{"id":7597,"date":"2012-06-05T16:33:42","date_gmt":"2012-06-05T16:33:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7597"},"modified":"2012-06-05T16:33:42","modified_gmt":"2012-06-05T16:33:42","slug":"giorni-vicini-di-angelika-overath","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7597","title":{"rendered":"GIORNI VICINI di Angelika Overath"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/scansione00061.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7600\" title=\"scansione0006\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/scansione00061-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/scansione00061-217x300.jpg 217w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/scansione00061-741x1024.jpg 741w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/scansione00061.jpg 1131w\" sizes=\"(max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a>Certo che il rapporto madre e figlia \u00c3\u00a8 uno dei pi\u00c3\u00b9 sviscerati\u00c2\u00a0in letteratura .<\/p>\n<p>E&#8217; infatti il rapporto per eccellenza, quello che inizia dalla fecondazione che fa\u00c2\u00a0vivere \u00c2\u00a0in simbiosi fisica per nove mesi due esseri e che continuer\u00c3\u00a0 poi \u00c2\u00a0tutta la vita proprio\u00c2\u00a0con \u00c2\u00a0il rispecchiarsi l&#8217;una nell&#8217;altra, visto lo stesso genere, in un crescendo di amore o \u00c2\u00a0odio, tenerezza o rancori,\u00c2\u00a0 ammirazione o compatimento a seconda delle storia, dei caratteri di entrambe\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0o degli accadimenti. Ma sicuramente la Madre ha delle grandi responsabilit\u00c3\u00a0 verso i figli, una delle quali \u00c3\u00a8 fornire gli strumenti per permettere\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0alle sue \u00c2\u00a0creature di staccarsi.<\/p>\n<p>Ah, io sono madre, ma non sono solo quella. Sono stata figlia, moglie, ma soprattutto sono persona e la mia vita ha proseguito attraverso un percorso di speranza e lavoro per raggiungere equilibrio, serenit\u00c3\u00a0 e qualche risposta al miracolo Vita. Chiss\u00c3\u00a0 quanti errori avr\u00c3\u00b2 fatto come madre, ma credo di aver seguito il buon senso della\u00c2\u00a0 mia linea femminile che ad un certo punto lasciava aprire il bozzolo per permettere alle figlie di scegliere e di &#8220;volare&#8221;da sole. (almeno lo spero&#8230;ma si sa che avr\u00c3\u00b2 ugualmente sbagliato qualcosa!)<\/p>\n<p>Nel racconto di <strong>Angelika Overath<\/strong> non \u00c3\u00a8 stato cos\u00c3\u00ac. L&#8217;amore di una madre per la figlia \u00c3\u00a8 estremo, totalizzante, claustrofobico.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0&#8220;<em>La bambina era cresciuta avvolta nel<strong> potere<\/strong> amorevole della madre&#8230;la bambina era diventata la &#8220;casa&#8221; della madre<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Questa madre che ha dovuto lasciare &#8220;<em>la sua casa, il suo paese<\/em>&#8221; nei Sudeti per trasferirsi in Germania , si \u00c3\u00a8 sempre sentita straniera e insicura. Solo un figlio avrebbe potuto darle un ruolo, una sicurezza, uno scopo, un radicamento. Si sposa soltanto per questo. E quando Johanna nasce tutto girer\u00c3\u00a0 intorno a lei che verr\u00c3\u00a0 allevata in modo da diventare forte per la madre.&#8221; <em>Una figlia troppo delicata e sensibile o addirittura narcisista non le sarebbe servita a niente&#8221;.\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Questo filo d&#8217;acciaio che lega madre e figlia durer\u00c3\u00a0 parecchio tempo finch\u00c3\u00a8 Johanna lascia la casa per un lavoro in un&#8217;altra citt\u00c3\u00a0, ma\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 ancora tenace\u00c2\u00a0 e Johanna se ne accorge, quando la madre muore.<\/p>\n<p><em>&#8220;&#8230;la madre muore e la figlia vive, ma non ci aveva creduto davvero. Quella morte smentiva il loro tacito accordo&#8230;&#8221;<\/em> All&#8217;ospedale, in rianimazione, \u00c2\u00a0aveva respirato con lei, come se volesse &#8220;partorire&#8221; la madre, respirando.<\/p>\n<p>Ed ora nell&#8217;appartamentino materno\u00c2\u00a0 non riesce a buttare via le sue cose che contengono\u00c2\u00a0 ancora tracce vitali dell&#8217;odore pallido e familiare della madre.<\/p>\n<p>Inizia una notte durissima in cui i ricordi arrivano e travolgono Johanna. &#8220;<strong>Romanzo in una notte<\/strong>&#8221; (Roman in einer Tage)\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 infatti il sottotitolo.<\/p>\n<p>Gli oggetti intorno a lei che si aggira vuota nelle poche stanze e che sono vissuti con la sua famiglia, una famiglia triste che talvolta piangeva in silenzio di nostalgia, &#8211; Sensucht -\u00c2\u00a0sono tutti presenti e trattengono i ricordi. Come i vari gatti di peluche ritti e ordinati sul grande divano di pelle marrone e tra i quali, ad un certo punto Johanna si ritrova, pi\u00c3\u00b9 o meno nella loro stessa posizione..<\/p>\n<p>Alcuni \u00c2\u00a0ricordi dolci che le sembrano &#8220;<em>angoli ciechi di paradiso<\/em>&#8221; nel ripensare al\u00c2\u00a0 nonno ciabattino che le faceva fare lavoretti insieme a lui.<\/p>\n<p>Ma \u00c3\u00a8 la Madre che ha deciso il destino di tutti, la loro infelicit\u00c3\u00a0, una madre che ha timore dello spazio e che ha riempito le stanze di tanti mobili come se essi fossero un puntello per un sostegno pi\u00c3\u00b9 solido di quello che erano in grado di darsi vicendevolmente.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Notte catartica dunque per Johanna quarantenne, in cui viene sviscerato questo intenso e quasi morboso rapporto materno per poterlo poi ridimensionare, forse capire, neutralizzare\u00c2\u00a0 spostandosi pi\u00c3\u00b9 indietro nel tempo,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0ad un&#8217;immagine raccontata dalla nonna\u00c2\u00a0 quando ancora si trovava &#8220;<em>al paese<\/em>&#8220;, quando lavava\u00c2\u00a0le fasce e le camicine\u00c2\u00a0 della sua\u00c2\u00a0 figlioletta, la madre di Johanna,&#8221; <em>nella fresca acqua\u00c2\u00a0che mormora sotto i salici, l\u00c3\u00a0 dove lo Zwittau separa la Boemia dalla Moravia, nell&#8217;acqua in mezzo alle oche.&#8221;\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Che scrittura forte questa <strong>Angelika Overath<\/strong>, classe 1957, giornalista, saggista,\u00c2\u00a0 vincitrice di numerosi premi letterari<em>.<\/em>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p><strong>Keller Editore<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Certo che il rapporto madre e figlia \u00c3\u00a8 uno dei pi\u00c3\u00b9 sviscerati\u00c2\u00a0in letteratura . 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