{"id":5703,"date":"2011-07-17T12:42:39","date_gmt":"2011-07-17T10:42:39","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5703"},"modified":"2011-07-17T12:42:39","modified_gmt":"2011-07-17T10:42:39","slug":"un-filo-dolio-e-i-sapori-profumati-di-daniela","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5703","title":{"rendered":"UN FILO D&#039;OLIO e i &quot;sapori profumati&quot; di Daniela"},"content":{"rendered":"<p><strong>Eccomi ancora una volta a BORZONASCA dove le estati si riannodano una all&#8217;altra in un continuum di momenti sempre uguali\u00c2\u00a0e rassicuranti.\u00c2\u00a0Verde del giardino a fasce, la palma ondeggiante, le farfalle e le api seguite nel loro volo dallo sguardo d&#8217;oro di Mimilla. I libri pronti per essere letti comodamente\u00c2\u00a0a contatto diretto con l&#8217;open air. <\/strong><\/p>\n<p><strong>E i profumi &#8211; ricordo di cui ci chiede Daniela sono naturalmente per me\u00c2\u00a0 &#8211; di questo luogo anche quando non ci sono &#8211; quello verde del basilico che occhieggia sul davanzale della cucina e quello di lavanda, legati indissolubilmente a Piero a\u00c2\u00a0quando ci\u00c2\u00a0preparava il pesto o quando mi fotografava tra i\u00c2\u00a0cespugli\u00c2\u00a0 della lavanda viola\u00c2\u00a0di Provenza\u00c2\u00a0.<\/strong>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p><strong>&#8220;<\/strong>Ciao Mirna<strong>,<\/strong><\/p>\n<div>visto che non si muore pi\u00c3\u00b9 di caldo ti mando una breve mail prima della partenza per Lecce. Ti avevo scritto della mia lettura di &#8220;La scoperta del mondo&#8221; e di come mi aveva colpita la copertina cos\u00c3\u00ac estiva, fresca e &#8220;ricordosa&#8221; (un libro che iniziava guarda caso con l&#8217;inizio delle vacanze estive); bene recentemente ho ricevuto in dono un libro, &#8220;<strong>Un filo d&#8217;olio<\/strong>&#8221; di <strong>Simonetta Agnello Hornby<\/strong>, che &#8230;. rimane in tema! Sulla copertina (essenziale e tipica della Sellerio editore) una foto anni &#8217;50 di due bambine in abbigliamento tipico estivo in una posa tipica del periodo: sorella maggiore seduta, sorella minore in piedi su un rialzo. Il tema? Ricordi estivi di vacanze passate nella casa di campagna: paesaggi assolati, giochi semplici, giochi in cui a volte era pi\u00c3\u00b9 importante la preparazione che l&#8217;attivit\u00c3\u00a0 di gioco stesso, via vai di parenti in visita e poi, soprattutto, gli odori. Odori della campagna (umida di pioggia dopo il temporale o l&#8217;odore dolce per la fioritura del gelsomino) ma anchei odori della cucina, da quello del caff\u00c3\u00a8 &#8220;speciale d&#8217;u parrino&#8221; che accoglie i villeggianti al loro arrivo (un aroma che &#8220;penetrava nelle narici e poi invadeva la stanza: un misto di cacao, vaniglia, chiodi di garofano, caff\u00c3\u00a8 e cannella&#8221;), a quello della minestrina preparata per la prima sera (&#8220;era fresca e gustosa e profumatissima, c&#8217;erano davvero tutti i sapori di maggio&#8221;), della frutta (&#8220;perine profumate che rinfrescavano il palato&#8221;). odori che accompagnano, estate dopo estate, la crescita dell&#8217;autrice. Mentre il tempo per i giochi si assottiglia aumenta il tempo &#8220;degli impegni&#8221; da adolescente-adulta che creano un nuovo l-egame con la casa, le persone e con la madre. Sino alla partenza per la Svizzera &#8221; Sentivo che mi sarebbe mancata soltanto la cucina: le mattinate laboriose, gli odori, i sapori della campagna, dall&#8217;uovo fresco ai fichi d&#8217;India, alla magnifica quagliata &#8211; candida e tremolante, che si scioglieva in bocca &#8230;.&#8221; E prima della partenza la scelta di un qualcosa che sia in grado di mantenere il legame con i luoghi &#8220;raccolsi delle foglie di alloro e le misi in valigia &#8230;. Da allora, le foglie di alloro di Mos\u00c3\u00a8 non sono mai mancate nella mia cucina: a Lawrence, Somerville, Lusaka, Oxford o Londra. Basta il vapore profumato di alloro e l&#8217;aroma oleoso della scorza di limone per farmi tornare a Mos\u00c3\u00a8, dovunque io sia&#8221;.<\/div>\n<div>Nei primi anni trentini, al rientro dalle vacanze di Natale, portavo con me una &#8220;mpisa&#8221;di pomodori (pomodori raccolti ancora non ben maturi e poi legati a corona con una corda) da utilizzare \u00c2\u00a0pian piano quando arrivavano a maturazione (uno o due per volta). \u00c2\u00a0<\/div>\n<div>E come chiusura del libro &#8230; una serie di ricette, quelle nominate nel testo. Di qualcuna mi sembra di sentire il profumo tanto simili sono ad alcune ricette leccesi. Ho provato a prepararne una, ma non seguendola alla lettera (odio \u00c2\u00a0pesare e vado &#8220;ad occhio&#8221;) e inserendo una piccola variazione salentina (il cacioricotta) ma il risultato \u00c3\u00a8 stato gradito!<\/div>\n<div>Qual \u00c3\u00a8 il tuo odore &#8211; ricordo?<\/div>\n<div>Ciao e buone vacanze<\/div>\n<div><strong>Daniela &#8220;<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00c2\u00a0<\/strong>\u00c2\u00a0<\/div>\n<div><strong>Aspettiamo anche i consigli di lettura estivi <\/strong><\/div>\n<p><!-- DO NOT REMOVE THIS USED TO CALC LENGHT OF PAGE --><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/cp\/imgalice\/s.gif\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" \/><\/p>\n<p><!-- DO NOT REMOVE THIS USED TO CALC LENGHT OF PAGE --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccomi ancora una volta a BORZONASCA dove le estati si riannodano una all&#8217;altra in un continuum di momenti sempre uguali\u00c2\u00a0e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5703"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5703"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5703\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}