{"id":6820,"date":"2012-03-26T07:25:39","date_gmt":"2012-03-26T07:25:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6820"},"modified":"2012-03-31T18:29:19","modified_gmt":"2012-03-31T18:29:19","slug":"gli-ingredienti-segreti-dellamore-di-nicolas-barreau","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6820","title":{"rendered":"GLI INGREDIENTI SEGRETI DELL&#8217;AMORE di Nicolas Barreau"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione00091.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6829\" title=\"scansione0009\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/scansione00091-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" \/><\/a>Un delizioso e leggero romanzo di un giovane scrittore francese \u00c2\u00a0 che in patria ha avuto un grande successo grazie soprattutto al passaparola dei lettori.<\/p>\n<p>In Italia ed. Feltrinelli.<\/p>\n<p>Ci sono tutti gli ingredienti giusti per piacere: Parigi, la lettura, \u00c2\u00a0la cucina, l&#8217;amore.<\/p>\n<p>La storia inizia proprio con una lode importante\u00c2\u00a0dei i libri &#8220;<strong><em> L&#8217;anno scorso a novembre, un libro mi ha salvato la vita&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00c2\u00a0<\/em>Esagerazione? Forse. Ma per Aur\u00c3\u00a9lie, in crisi depressiva per l&#8217;abbandono\u00c2\u00a0 fidanzato, la lettura di un romanzo \u00c3\u00a8 salvifica. Prima dal Ponte sulla Senna guardava tristemente il suo ombrellino a pois cadutole di mano che se ne\u00c2\u00a0andava lentamente sull&#8217;acqua, poi improvvisamente l&#8217;idea di entrare in una piccola libreria,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0dove \u00c2\u00a0il libraio assomiglia a Chagall, e scegliere un romanzo\u00c2\u00a0che \u00c2\u00a0sembra parlare di lei e del suo piccolo ristorante a Saint-Germain -des-Pr\u00c3\u00a9s.<\/p>\n<p>Una notte\u00c2\u00a0per \u00c2\u00a0finire il romanzo:\u00c2\u00a0Aur\u00c3\u00a9lie \u00c2\u00a0vi \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0descritta minuziosamente, dai lunghi capelli biondi\u00c2\u00a0e il \u00c2\u00a0suo vestito verde preferito \u00c2\u00a0alle tovaglie rosse del suo ristorante <em>Le temps des cerises. <\/em>Non pi\u00c3\u00b9 lacrime, ma sorrisi e desiderio di\u00c2\u00a0incontrare subito \u00c2\u00a0l&#8217;autore che sembra conoscere cos\u00c3\u00ac bene tutto di lei.<\/p>\n<p>Ma di mezzo ci si metter\u00c3\u00a0 l&#8217;editore, che intercetta le lettere che Aur\u00c3\u00a9lie spedisce all&#8217;autore e mescoler\u00c3\u00a0 parecchio gli ingredienti di questa storia d&#8217;amore.<\/p>\n<p>Scrivere di cucina \u00c3\u00a8 una carta vincente: quanti romanzi ormai ci parlano di cibo tradizionale, esotico, magico. Qui assaporiamo piatti della cucina francese tra cui prelibati piatti del <em>Menu d&#8217;amour (<\/em>vedi ricette\u00c2\u00a0 nelle ultime pagine, tra cui Ragout d&#8217;agneau alla melagrana e un Parfait all&#8217;orange).<\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00c3\u00a8 PARIGI dove tutto sembra poter accadere, <em>la citt\u00c3\u00a0 celeste<\/em> come scriveva Henry James o perlomeno\u00c2\u00a0il luogo <em>\u00c2\u00a0in cui comprare il biglietto per giungervi. <\/em><\/p>\n<p>In\u00c2\u00a0 &#8220;<strong>Da Parigi alla luna<\/strong>&#8221; di Adam Gopnik, testo che ho solamente sfogliato, leggo nella prima pagina dell&#8217;attrazione che la Ville lumi\u00c3\u00a8re ha sempre esercitato su noi tutti. Si descrive un incisione di Daumier che raffigura un treno che dalla Rive Droite parigina parte per la luna. Luogo moderno per natura, dove tutto pu\u00c3\u00b2 realizzarsi.<\/p>\n<p>La prima volta che vidi Parigi&#8230;citt\u00c3\u00a0 anche da me idealizzata, sognata, amata laprima meta da raggiungere nel mio\u00c2\u00a0progetto di vita che era quello di viaggiare.\u00c2\u00a0 Prima per\u00c3\u00b2 erto capitata a Londra, citt\u00c3\u00a0 altrettanto amata. Ma Parigi di cui conoscevo ancor prima di visitarla ogni suo luogo importante, era il primo amore.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;anno in Inghilterra\u00c2\u00a0sulla via del ritorno a casa,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0io e\u00c2\u00a0due amiche care,\u00c2\u00a0 come me, \u00c2\u00a0ex au pair arrivammo\u00c2\u00a0nel \u00c2\u00a0maggio del 1968 a PARIS. Pochi giorni intensi di scoperte, di gioia, di vivere ci\u00c3\u00b2 che conoscevo attraverso letture e film. I luoghi tipici, il Louvre e l&#8217;incontro sconvolgente\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0con la Vittoria di Samotracia e \u00c2\u00a0Monna Lisa, Montmatre dove sulla scalinata ci sedemmo con i figli dei fiori che suonavano la chitarra, poi la Sorbonne e &#8230;i carri armati. Foto sorridenti con i soldati&#8230;non capivamo ci\u00c3\u00b2 che storicamente si stava svolgendo, ma sentivamo sulla pelle, nel sangue il brivido eccitante della citt\u00c3\u00a0.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/scansione0010.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-7175\" title=\"scansione0010\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/scansione0010-300x285.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"285\" \/><\/a><\/p>\n<p>Trascorremmo le notti in uno squallido alberghetto di Rue Broca, frequentato da personaggi inquietanti, per questo prendemmo un&#8217;unica stanza con due letti singoli. A turno dormivamo due in un letto. Ma eravamo felici, felici. Nelle tiepide serate ci affacciavamo ridendo alla finestra per nulla turbate dagli sguardi e dalle\u00c2\u00a0frasi un po&#8217; spinte\u00c2\u00a0 che i \u00c2\u00a0suddetti personaggi cci \u00c2\u00a0lanciavano.<\/p>\n<p>Ma eravamo giovani, piene di speranza, ed eravamo a Parigi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un delizioso e leggero romanzo di un giovane scrittore francese \u00c2\u00a0 che in patria ha avuto un grande successo grazie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[143,141,140,142,65],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6820"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6820"}],"version-history":[{"count":23,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6820\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7206,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6820\/revisions\/7206"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}