{"id":5807,"date":"2011-10-11T08:59:56","date_gmt":"2011-10-11T06:59:56","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5807"},"modified":"2011-10-11T08:59:56","modified_gmt":"2011-10-11T06:59:56","slug":"la-parete-di-marlen-haushofer","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5807","title":{"rendered":"LA PARETE di Marlen Haushofer"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-5808\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/10\/11\/la-parete-di-marlen-haushofer\/scansione0001-10\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5808\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/10\/scansione0001-217x300.jpg\" alt=\"scansione0001\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>contenta del nobel a uno scrittore svedese<\/p>\n<p>non conosco ancora Tomas Transtromer ma gi\u00c3\u00a0 sono avvinta dal suo viso vissuto, dalla poesia dei suoi scritti che gli altri lettori hanno\u00c2\u00a0 assaporato prima di noi<\/p>\n<p>Anche il libro che vi presento oggi ha atmosfere del nord anche se intuiamo questa storia terribile e splendida si svolge in austria, nel cuore della vecchia europa<\/p>\n<p>Che direste, che faremmo ,se in giorno all&#8217;improvviso ci trovassimo soli,\u00c2\u00a0 separati\u00c2\u00a0 dal resto del mondo &#8211; che intravediamo pietrificato e senza vita &#8211; da una alta parete\u00c2\u00a0trasparente?\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>penseremmo a impossibili e terribili azioni politiche? all&#8217;incomprensibile? ma appena ci rendessimo conto di essere soli, in mezzo ad un bosco con soltanto alcuni animali come compagni, che faremmo?<\/p>\n<p>come Robinson cederemmo all&#8217;istinto di sopravvivenza e mettemmo in atto, come fa la ptotagonista, ogni nostra strategia per ripararci, nutrirci, curare gli animali, in questo caso una mucca, un cane, un gatto, e contare il tempo<\/p>\n<p>ma questa ancor giovane donna non si trova nella stessa situazione di Robinson, il quale sapeva dove si trovava e perch\u00c3\u00a8, essa \u00c3\u00a8 &#8220;precipitata&#8221; all&#8217;improvviso in una nuova dimensione<\/p>\n<p>ma si trova proprio nello chalet del bosco tra i monti dove impara a coltivar patate e fagioli, a far nascere un vitello, a sparare alla selvaggina per s\u00c3\u00a8 e gli animali domestici? O si trova in una zona della sua anima isolata da una parete di vetro che non riesce a sfondare?<\/p>\n<p>Anche sylvia plath nel suo tormento interiore di non essere compresa scrisse &#8220;la campana di vetro&#8221;<\/p>\n<p>incomunicabilit\u00c3\u00a0, disagio di vivere in un mondo consumistico ed egoista\u00c2\u00a0e che sta dimenticandola\u00c2\u00a0 la forza e l&#8217;abbraccio reale nel bello e nel brutto della natura<\/p>\n<p>Finalmente durante il suo primo natale bianco e solitario la donna cede &#8220;<em>Ne avevo abbastanza di continuare a fuggire, volevo affrontare la realt\u00c3\u00a0<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>si sente sollevata, vuole imparare a dimenticare il passato in cui non si sentiva se stessa<\/p>\n<p>La prima estate sull&#8217;alpe sar\u00c3\u00a0 un&#8217;esperienza quasi mistica, il suo &#8220;io&#8221; verr\u00c3\u00a0 assorbito dalla vastit\u00c3\u00a0 del cosmo. un battito all&#8217;unisono<\/p>\n<p>pensa che la sua vita precedente sia stata solo un&#8217;imitazione e che questa solitudine la costringa a contemplare l&#8217;immenso splendore della vita<\/p>\n<p>Ma tutto si usura, il suo corpo si stanca per il gran lavoro, gli orologi si rompono e il Tempo sembra fermo, indifferente, ubiquo, una &#8220;<em>ragnatela grigia che intrappola ogni secondo e non permette a nulla di finire veramente&#8221;<\/em><\/p>\n<p>seguiamo per due anni la cronaca scritta e poi lasciamo al suo destino questo personaggio che alterner\u00c3\u00a0 momenti di crudele quotidianit\u00c3\u00a0 a slanci di rinnovamento vitale e consolazione tra la natura nel suo terribile e meraviglioso aspetto<\/p>\n<p>questo \u00c3\u00a8 il romanzo pi\u00c3\u00b9 importante di<strong> Marlene Haushofer<\/strong> apparso per la prima volta nel 1963<\/p>\n<p>vorrei scrivere tanto tanto su di esso&#8230;ma con la mano sinistra \u00c3\u00a8 faticoso<\/p>\n<p>\u00c3\u00a8&#8217; in ristampa, gi\u00c3\u00a0 alcuno amici &#8211; grazie al passaparola &#8211; lo stanno leggendo<\/p>\n<p>compito di questo blog e far leggere, leggere,leggere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>contenta del nobel a uno scrittore svedese non conosco ancora Tomas Transtromer ma gi\u00c3\u00a0 sono avvinta dal suo viso vissuto, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5807"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5807"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5807\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}