{"id":6308,"date":"2012-01-19T14:14:20","date_gmt":"2012-01-19T14:14:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6308"},"modified":"2012-01-19T14:42:24","modified_gmt":"2012-01-19T14:42:24","slug":"i-luoghi-piu-lontani-di-per-petterson","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6308","title":{"rendered":"I LUOGHI PIU&#8217; LONTANI di Per Petterson"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione0006.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6311\" title=\"scansione0006\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione0006-185x300.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione0006-185x300.jpg 185w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione0006-631x1024.jpg 631w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione0006.jpg 1057w\" sizes=\"(max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/a>Quando prendiamo un libro in mano ed iniziamo pagina dopo pagina a leggerlo entriamo nella vita di altre persone, sia reali che immaginarie. La domanda che spesso mi pongo \u00c3\u00a8 che cosa mi attrae di quella storia che mi fa continuare la lettura: \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0che lentamente i miei \u00c2\u00a0pensieri e le\u00c2\u00a0mie aspettative si intrecciano con il linguaggio e la mente dello scrittore. Come in questo caso.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Un uomo, <strong>Per Petterson,<\/strong> racconta in prima persona la vita di una donna danese.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Siamo nel nord della Danimarca,\u00c2\u00a0 nello Jutland?\u00c2\u00a0 Certo nel luogo pi\u00c3\u00b9 lontano da Copenhagen. Un luogo che non viene\u00c2\u00a0nominato per sottolinearci forse quel nulla da cui\u00c2\u00a0iniziamo a \u00c2\u00a0formarci e che non riusciamo a definire.<\/p>\n<p>Se avete voglia di immergervi nel vento salmastro del mare del Nord e in cittadine dal nome duro e graffiante\u00c2\u00a0come Skagen\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0o altre questo \u00c3\u00a8 il vostro libro. Vien voglia di aprire l&#8217;atlante e di ripassare geografia. Se avete voglia di ritmi lenti e di soste, &#8211; un libro della<strong> sosta<\/strong> un critico lo ha definito -\u00c2\u00a0 questo \u00c3\u00a8 per voi.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00c3\u00a8 una bellisima descrizione di una gita a Skagen da parte della famiglia della protagonista allora appena dodicenne dove un vento gelido avvolge e aggredisce tutti &#8220;<em>sentivamo il vento sbattere contro ogni cosa si trovasse sulla strada su cui camminavamo, stretti l&#8217;uno all&#8217;altro come una famiglia in fuga dalle cannonate<\/em>&#8220;, ciononostante per la ragazzina rimarr\u00c3\u00a0 un ricordo indelebile, incorniciato come tante altre immagini\u00c2\u00a0 che riaffiorano raccontate al presente nella narrazione generale della sua vita.<\/p>\n<p>Tanti quadri intensi come la notte trascorsa con l&#8217;adorato fratello maggiore nella stalla alla ricerca di brividi avventurosi o la serata nell&#8217;osteria Vinkiaederen per riportare a casa il nonno ubriaco.<\/p>\n<p>Vita dura , fredda. La ragazza bruna, \u00c2\u00a0muscolosa forte come i nomi delle localit\u00c3\u00a0 danesi ha un sogno: andare in un luogo lontano, come\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 la Siberia\u00c2\u00a0 che lei idealizza come un luogo &#8220;caldo&#8221;\u00c2\u00a0 dove \u00c2\u00a0realizzare il sogno comunista di suo fratello Jesper che a sua volta desidera andare lontano lontano, in Marocco. Jesper, sua stella polare, suo grande &#8220;amore&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Entrambi vorrebbero fuggire\u00c2\u00a0da\u00c2\u00a0 un eterno inverno interiore, da \u00c2\u00a0un padre che non vuole mai sorridere e da una madre distratta che se ne sta per ore al piano a suonare e cantare salmi.<\/p>\n<p>Intanto la vita di questa ragazza , di cui non conosceremo mai\u00c2\u00a0il nome prosegue. Si arriva all&#8217;invasione tedesca\u00c2\u00a0 e\u00c2\u00a0all&#8217;odio per i nazisti , ai lavori in Svezia e in Norvegia.<\/p>\n<p>Che particolare creatura \u00c3\u00a8 questa donna, desiderosa di libert\u00c3\u00a0, forte anche fisicamente al punto di\u00c2\u00a0 riuscire a salvare sia il fratello adorato che un soldato dall&#8217;annegamento, capace di sogni notturni forti e paurosi, ma altrettano capace di soffermarsi sul momento che vive con grande intensit\u00c3\u00a0. Ecco le<strong> soste <\/strong>di immersione nel&#8217;attimo vissuto.<\/p>\n<p>Bellissimo il ricordo &#8220;fotografato&#8221; dalla sua mente di diciasettenne, un ricordo pi\u00c3\u00b9 vivido di una vera foto &#8220;<em>Sono in mezzo alla stanza, distante da tutto e penso che voglio ricordami per sempre di me stessa cos\u00c3\u00ac, sola sulle piastrelle bianche e nere con la camicetta gialla nella penombra, e sollevo le braccia e le tengo distese in alto &#8230;ballo una danza cos\u00c3\u00ac silenziosa che solo io posso capirla&#8230;ho diciasette anni e danzo cos\u00c3\u00ac lentamente che nulla va perduto da quanto fa parte di me fino a questo momento.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ecco dove mi ritrovo, in questi attimi metacognitivi e vissuti a tutto tondo.<\/p>\n<p>Se rileggo i miei diari di adolescente trovo immagini\u00c2\u00a0pregnanti come questo e certi ricordi molto pi\u00c3\u00b9 netti che quelli sulla pellicola.<\/p>\n<p>Credo che succeda a molti, non \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac?<\/p>\n<p><strong>I<\/strong> <strong>luoghi pi\u00c3\u00b9 lontani,<\/strong> ediz. Guanda<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando prendiamo un libro in mano ed iniziamo pagina dopo pagina a leggerlo entriamo nella vita di altre persone, sia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[52,53,51,54],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6308"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6308"}],"version-history":[{"count":16,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6342,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6308\/revisions\/6342"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}