{"id":6360,"date":"2012-01-23T08:01:27","date_gmt":"2012-01-23T08:01:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6360"},"modified":"2012-01-23T08:01:27","modified_gmt":"2012-01-23T08:01:27","slug":"i-ricordi-mi-guardano-di-tomas-transtromer","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6360","title":{"rendered":"I RICORDI MI GUARDANO di Tomas Transtromer"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione0008.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6362\" title=\"scansione0008\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione0008-161x300.jpg\" alt=\"\" width=\"161\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione0008-161x300.jpg 161w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione0008-551x1024.jpg 551w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/scansione0008.jpg 841w\" sizes=\"(max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/><\/a>Nella sua \u00c2\u00a0ultima raccolta di poesie &#8220;<em>Il grande mistero<\/em>&#8220;\u00c2\u00a0del 2004,\u00c2\u00a0 <strong>Tomas Transtromer<\/strong>\u00c2\u00a0, Nobel per la letteratura 2011,\u00c2\u00a0 approda inevitabilmente\u00c2\u00a0 alla\u00c2\u00a0scarna \u00c2\u00a0linearit\u00c3\u00a0 degli <em>haiku.<\/em><\/p>\n<p>La sua ricerca dell&#8217;essenzialit\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 ci regala cos\u00c3\u00ac \u00c2\u00a0significati concentrati, densi . I suoi <em>haiku <\/em>non sono mere pennellate o tagli di un improvvisato pittore che non sa fare altro, sono\u00c2\u00a0i \u00c2\u00a0segni e i colori \u00c2\u00a0di chi sa dipingere anche\u00c2\u00a0 una Cappella Sistina. Similitudini e metafore\u00c2\u00a0 sono le figure retoriche per eccellenza\u00c2\u00a0 che nell&#8217;anima svedese di Transtromer\u00c2\u00a0 sembrano\u00c2\u00a0 ancora pi\u00c3\u00b9 incisive.<\/p>\n<p><em>Scorre la notte \/ da est a ovest svelta \/ come la luna.<\/em><\/p>\n<p><em>La morte si china \/ e scrive sulla superficie del mare. \/La chiesa oro respira<\/em><\/p>\n<p><em>Sento il mormorio della pioggia. \/ Io sussurro un segreto \/\u00c2\u00a0per entrarvi dentro.<\/em><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0E poi dopo la scrittura &#8230;il silenzio. Si \u00c3\u00a8 entrati per un attimo in un profondo afflato con se stessi e con l&#8217;universo.<\/p>\n<p>Ma come si \u00c3\u00a8 formato il <strong>Transtromer<\/strong> poeta che ci offre\u00c2\u00a0 nelle poesie la sua anima svedese talvolta nitida, fredda, brulla come il paesaggio della sua terra?\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0In questo libretto azzurro ci\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0racconta di s\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 bambino , di s\u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0adolescente timoroso del buio in attesa del sole, della luce che riuscir\u00c3\u00a0 alfine a \u00c2\u00a0raggiungere attraverso la poesia .<\/p>\n<p>E&#8217; veloce ed \u00c2\u00a0essenziale questa sua breve autobiografia\u00c2\u00a0 &#8220;<strong>I ricordi mi guardano&#8221;<\/strong> (ed.Iperborea) dove\u00c2\u00a0 egli si presenta spiegando che vede la sua vita, alla soglia dei 60 anni\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0come una stella cometa.<\/p>\n<p>&#8220;<em>La mia vita&#8221; :\u00c2\u00a0<\/em><em>quando penso a queste parole\u00c2\u00a0 mi vedo davanti una scia di luce<\/em>. <em>Vedo una stella cometa&#8221;<\/em> <em>La testa \u00c3\u00a8 la pi\u00c3\u00b9 luminosa, \u00c3\u00a8 l&#8217;infanzia, \u00c3\u00a8 l&#8217;adolescenza<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Sono i primissimi anni in cui vengono decisi i tratti fondamentali della nostra esistenza. Non \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac per tutti ? Poi la coda si fa pi\u00c3\u00b9 rarefatta, si dirada.<\/p>\n<p>Ed allora\u00c2\u00a0si ritorna indietro ai ricordi importanti, basilari, salienti, quelli\u00c2\u00a0belli e significativi come la passione per l&#8217;entomologia, la geografia, la natura , la\u00c2\u00a0MUSICA \u00c2\u00a0e i LIBRI.<\/p>\n<p>O\u00c2\u00a0 a quelli \u00c2\u00a0angosciosi, quando ad appena quattro anni\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 &#8220;perde&#8221; la mano della mamma e si\u00c2\u00a0 ritrova a vagare solo per la citt\u00c3\u00a0,\u00c2\u00a0 o il divorzio dei genitori, i ragazzi prepotenti della scuola, una grande depressione a 15 anni\u00c2\u00a0nello scoprire\u00c2\u00a0il potere delle malattie e della morte.<\/p>\n<p>Questi ricordi ci vengono descritti con la precisione dell&#8217;entomologo, ma improvvisamente, nel rammentare un compagno di scuola morto prematuramente ecco\u00c2\u00a0 emergere \u00c2\u00a0il poeta : &#8220;<em>Di Palle che \u00c3\u00a8 morto quarantacinque anni fa senza diventare adulto, mi sento coetaneo&#8230;.ma dentro di me porto tutti i volti passati come un albero i suoi cerchi. La loro somma sono io.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Transtromer<\/strong> si laurea in psicologia e lavora nelle carceri minorili e in scuole per giovani disadattati, ma inizia a scrivere poesie molto presto. A 23 anni pubblica la sua prima raccolta. &#8220;17 dikter&#8221;<\/p>\n<p>I suoi versi\u00c2\u00a0 sono attraversati \u00c2\u00a0dalle antiche tradizioni vichinghe , dai classici greci e latini,\u00c2\u00a0dalle saghe nordiche,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0ma poi l&#8217;infinitamente grande viene compresso nell&#8217;infinitamente piccolo, nella miniatura dell&#8217;<em>haiku<\/em> giapponese\u00c2\u00a0 dove viene racchiuso il sunto del suo pensiero poetico<\/p>\n<p><em>Proprio qui il sole ardeva&#8230;\/un albero dalla vela nera \/ di troppo tempo fa.<\/em><\/p>\n<p>Lo stesso mondo che noi vediamo ci viene scomposto, rimodellato, affilato come su una lama di un rasoio al limite tra il mondo esteriore e interiore.<\/p>\n<p>Sia nelle sue\u00c2\u00a0poesie che ci\u00c2\u00a0guidano nella ricerca\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0dell&#8217;abisso inesplorato del suo Io sia nella sua unica\u00c2\u00a0 breve opera narrativa,<em><strong> I ricordi mi<\/strong> <strong>guardano<\/strong>,<\/em>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<strong>Transtromer<\/strong> si rivela uno scienziato, uno scienziato dell&#8217;anima che conduce anche noi lettori nel nostro profondo.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0E durante o dopo ogni lettura nuovi interrogativi, nuove riflressioni sorgono in noi : come vediamo la nostra vita passata, possiamo definirla &#8220;una scia di luce&#8221; come la percepisce <strong>Transtromer<\/strong>?<\/p>\n<p>Qualche tempo fa chiedevo alle mie amiche di definire la propria vita con una metafora: qualcuna parlava di croce di ferro,\u00c2\u00a0 altri di una nube non ben definita , chi \u00c2\u00a0di un fuoco, io avevo visualizzato un cesto di nastri colorati, che all&#8217;accorrenza potevano alzarzi\u00c2\u00a0 in volo come un aquilone&#8230;<\/p>\n<p><strong>E voi?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella sua \u00c2\u00a0ultima raccolta di poesie &#8220;Il grande mistero&#8220;\u00c2\u00a0del 2004,\u00c2\u00a0 Tomas Transtromer\u00c2\u00a0, Nobel per la letteratura 2011,\u00c2\u00a0 approda inevitabilmente\u00c2\u00a0 alla\u00c2\u00a0scarna [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[60,61,62,59,63],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6360"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6360"}],"version-history":[{"count":15,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6384,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6360\/revisions\/6384"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}