{"id":6674,"date":"2012-02-25T08:19:36","date_gmt":"2012-02-25T08:19:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6674"},"modified":"2012-02-25T17:52:53","modified_gmt":"2012-02-25T17:52:53","slug":"linconfondibile-tristezza-della-torta-al-limone","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6674","title":{"rendered":"L&#8217;INCONFONDIBILE TRISTEZZA DELLA TORTA AL LIMONE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione00071.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6678\" title=\"scansione0007\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione00071-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione00071-217x300.jpg 217w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione00071-741x1024.jpg 741w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione00071.jpg 1131w\" sizes=\"(max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a>Romanzo da maratoneta della lettura. Uno di queli libri che se iniziati bisogna finirli al pi\u00c3\u00b9 presto perch\u00c3\u00a8 ti catturano, incuriosiscono e scorrono veloci, riga dopo riga, senza annoiarti. Se poi aggiungiamo la bravura di <strong>Aimee Bender <\/strong>puoi star certa che una domenica grigia passa in un batter d&#8217;occhio.<\/p>\n<p>Gi\u00c3\u00a0 dal titolo sappiamo che si parla di cibo, ma di cibo come tramite per leggere i sentimenti di chi li ha preparati. Pu\u00c3\u00b2 ricordare la magia di <em>Chocolat<\/em>, ma senz&#8217;altro questo \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 amaro proprio come la fetta di una torta al limone \u00c2\u00a0che Rose, bambina di nove anni, assaggia un pomeriggio. Gliel&#8217;ha preparata la sua bella \u00c2\u00a0mamma, \u00c2\u00a0mutevole, inquieta, fragile piena di tristezza ed \u00c3\u00a8 proprio tutti questi sentimenti che Rose percepisce con le sue papille gustative.<\/p>\n<p>Una qualit\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 strana che la fa molto soffrire tanto che qualche anno dopo vorrebbe farsi togliere la bocca.<\/p>\n<p>Ma non \u00c3\u00a8 l&#8217;unica della famiglia ad avere qualit\u00c3\u00a0 speciali: suo fratello Joseph, il prediletto della madre, ne ha una veramente estrema.<\/p>\n<p>La narrazione si svolge in prima persona e la Rose di nove anni mi ricorda un po&#8217; la protagonista de<em> Il\u00c2\u00a0Buio oltre la siepe<\/em>, una bambina attenta e saggia.<\/p>\n<p>Pur avendo una risoluzione inattesa che pu\u00c3\u00b2 &#8220;spiazzare&#8221; il lettore, \u00c2\u00a0il racconto \u00c3\u00a8 avvincente. Attraverso il cibo Rose ci porta a conoscenza dei suoi legami familiari, amicali e sociali. Ci rivela la sua solitudine ma anche la sua forza \u00c2\u00a0perch\u00c3\u00a8, come le dice un suo boy friend \u00c2\u00a0lei &#8220;<em>non si aspetta niente da nessuno<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Mi piacciono soprattutto della scrittura\u00c2\u00a0 della<strong> Bender<\/strong> le similitudini che\u00c2\u00a0 fanno da poetica cornice al contenuto pieno di sfumature di sapori ed emozioni.<\/p>\n<p>Se suo padre viene paragonato a una liscia roccia, Rose viene paragonata dalla madre\u00c2\u00a0 &#8211; che\u00c2\u00a0si \u00c2\u00a0definisce fluttuante come un&#8217;isoletta della Hawai- dapprima ad una foresta pluviale, poi ad un pezzetto di vetro riportato a riva dall&#8217;oceano.<\/p>\n<p>E suo fratello maggiore, Joseph dal quale\u00c2\u00a0 Rose desidera tanto\u00c2\u00a0i \u00c2\u00a0&#8220;momenti fiore&#8221; cio\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 quelli in\u00c2\u00a0 cui lui le rivolge la parola?<\/p>\n<p>Un deserto, sentenzia sua madre, che basta a se stesso.<\/p>\n<p>Edizioni <strong>minimum fax<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Romanzo da maratoneta della lettura. 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