{"id":5802,"date":"2011-10-06T17:55:56","date_gmt":"2011-10-06T15:55:56","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5802"},"modified":"2011-10-06T17:55:56","modified_gmt":"2011-10-06T15:55:56","slug":"turista-per-caso-di-anne-tyler","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5802","title":{"rendered":"Turista per caso di Anne Tyler"},"content":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>DATE LE CIRCOSTANZE\u00c2\u00a0 CREDO CHE<span style=\"text-decoration: underline\"> GRAZIA<\/span> NON ME NE VORRA&#8217; SE INSIEME AL SUO POST SPEDISCO ANCHE LE BELLISSIME E SUGGESTIVE RIGHE DELLA LETTERA PER ME PERCH\u00c3\u00a8 RIENTRANO ANCH&#8217;ESSE NEL NOSTRO AMORE PER I LIBRI<\/p>\n<p>Cara Mirna,<\/p>\n<p>spero che tu ti sia abituata al braccio ingessato, scorrono i giorni, presto sar\u00c3\u00a0 il momento di togliere tutto.\u00c2\u00a0Ho trovato \u00e2\u20ac\u0153Mrs\u00c2\u00a0 Dalloway\u00e2\u20ac\u009d in una vecchia edizione economica Newton, spero di poterlo apprezzare guidata dai tuoi consigli, conto di dedicarmici presto, pile di libri e scuola permettendo.\u00c2\u00a0Ieri ho quasi finito, mi mancano alcune pagine che riservo alle prossime ore, \u00e2\u20ac\u0153I pesci non chiudono gli occhi\u00e2\u20ac\u009d di Erri de Luca, libro breve e intenso, l&#8217;autore\u00c2\u00a0ricorda i suoi dieci anni, consigliabile, se non lo hai gi\u00c3\u00a0 letto.<\/p>\n<p>La tua richiesta di parlare di\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153<strong>Turista per caso<\/strong>\u00e2\u20ac\u009d della Tyler, mi ha indotto a rileggere quel libro per l\u00e2\u20ac\u2122ennesima volta.<\/p>\n<p>L\u00e2\u20ac\u2122ho portato con me domenica sulla cima del Monte Bue, dove sedevo avvolta dal sole caldo e dalla luce, a tratti alzavo lo sguardo dalle pagine verso il profilo delle cime montuose e verso la pianura del parmense. Cosa desiderare di meglio? Un libro, il sole, le montagne e poi le colline e la pianura, indefinite, all\u00e2\u20ac\u2122orizzonte\u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p>Ripresa la lettura il pomeriggio di luned\u00c3\u00ac, sulla spiaggia, ho terminato quando eravamo rimasti, nella quiete dell\u00e2\u20ac\u2122acqua e della sabbia, con il sole ormai basso sull\u00e2\u20ac\u2122orizzonte, in tre, forse quattro persone.<\/p>\n<p>Piacevolezza nella piacevolezza.<\/p>\n<p>Veniamo al libro, che ogni volta mi sembra un po\u00e2\u20ac\u2122 diverso e mi d\u00c3\u00a0 diverse emozioni.<\/p>\n<p>Macom Leary, il protagonista, ha ormai superato i quarant\u00e2\u20ac\u2122anni, odia viaggiare ma deve farlo spesso perch\u00c3\u00a8 scrive guide per \u00e2\u20ac\u0153accidental tourist\u00e2\u20ac\u009d, persone che per lavoro devono girare il mondo. Indica al turista \u00e2\u20ac\u0153per necessit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d l\u00e2\u20ac\u2122indispensabile da mettere nella ventiquattrore e i posti dove ritrovare luoghi il pi\u00c3\u00b9 possibile simili a quelli a cui \u00c3\u00a8 abituato.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Divertente l\u00e2\u20ac\u2122approccio di Macom alla lettura. Nella sua ventiquattrore c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 immancabilmente un libro di 1198 pagine,\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153Piccola MacIntosh, tesoro mio\u00e2\u20ac\u009d, lo apre per non essere disturbato in aereo o in treno dagli altri viaggiatori, quel libro <em>\u00e2\u20ac\u0153aveva il vantaggio di non possedere nessun intreccio, almeno per quanto gli risultava, ma di riuscire invariabilmente a interessare, per cui poteva immergervisi a caso\u00e2\u20ac\u009d.<\/em><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Il suo matrimonio con Sarah va in pezzi dopo che il loro bambino dodicenne\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 stato ucciso\u00c2\u00a0 in un fast food. Dopo la separazione, Macom si trova spaesato e <em>\u00e2\u20ac\u0153per tirare avanti\u00e2\u20ac\u009d<\/em> mette in pratica una personalissima riorganizzazione della casa; elabora un metodo per lavare i piatti, uno per dare da mangiare al gatto e al cane, uno per preparare la colazione e i pasti, uno per fare il bucato. Sposta la doccia dal mattino alla sera pestando sul fondo della vasca la biancheria sporca del giorno, la stende sugli appendini\u00e2\u20ac\u00a6 indossa quella pulita per non sporcare il pigiama\u00e2\u20ac\u00a6 riesce ogni notte a dormire in lenzuola pulite cucendo \u00e2\u20ac\u0153sacchi corporei\u00e2\u20ac\u009d che dispone sul materasso. Nonostante i tentativi di tenere tutto sotto controllo, di economizzare gli sforzi, <em>\u00e2\u20ac\u0153ce la faceva a stento a tirare avanti alla giornata\u00e2\u20ac\u009d<\/em>..<\/p>\n<p>Finch\u00c3\u00a9 in un incidente domestico (esilarante) Macom si rompe una gamba e va a stabilirsi nella casa di famiglia dove vivono la sorella e due fratelli, entrambi reduci da matrimoni falliti. Per lui \u00c3\u00a8 il ritorno alla sicurezza, al bozzolo protettivo della famiglia, per quanto (deliziosamente) eccentrici siano i Leary.<\/p>\n<p>Riescono a perdersi nel centro della loro citt\u00c3\u00a0 dopo aver studiato a lungo la mappa del percorso, discutono su tutto senza riuscire a decidere, non rispondono al telefono, <em>\u00e2\u20ac\u0153chi diavolo potrebbe volere proprio noi?\u00e2\u20ac\u009d<\/em>.<\/p>\n<p>Su tutti veglia Rose, la sorella, che di tutti si occupa. Rassicurante, per Macom, la dispensa di Rose, con tutte le marmellate <em>\u00e2\u20ac\u0153in ordine alfabetico<\/em>\u00e2\u20ac\u009d, lo stesso ordine del cibo negli armadi di cucina.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Anche Edward, il cane di Macom, \u00c3\u00a8 a pezzi dopo la morte del padroncino, per tenerlo a bada durante i viaggi di lavoro e per impedirgli di aggredire chi gli si avvicina, deve farlo addestrare. Questo compito spetta a Muriel, una giovane tutta riccioli e improbabili abiti di seconda mano che abbina a scarpe con tacchi vertiginosi. Per il cane e per Macon comincia la rieducazione, alla convivenza, all\u00e2\u20ac\u2122apertura al mondo, all\u00e2\u20ac\u2122imprevedibile e la fine della misantropia.<\/p>\n<p>]&#8211;&gt;<\/p>\n<p>Macon dapprima \u00c3\u00a8 attratto e travolto da Muriel, dalla sua forza, dalla sua capacit\u00c3\u00a0 di affrontare la vita, e sta con lei per alcuni mesi, nel loro rapporto si inserisce la tenerezza per il bambino di Muriel, pieno di malanni ma <em>\u00e2\u20ac\u0153con ditini talmente unici e pieni di carattere\u00e2\u20ac\u009d<\/em>\u00c2\u00a0 che Macom <em>\u00e2\u20ac\u0153sente dilagare nell\u00e2\u20ac\u2122intimo una piacevole sorta di pena\u00e2\u20ac\u009d<\/em> quando gli d\u00c3\u00a0 la mano.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Tenta poi di sfuggirle perch\u00c3\u00a9 <em>\u00e2\u20ac\u0153nella sua vita erano tornati a incombere tutti i vecchi pericoli\u00e2\u20ac\u009d<\/em>\u00c2\u00a0 e di rifugiarsi nelle sue ordinate e metodiche abitudini. Ma, poich\u00c3\u00a9 Muriel rivela <em>\u00e2\u20ac\u0153una bella tempra di lottatrice\u00e2\u20ac\u009d<\/em> e lo segue in un viaggio di lavoro a Parigi, si arrende e decide di tornare ad affrontare le gioie e i pericoli della vita.<\/p>\n<p>Sembra una storia sentimentale, in parte forse lo \u00c3\u00a8, ma lo straordinario della Tayler \u00c3\u00a8 saper raccontare e far vivere personaggi semplici e mediocri, senza apparenti qualit\u00c3\u00a0, &#8211; non sono nemmeno bruttissimi ma dotati di grande talento musicale &#8211; presentati nella loro intimit\u00c3\u00a0 tanto da far sentire il lettore parte della storia, \u00c3\u00a8 come essere con loro, partecipare alle loro umanissime vicende.<\/p>\n<p>Cos\u00c3\u00ac a momenti il lettore ride fino alle lacrime, a momenti sorride oppure si commuove.<\/p>\n<p>\u00c3\u02c6 a mio avviso impagabile la maestria dell\u00e2\u20ac\u2122autrice nel descrivere i particolari dei gesti e delle cose, le manie, i tic, gli affetti cos\u00c3\u00ac umani e quotidiani, e come sapientemente riesce a mescolare il tutto con l\u00e2\u20ac\u2122ironia, il dolore, la speranza\u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p>Ti saluto, Mirna cara, un abbraccio, a presto.<\/p>\n<p><strong>Grazia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0 DATE LE CIRCOSTANZE\u00c2\u00a0 CREDO CHE GRAZIA NON ME NE VORRA&#8217; SE INSIEME AL SUO POST SPEDISCO ANCHE LE BELLISSIME [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5802"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5802\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}