\u00a0&#8221; relegando anche fisicamnte gli anziani in luoghi preposti).<\/p>\n<p><strong>Betty Friedan<\/strong> ci racconta una sua esperienza estrema quando partecip\u00c3\u00b2 insieme ad altri\u00c2\u00a0 a un &#8220;programma intensivo per adulti oltre i 55 anni&#8221; e cio\u00c3\u00a8 un corso di sopravvivenza tra le montagne della Carolina del Nord. La preparazione\u00c2\u00a0 consisteva in un allenamento di circo otto chilometri di jogging al giorno per un mese prima della partenza. Fatica, rinunce,successi.\u00c2\u00a0 Dopo una decina di giorni sorge nella scrittrice un&#8217;intuizione che condivide con gli altri : &#8220;<em>La forza che avevamo trovato, partecipando a questa spedizione, per arrischiarci a essere noi stessi, ad andare oltre quei ruoli da cui dipendiamo e che ci siamo lasciati alle spalle, e la saggezza, la solidariet\u00c3\u00a0, la sensibilit\u00c3\u00a0 e la flessibilit\u00c3\u00a0 che tutti abbiamo scoperto, in noi e negli altri, sono forse energie uniche che possono emergere col tempo, che non ci aspettiamo, o non riconosciamo, o non stimiamo abbastanza in noi stessi e negli altri se ci limitiamo a misurarci sugli standard della giovinezza?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Non a caso questa spedizione si chiamava &#8220;<strong>Andare oltre<\/strong>&#8220;. E qui sta il segreto, andare oltre, e non solo fisicamente affinch\u00c3\u00a8 il nostro pocesso di sviluppo continui fino alla fine con adattamenti , sperimentare\u00c2\u00a0 &#8220;giochi nuovi&#8221;per apprezzare il &#8220;posto nuovo&#8221; in cui ci siamo addentrati. Una ottantenne, tra le tante persone intervistate, dopo aver visto due pazienti (era psicoterapista ) e aver fatto parecchie vasche in piscina spiegava. &#8220;<em>Pi\u00c3\u00b9 si invecchia, e pi\u00c3\u00b9 si diventa se stessi. Negli ultimi quattro o cinque anni ho conquisatto una fiducia in me stessa incredibile, come persona adesso mi sento integrata&#8230;Pi\u00c3\u00b9 sono libera e pi\u00c3\u00b9 agisco da persona completa &#8211; il che mi \u00c3\u00a8 venuto con l&#8217;et\u00c3\u00a0.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ripenso alla pianista Triangi , 97 anni, che poche settimane fa ha tenuto un eccellente concerto al Grand Hotel. Ha suonato tutto a memoria. Faticava un po&#8217; a camminare ma poteva suonare e poi&#8230;mangiare golosamente ci\u00c3\u00b2 che il buffet offriva!<\/p>\n<p>Ho scritto parecchio di questo voluminoso saggio, mia nonna direbbe che &#8220;la lingua batte dove il dente duole&#8221;, eh, s\u00c3\u00ac, preferirei ringiovanire che invecchiare, ma visto che \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac perch\u00c3\u00a8 non cercare le cose belle che senza dubbio ci sono? Ricerchiamo la Realt\u00c3\u00a0, ma anche la Verit\u00c3\u00a0 al di l\u00c3\u00a0 dei miti o dei pregiudizi.<\/p>\n<p>Andiamo oltre, alimentiamo le famiglie di amici , soffermiamoci a meditare. In questi giorni di afonia completa in cui non sono riuscita a parlare con nessuno ho parlato con me stessa, analizzando la mia vita, il mio contesto, ci\u00c3\u00b2 che ho fatto, ci\u00c3\u00b2 che voglio ancora fare. Momenti preziosi.<\/p>\n<p>Ho ripensato al mio Blog il cui sottotitolo recita &#8220;La vita dopo i sessantanni&#8221;, alla alfabetizzazione agli stranieri che mi ha &#8220;donato&#8221; Shalva ed Esmeralda, alle lezioni di geografia ai ciechi, all&#8217;Accademia e e alle Penelopi e a tutti gli amici che mi sono vicini, soprattutto a mia figlia e al suo amore.\u00c2\u00a0 Ai cambiamenti e alla fiducia in qualcosa di bello, all&#8217;attesa della &#8220;meraviglia&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Forme complesse e sofisticate di &#8220;ragionamento&#8221; ignorate dai tradizionali test psicologici, si sviluppano nella maturit\u00c3\u00a0. ..La saggezza invoca il ritorno della<strong> meraviglia<\/strong> e del mitico incanto del mondo&#8230;Centrale nell&#8217;atteggiamento della meraviglia \u00c3\u00a8 un&#8217;affermazi0ne della vita quale essa \u00c3\u00a8 al<strong> presente<\/strong>..&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Parliamone.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre si avvicinava il mio compleanno, poche settimane fa, mi sono ricordata del consiglio di Renata di leggere il libro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[22],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5606"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5606\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}