{"id":7444,"date":"2012-05-02T06:40:41","date_gmt":"2012-05-02T06:40:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7444"},"modified":"2012-05-02T06:40:41","modified_gmt":"2012-05-02T06:40:41","slug":"luomo-che-non-contava-i-giorni-di-alberto-cavanna","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7444","title":{"rendered":"L&#8217;UOMO CHE NON CONTAVA I GIORNI di Alberto Cavanna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/scansione0008.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7467\" title=\"scansione0008\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/scansione0008-201x300.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/scansione0008-201x300.jpg 201w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/scansione0008-687x1024.jpg 687w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/scansione0008.jpg 1064w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a>E&#8217; una storia bella, semplice, legata al nostro mondo di migranti quali siamo e quali siamo stati. Un giovane tunisino in cerca della sopravvivenza \u00c3\u00a8 approdato sulle coste del Mar Ligure. Lascia alle sue spalle un altro mare, un passato di fatiche e dolori\u00c2\u00a0 nella speranza di ricominciare.<\/p>\n<p>Mohamed \u00c3\u00a8 gentile, bravo nel lavoro dell&#8217;arte navale, arte imparata dal nonno pescatore.<\/p>\n<p>Incontra il vecchio Cristoforo, solo e stanco, ma con ancora\u00c2\u00a0 un solo e unico scopo:la costruzione di una barca, il Bianca.<\/p>\n<p>Un incontro fortunato,deciso dal destino o da quel mare che ci lega e ci circonda, noi del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Cristoforo capisce che Mohammed sa lavorare come lui il legno, come lui vede nella costruzione di una barca il simbolo della vita, del nostro viaggiare, della nostra ricerca anche esistenziale.<\/p>\n<p>Con amore, con cura, con maestria entrambi termineranno questa barca che lentamente, senza contare il tempo impiegato &#8211; perch\u00c3\u00a8 per entrambi esso non ha pi\u00c3\u00b9 importanza &#8211; diventa il simbolo, il mezzo per raggiungere quella meta sognata da entrambi.<\/p>\n<p>I liguri sono generalmente di poche parole ed anche <strong>Alberto Cavanna<\/strong> ci racconta questa storia di barche e di mare, ma soprattutto di empatia, solidariet\u00c3\u00a0, &#8220;riconoscimento&#8221; con un linguaggio essenziale, chiaro, preciso.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/p011_1_001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-7469\" title=\"p011_1_00[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/p011_1_001.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli stessi personaggi parlano poco, si intendono con sguardi, con i movimenti del lavoro, con il loro comportamento. Nel capanno dove lavorano si \u00c3\u00a8 presi da una sorta di incantamento\u00c2\u00a0dato dai rumori degli arnesi descrittici benissimo, dall&#8217;odore degli olii e delle resine\u00c2\u00a0; \u00c2\u00a0si sente quasi il respiro calmo della barca che si completa.<\/p>\n<p>Il presente \u00c3\u00a8 l&#8217;attimo da vivere, osservare ed accarezzare \u00c2\u00a0la barca, per Mohamed non esiste all&#8217;inizio nessun futuro\u00c2\u00a0 .<\/p>\n<p>&#8220;<em>Il futuro non esite per chi ha smesso di misurare i passi del tempo. Egli sapeva di non poter ancora \u00c2\u00a0guardare avanti come non poteva permettersi di guardare indietro. Troppa incertezza: meglio pensare alla barca e a quello che c&#8217;era da fare per finirla&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0amarezza nel vecchio Cristoforo\u00c2\u00a0 che spiega al\u00c2\u00a0 giovane immigrato soprannominato Mimmo &#8220;&#8230;<em>ascoltami&#8230;c&#8217;\u00c3\u00a8 poco da capire. Questi non ci vogliono perch\u00c3\u00a8 gli ricordiamo chi erano fino a ieri&#8230;morti di fame. Per la guerra, la fatica, che se non<\/em> <em>c&#8217;erano gli americani con le sigarette e la cioccolata eravamo ridotti peggio di voi&#8230;e poi pensa a una cosa: se non mi vogliono a me<\/em> ( &#8211; ormai vecchio e scomodo &#8211; ) <em>che la mia famiglia viveva in questo paese e facevamo le barche da tanto tempo, perch\u00c3\u00a8 dovrebbero volere te che sei arrivato ieri?&#8230;\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mi piace il narrare di Alberto, gi\u00c3\u00a0 conosciuto in altre occasione, famoso anche per altri libri molto belli come<em> Da bosco e da riviera, Bacicio do Tin e<\/em> un delizioso coffee.book che troneggia sul mio tavolino in salotto<em>\u00c2\u00a0&#8220;A piccoli colpi di remo&#8221; , 30 racconti di mare, di nave e di costa .<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/p011_1_021.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7470\" title=\"p011_1_02[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/p011_1_021-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/p011_1_021-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/p011_1_021-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/p011_1_021.jpg 380w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sembra guardando la sua copertina verdeazzurra di\u00c2\u00a0percepire l&#8217;odore slamastro del mare, di sentire il frangersi dei flutti contro gli scogli e i rumori di vele, cime o remi, ci si sente riprendere dal nostro essere\u00c2\u00a0 o essere stati naviganti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di questo ed altro abbiamo parlato durante l&#8217;incontro all&#8217;Angolo- Papiro di luned\u00c3\u00ac scorso.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<strong>Alberto Cavanna sar\u00c3\u00a0 nostro ospite luned\u00c3\u00ac 14 maggio, sempre al Libri &amp; Caff\u00c3\u00a8 di via Galilei<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; una storia bella, semplice, legata al nostro mondo di migranti quali siamo e quali siamo stati. 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