{"id":6515,"date":"2012-02-10T15:27:44","date_gmt":"2012-02-10T15:27:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6515"},"modified":"2012-02-10T15:27:44","modified_gmt":"2012-02-10T15:27:44","slug":"la-cavalcata-dei-morti-di-fred-vargas","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6515","title":{"rendered":"LA CAVALCATA DEI MORTI di Fred Vargas"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione0002.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6517\" title=\"scansione0002\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione0002-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione0002-203x300.jpg 203w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione0002-694x1024.jpg 694w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione0002.jpg 1138w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a>E&#8217; inutile. Se si prende in mano un libro della<strong> Vargas<\/strong> (s\u00c3\u00ac, Fred Vargas \u00c3\u00a8 una donna) non lo si lascia pi\u00c3\u00b9. Ci ho messo due giorni\u00c2\u00a0 a leggere le avvincenti 428 pagine di questo giallo dall&#8217;impianto solido pur se dipanato su pi\u00c3\u00b9 fronti di investigazioni.<\/p>\n<p>Ma soprattutto vi si aggiunge il piacere di reincontrare i personaggi conosciuti dai lettori della Vargas, il commissario Adamsberg dai ragionamenti nebulosi, il comandante Danglard, encicolpedia vivente, Veyrenc poeta dei Pirenei, il tenente\u00c2\u00a0 Violette Retancourt donnone solido e attendibile alla quale affidarsi con sicurezza.<\/p>\n<p>Dalla Parigi di omicidi con mollica di pane, di \u00c2\u00a0carbonizzati in Mercedes\u00c2\u00a0e alla finale scoperta di un ragazzotto crudele torturatore di piccioni (piccione che verr\u00c3\u00a0 curato e salvato) alla Normandia delle leggende medioevali dove nei boschi del paesino di Ordebec, e \u00c2\u00a0dove Adamsberg finir\u00c3\u00a0 per indagare morti sospette, \u00c2\u00a0scorazza ogni tanto una temibile Schiera furiosa formata da soldati e dal loro re Hellequin\u00c2\u00a0dai capelli biondi, ma dai lineamente in decomposizione.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Leggenda che la Vargas archeologa e medievista, ci racconta con dovizia di particolari. Dal 1077 questa schiera ogni tanto appare agli abitanti del villaggio pi\u00c3\u00b9 sensibili e naturalmente semina il terrore tra i creduloni perch\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0scopo delle sue scorazzate \u00c2\u00a0\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0quello di \u00c2\u00a0&#8220;ghermire&#8221; e punire\u00c2\u00a0 i malvagi.<\/p>\n<p>Come non approfittare per una mente assassina dunque\u00c2\u00a0 della visione che Lina, una ragazza inquieta &#8211; dal bellissimo seno che &#8220;ingolosisce&#8221;\u00c2\u00a0 (anzi, come dice lui &#8220;irradia&#8221;) il \u00c2\u00a0nostro Adamsberg come un kouglof ,\u00c2\u00a0un dolce\u00c2\u00a0al burro e mandorle\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0-\u00c2\u00a0 assicura di aver visto?\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/kouglof1_ssl1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-6526\" title=\"kouglof1_ssl[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/kouglof1_ssl1-279x300.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/kouglof1_ssl1-279x300.jpg 279w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/kouglof1_ssl1.jpg 436w\" sizes=\"(max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/><\/a><\/p>\n<p>(&#8220;<em>Accompagnandola lungo i vicoli, Adamsberg si rese conto che la voglia di mangiarla superava di gran lunga quella di andare a letto con lei. Quella donna gli metteva un appetito smisurato, ricordandogli all&#8217;improvviso l&#8217;enorme fetta di kouglof, morbido e tiepido con il miele, che aveva divorato da bambino a casa di una zia in Alsazia<\/em>&#8220;)<\/p>\n<p>Poi finalmente\u00c2\u00a0Adamsberg\u00c2\u00a0la ascolta: lei racconta\u00c2\u00a0che \u00c2\u00a0la Schiera\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0ha ghermito alcuni cattivi abitanti del villaggio che poco dopo saranno\u00c2\u00a0 trovati \u00c2\u00a0assassinati con alabarde o asce.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Adamsberg\u00c2\u00a0 percepisce le cose in maniera diversa dalla maggior parte dei mortali. Lui stesso vede la sua mente come un agglomerato di reti da pesca in cui si mescolano<em> &#8220;inestricabilmente l&#8217;argento dei pesci, il bruno delle alghe, il bianco delle conchiglie&#8230;rendendo impossibile distinguere un elemento dall&#8217;altro<\/em>&#8230;&#8221;e lui al contrario dei pescatori scarta gli elementi sensati per studiare i residui irrilevanti del suo personale ammasso.\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; cos\u00c3\u00ac che il commissario parigino soprannomimato &#8220;spalatore di nuvole&#8221; riesce sempre a trovare la soluzione del mistero. Tra una digressione e l&#8217;altra, tra l&#8217;interesse per il piccione che si sta ristabilendo e l&#8217;affetto provato per la vecchia L\u00c3\u00a8on, ottantenne che beve Calvados e si fuma un sigaro, il nostro commissario vaga a modo suo tra i personaggi particolari di questo villaggio: il ragazzo che aveva sei dita,\u00c2\u00a0quello che crede di essere fatto di argilla e l&#8217;altro che mangia gli insetti\u00c2\u00a0. E Lina dolce come un kouglof.<\/p>\n<p>Senza paura egli \u00c2\u00a0sosta spesso \u00c2\u00a0di notte e di giorno \u00c2\u00a0tra i boschi\u00c2\u00a0 accumulando indizi che sembrano irrilevanti e osservando con il suo sguardo spesso indiretto il comportamento di tutti.<\/p>\n<p>Potrebbe sembrare un\u00c2\u00a0modo d&#8217;agire \u00c2\u00a0strampalato quello di Adamsberg, ma lo \u00c3\u00a8 veramente?<\/p>\n<p><strong>Credo che ognuno di noi potrebbe o vorrebbe \u00c2\u00a0essere come lui: lasciarsi trasportare da un&#8217;irrazionale logica e da un intuito primordiale, soccombere a una riposante distrazione\u00c2\u00a0e aspettare che i pensieri si aggiustino da soli&#8230;ma non riusciamo a non lasciarci condizionare dal\u00c2\u00a0tracciato \u00c2\u00a0sentiero consolidato dalla nostra razionale civilt\u00c3\u00a0.\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Che ne dite?<\/strong><\/p>\n<p><strong>La cavalcata dei morti<\/strong>, ed. Einaudi 2011<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; inutile. 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