{"id":5872,"date":"2011-11-10T09:00:33","date_gmt":"2011-11-10T07:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5872"},"modified":"2011-11-10T09:00:33","modified_gmt":"2011-11-10T07:00:33","slug":"e-se-poi-si-prende-il-vizio-di-alessandra-bortolotti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5872","title":{"rendered":"&quot;E se poi prende il vizio?&quot; di Alessandra Bortolotti"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-family: verdana,sans-serif\"><strong><em><a rel=\"attachment wp-att-5879\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/11\/10\/e-se-poi-si-prende-il-vizio-di-alessandra-bortolotti\/se-prende-il-vizio1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5879\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/11\/se-prende-il-vizio1.jpg\" alt=\"se-prende-il-vizio[1]\" width=\"129\" height=\"180\" \/><\/a>Mi fa molto piacere lasciare spazio a Valentina, mamma di Sara.<\/em><\/strong><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: verdana,sans-serif\"><strong><em>Credo che a tutti noi &#8211; mamme in attesa, nonni, genitori o zii &#8220;acquisiti&#8221; per affetto &#8211; \u00c2\u00a0interessi conoscere come crescere\u00c2\u00a0e amare al meglio \u00c2\u00a0i nostri &#8220;cuccioli&#8221;.<\/em><\/strong><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: verdana,sans-serif\"><strong><em><\/em><\/strong><\/span>\u00c2\u00a0<\/div>\n<div><span style=\"font-family: verdana,sans-serif\">&#8220;Cara Mirna,<br \/>\nso che il blog si sta avviando alla conclusione, e non so se il libro di cui vorrei parlare susciter\u00c3\u00a0 l&#8217;interesse delle persone che frequentano il blog, ma ne sono rimasta cos\u00c3\u00ac favorevolmente colpita che non posso fare a meno di scrivertene.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: verdana,sans-serif\">Si tratta di &#8220;<strong>E se poi prende il vizio?<\/strong> Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini&#8221; di <strong>Alessandra Bortolotti<\/strong>, psicologa perinatale.<br \/>\n\u00c3\u02c6 l&#8217;ennesimo libro sui bambini che ho letto ma mi ha colpita molto di pi\u00c3\u00b9 degli altri.<br \/>\nRiassumendo molto: <\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: verdana,sans-serif\">l&#8217;autrice espone, anche con argomentazioni scientifiche, i vantaggi del massimo contatto mamma-bambino: per esempio dal punto di vista dell&#8217;allattamento; del sonno condiviso; del &#8216;portare&#8217;, inteso come tenere in braccio anche e soprattutto utilizzando supporti quali fasce e loro similari, che permettono al bambino di stare vicino alla mamma, e alla mamma di muoversi e fare le cose di tutti i giorni senza avere le braccia &#8216;occupate&#8217; dal pargolo. Insomma sfata il mito che coccolare tanto i bambini, e dare loro le cosiddette cure prossimali, porti a viziarli. I bambini crescono, e pian piano da soli si staccheranno dalla mamma, con i loro tempi e i loro modi. I bambini hanno bisogno della vicinanza della mamma (e del pap\u00c3\u00a0!): un bisogno soffocato prima o poi si ripresenter\u00c3\u00a0; un bisogno soddisfatto verr\u00c3\u00a0 &#8216;archiviato&#8217;\u00c2\u00a0con serenit\u00c3\u00a0 e non torner\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: verdana,sans-serif\">L&#8217;autrice per\u00c3\u00b2 non critica chi adotta soluzioni diverse da quelle improntate al massimo contatto, e sostiene fermamente che per ogni aspetto della vita con un neonato, e con un bambino piccolo in generale, la soluzione migliore \u00c3\u00a8 quella dettata dall&#8217;istinto della mamma, a dispetto di tutti i luoghi comuni e le dicerie. La soluzione migliore \u00c3\u00a8 quella che fa stare bene il bambino e la sua famiglia.<br \/>\nQuindi secondo me il pregio ed il bello di questo libro \u00c3\u00a8 che appunto aiuta a restituire alle mamme la naturalezza del proprio istinto, e la sicurezza che, seguendolo, troveranno sempre la strada giusta. L&#8217;istinto di una mamma oggi pu\u00c3\u00b2 essere soffocato come dicevo da commenti (spesso fatti in buona fede, ma non sempre&#8230; e spesso non richiesti) al proprio modo di essere mamma, dalla cultura del &#8216;tutto e subito&#8217;, dalla fretta, dalla solitudine e dalla ricerca di sostegno in appigli poco solidi, da modelli innaturali imposti dalla necessit\u00c3\u00a0 delle grandi marche di farci comprare di tutto e di pi\u00c3\u00b9, dalle pubblicit\u00c3\u00a0 irreali in cui si vedono mamme improbabili e lontane anni luce dalla vita vera&#8230; Ma quello che una mamma sente nel suo cuore, ecco, quella \u00c3\u00a8 la cosa giusta da fare insieme al proprio bambino. E se si \u00c3\u00a8 consapevoli del proprio valore, della giustezza del proprio sentire, anche altri &#8216;problemi&#8217; o ostacoli quotidiani, diversi da quelli affrontati nel libro e apparentemente insormontabili, forse possono essere superati con minori difficolt\u00c3\u00a0.<br \/>\nParadossalmente, le mamme non dovrebbero aver bisogno di un libro come questo!!! Invece ne hanno bisogno eccome, e per me \u00c3\u00a8 stato un enorme piacere leggerlo. Speriamo di avere l&#8217;autrice a Lavis per una presentazione del volume in primavera alla libreria <em><strong>&#8216;La pulce d&#8217;acqua&#8217;<\/strong><\/em>. Vi terr\u00c3\u00b2 informati, magari a qualcuno interesser\u00c3\u00a0&#8230;<br \/>\nUn abbraccio,<br \/>\n<strong>Valentina &#8220;<\/strong><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi fa molto piacere lasciare spazio a Valentina, mamma di Sara. 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