{"id":6977,"date":"2012-03-16T07:11:56","date_gmt":"2012-03-16T07:11:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6977"},"modified":"2012-03-20T10:04:30","modified_gmt":"2012-03-20T10:04:30","slug":"quattro-gatti-neri-di-emanuele-m-pozzo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=6977","title":{"rendered":"QUATTRO GATTI  (NERI ) di Emanuele M.Pozzo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/scansione0004.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6982\" title=\"scansione0004\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/scansione0004-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/scansione0004-205x300.jpg 205w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/scansione0004-699x1024.jpg 699w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/scansione0004.jpg 983w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a>Quattro racconti gotici, se per gotico intendiamo ambienti misteriosi con rovine, chiari di luna inquietanti, il soprannaturale\u00c2\u00a0 e i &#8230;gatti neri simbolo del mistero nel bene e nel male.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Da Walpole, Radcliffe fino a Poe e Lovecraft abbiamo\u00c2\u00a0letto con brividi di \u00c2\u00a0paura\u00c2\u00a0di avvenimenti che non sapevamo esistessero, o forse s\u00c3\u00ac? .<\/p>\n<p>E il gatto nero di Edgar Allan Poe murato vivo con una moglie assassinata che denuncer\u00c3\u00a0 con il suo miagolio il marito assassino?<\/p>\n<p>Ce lo ricordiamo tutti come forse sapremo anche che Poe sarebbe voluto essere\u00c2\u00a0 un gatto&#8230;nero.<\/p>\n<p>I gatti di <strong>Emanuele M.Pozzo<\/strong> sono non solo misteriosi, intelligenti, ma sono giusti e riequilibratori di un ordine spezzato. Tra realt\u00c3\u00a0 e immaginazione, tra veglia e sogno.<\/p>\n<p>In questi racconti sono stati scelti luoghi tipici del gotico:un giardino segreto e abbandonato, \u00c2\u00a0una grande biblioteca in una villa antica, una Pinacoteca con dipinti pieni di simboli, un relitto abbandonato in fondo al mare.<\/p>\n<p>Un gatto nero dagli occhi verdi appare alla fine di un lungo viale di cipressi che l&#8217;io narrante suole percorrere spesso.\u00c2\u00a0 Sin dalle prime pagine si \u00c3\u00a8 spinti a proseguire a leggere\u00c2\u00a0 come seguendo i passi obbligati di chi cammina\u00c2\u00a0.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0&#8220;<em>Oltre il cancello&#8221;<\/em> \u00c3\u00a8 l&#8217;inizio dell&#8217;addentrarsi in una dimensione &#8220;altra&#8221;, quella\u00c2\u00a0 della paura della Morte, dell&#8217;oscuro che \u00c3\u00a8 in noi e intorno a noi, l&#8217;antico inconscio collettivo che teme l&#8217;Ade. Il gatto \u00c3\u00a8 su un pilastro\u00c2\u00a0e spinge \u00c2\u00a0il protagonista ad entrare. E&#8217; un guardiano silenzioso che accompagna in tutto ci\u00c3\u00b2 che di inconoscibile c&#8217;\u00c3\u00a8 nella vita.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/P1000115.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-6985\" title=\"P1000115\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/P1000115-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/P1000115-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/P1000115-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0E un altro gatto nero \u00c3\u00a8 il <em>deus ex machina<\/em> del racconto <em>Il Limbo<\/em>, il mio preferito, perch\u00c3\u00a8 si parla di libri reali e immaginati. Nella grande biblioteca che si estende nel seminterrato di una villa antica il protagonista deve catalogare e riordinare migliaia di testi. Scopre cos\u00c3\u00ac, guidato dal gatto, testi nominati nei romanzi di\u00c2\u00a0 Poe e \u00c2\u00a0Lovecraft.\u00c2\u00a0 Emozione intensa di sapere che questi libri non sono mai esistiti ma che a lui \u00c3\u00a8 dato tenerli in mano e sfogliarli senza per\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0 poter portarli fuori dal seminterrato dove il gatto \u00c3\u00a8 il padrone e il guardiano. Come non sentirsi dunque una pedina come Alice nel regno del Re rosso ?<\/p>\n<p><strong>Emanuele M.Pozzo<\/strong> scrive benissimo\u00c2\u00a0 e ci fa sentire reale questa avventura tra pseudolibri, tra i quali campeggia il\u00c2\u00a0 terribile Necromion immaginato da Lovecraft. Si incrina la realt\u00c3\u00a0 dell&#8217;impossibile che deve rimanere sempre nel Limbo.<\/p>\n<p>E tra sogno e realt\u00c3\u00a0 siamo anche nel terzo bellissimo racconto<em> &#8220;Mai dimenticata&#8221;.<\/em> Quadri con vedute notturne intrigano immediatamente il protagonista specialmente quello che ritrae un panorama sotto la luna che gli riporta alla mente alcuni versi di Montale &#8221; <em>Mondo che dorme o mondo che si gloria d&#8217;immutata esistenza: chi pu\u00c3\u00b2 dire?&#8221; <\/em><\/p>\n<p>La vita \u00c3\u00a8 sogno? O \u00c3\u00a8 il contrario? Attraverso lo specchio si confermano misteriosi indizi naturalmente suggeriti da un gatto nero, questa volta dipinto sul quadro.\u00c2\u00a0 Inizia una ricerca capillare di Marianna, vissuta alla fine del&#8217;700,\u00c2\u00a0la cui esistenza si conosce attraverso apparizioni oniriche e la tecnica pittorica\u00c2\u00a0della anamorfosi.<\/p>\n<p>Che splendido racconto! Non solo perch\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0si parla del momento in cui si \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0in bilico tra veglia e sonno, come capita\u00c2\u00a0 talvolta all&#8217;alba, poco prima di svegliarsi, \u00c2\u00a0quando si percepisce il tutto tondo della realt\u00c3\u00a0 e della metafisica (come diceva Schnitzler), ma anche perch\u00c3\u00a8 il gatto continua come una divinit\u00c3\u00a0 ad accompagnare gli avvenimenti.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/mimmi-005.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-6995\" title=\"mimmi 005\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/mimmi-005-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/mimmi-005-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/mimmi-005-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;ultimo racconto che si ripiega sugli altri in un modo particolare e imprevedibile &#8220;<em> Un gatto (nero) che si\u00c2\u00a0 morde la coda&#8221;<\/em> termina in un Caf\u00c3\u00a8-Bistrot-Libreria!<\/p>\n<p><strong>Da leggere.<\/strong><\/p>\n<p>Libro pubblicato dall&#8217;autore. The NCW&#8217;s soc.<\/p>\n<p>Sito: ilmiolibro.it<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ilmiolibro.kataweb.it\/schedalibro.asp?id=459685\" rel=\"nofollow\">http:\/\/ilmiolibro.kataweb.it\/schedalibro.asp?id=459685<\/a><\/p>\n<p>P.S. La mia Mimilla, rigorosamente un gatto nero, si \u00c3\u00a8 prestata come modella.<\/p>\n<p><em><\/em>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quattro racconti gotici, se per gotico intendiamo ambienti misteriosi con rovine, chiari di luna inquietanti, il soprannaturale\u00c2\u00a0 e i &#8230;gatti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[134,132,133],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6977"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6977"}],"version-history":[{"count":20,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6977\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7038,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6977\/revisions\/7038"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}