{"id":6218,"date":"2012-01-11T08:26:15","date_gmt":"2012-01-11T08:26:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6218"},"modified":"2012-01-11T11:24:29","modified_gmt":"2012-01-11T11:24:29","slug":"corpi-estranei-di-cynthia-ozick","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6218","title":{"rendered":"CORPI ESTRANEI  di Cynthia Ozick"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione00021.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6222\" title=\"scansione0002\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione00021-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione00021-210x300.jpg 210w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione00021-719x1024.jpg 719w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione00021.jpg 1174w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Significativo il fatto che Camilla ed io abbiamo\u00c2\u00a0scelto lo stesso libro di Cynthya Ozick negli stessi giorni: \u00c2\u00a0io in Biblioteca, lei in libreria. Ma come fa quella adorabile lettrice ad essere cos\u00c3\u00ac veloce?<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Infatti stamattina mi trovo il suo entusiasta commento poco prima della mia intenzione di scriverne.<\/p>\n<p>Allora decido ridendo di\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0restare sulla stessa storia e completarla con le\u00c2\u00a0mie impressioni.<\/p>\n<p>Sembra quasi che in copertina ci siamo &#8230;noi due!<\/p>\n<p>Il personaggio principale del romanzo\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 Bea, insegnante di letteratura inglese di mezza et\u00c3\u00a0 che vive solitaria in una New York degli anni Cinquanta. Ha avuto un grande amore, Leo, un \u00c2\u00a0musicista del quale rimane soltanto il\u00c2\u00a0 pianoforte a coda, trattato come un totem,\u00c2\u00a0 come un oggetto sacro da non toccare, esso occupa infatti \u00c2\u00a0gran parte del mini appartamento\u00c2\u00a0di Bea, come in realt\u00c3\u00a0 il\u00c2\u00a0 ricordo di Leo \u00c2\u00a0occupa tutta la sua mente.<\/p>\n<p>Forse per questo si lascia &#8220;ricattare&#8221; dal fratello- lontano &#8211; \u00c2\u00a0ma ancora padrone &#8211; \u00c2\u00a0 a rintracciare i figli fuggiti da lui o meglio dal &#8220;suo cervello&#8221;onnipotente ed onnipresente.<\/p>\n<p>Ritrovare un po&#8217; di famiglia? Aiutare gli altri per vocazione? Trovare un senso alla propria vita?<\/p>\n<p>I ragazzi fuggiti a Parigi la trattano\u00c2\u00a0per\u00c3\u00b2 come un&#8217;estensione del padre tiranno che \u00c3\u00a8 riuscito persino a far internare la moglie in una casa di cura. Ma Bea non si d\u00c3\u00a0 per vinta e pur agendo in modi che non sempre avranno gli esiti sperati procede, va avanti nella vita con generosa caparbiet\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Lettura intensa, che ci parla di partenze, di ritorni di &#8220;corpi estranei &#8220;, di ricerca di s\u00c3\u00a8.<\/p>\n<p>Ma che cosa voleva questa Bea dalla vita? Giovanissima , proprio dopo l&#8217;incontro con Leo, il suo egocentrico e appassionato musicista,\u00c2\u00a0aveva compreso\u00c2\u00a0improvvisamente che la sua vita doveva contare qualcosa\u00c2\u00a0 in questo pianeta &#8230;come la poesia contava qualcosa per lei.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0&#8220;<em>Tutto d&#8217;un colpo lei comprese; era questo che cercava: essere connessa in modo intimo a un miracolo, a una potenza, un prodigio, all&#8217;altra faccia della luna, l\u00c3\u00a0 dove i comuni mortali non potranno mai andare&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Edizioni Bompiani, 2011<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Significativo il fatto che Camilla ed io abbiamo\u00c2\u00a0scelto lo stesso libro di Cynthya Ozick negli stessi giorni: \u00c2\u00a0io in Biblioteca, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[46,43,44,45],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6218"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6218"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6218\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6228,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6218\/revisions\/6228"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}