{"id":7630,"date":"2012-06-21T10:59:14","date_gmt":"2012-06-21T10:59:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7630"},"modified":"2012-06-21T10:59:14","modified_gmt":"2012-06-21T10:59:14","slug":"la-luna-e-la-figlia-cambiata-di-maria-cannata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7630","title":{"rendered":"LA LUNA E LA FIGLIA CAMBIATA di Maria Cannata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/scansione0001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7637\" title=\"scansione0001\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/scansione0001-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/scansione0001-203x300.jpg 203w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/scansione0001-693x1024.jpg 693w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/scansione0001.jpg 1132w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a>Ancora una storia del rapporto madre-figlia, poco dopo aver letto e presentato il romanzo di Angelika Overth &#8220;Giorni vicini&#8221;. Questa di Maria Cannata, insegnante e Presidente del<em> Circolo della rosa<\/em> di Verona, ancora pi\u00c3\u00b9 forte e destabilizzante per la figlia.<\/p>\n<p>Tutto ci viene raccontato mescolando avvenimenti, leggende regionali in una sorta di fiaba\u00c2\u00a0inquietante \u00c2\u00a0e nello stesso tempo poetica.<\/p>\n<p>Il linguaggio\u00c2\u00a0 spazia in modo sinuoso da frasi del dialetto siciliano a calligrammi che accompagnano i sentimenti a seconda della loro intensit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Come nelle fiabe c&#8217;\u00c3\u00a8 una madre estranea e temibile \u00c2\u00a0alla quale viene riportata la figlia dopo alcuni anni , una madre che appare come la strega cattiva di Hansel e Gretel, una madre grossa, divorante, dalla bocca-voragine dalla quale sembrano uscire soltanto delle grida e nessuna Parola.<\/p>\n<p>Terrori ancestrali narratici\u00c2\u00a0 sia in molte fiabe come Pollicino\u00c2\u00a0e \u00c2\u00a0nei miti greci.<\/p>\n<p><strong>Maria Cannata<\/strong> si riaggancia a leggende siciliane sulla Luna, su Rosamarina ed \u00c3\u00a8 prodiga\u00c2\u00a0ad \u00c2\u00a0impreziosire qua e l\u00c3\u00a0 frasi in dialetto siciliano, quello pi\u00c3\u00b9 ancestrale &#8230;\u00c2\u00a0 &#8220;<em>Riticedda dilli m\u00c3\u00a8 vuredda<\/em>&#8221; (Reticella delle mie viscere)\u00c2\u00a0 come esclama una mamma al figlioletto malato.<\/p>\n<p>La piccola Bambina si ritrova in un ambiente cupo, forte di emozioni, diverso dal contesto borghese e tranquillo dove ha vissuto \u00c2\u00a0e per farsi coraggio scrive a Lina, la sorellina bionda, ( o \u00c3\u00a8 un&#8217;altra se stessa?)\u00c2\u00a0 rimasta al Nord dalla Zie amorevoli che l&#8217;avevavo allevata con tenerezza e con Parole d&#8217;amore.<\/p>\n<p>Ma questa madre che a volte si scinde da Madre Cattiva in Madre Buona (ricordiamo Melanie Klein e la percezione\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0di\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Seno buono e cattivo che gi\u00c3\u00a0 i neonati provano quando sono allattati e quando sono staccati dal seno) non riesce a trovare le Parole per comunicare con la figlioletta che si sente\u00c2\u00a0 perduta. Perch\u00c3\u00a8?<\/p>\n<p>Le Parole che la Bimba \u00c2\u00a0scrive per raccontare ci\u00c3\u00b2 che ha trovato su quest&#8217;isola misteriosa l&#8217;aiuteranno\u00c2\u00a0 ad attraversare la sofferenza come se dal mare &#8220;tavola di metallo grigia e immobile&#8221; dove &#8220;era come se il suo corpo si fosse disciolto tra le onde ed\u00c2\u00a0lei \u00c2\u00a0stessa fosse diventata mare&#8221;, dove si sentiva avvolta da una &#8220;<em>secunnina<\/em>&#8220;(placenta) con enorme fatica raggiunge gli scogli ed infine la terra sotto gli occhi implacabili della Luna, figura muliebre archetipica.<\/p>\n<p>Gi\u00c3\u00a0 dalla prima pagine sono stata spinta a proseguire la lettura per scoprire anch&#8217;io , insieme alla Bambina, il mistero della sua storia, e nello stesso tempo venivo incantata dalle parole folgoranti, colorate dei caligrammi che ondeggiavano a seconda dei momenti.<\/p>\n<p>Se apro la mano<\/p>\n<p>tutto<\/p>\n<p>il mare<\/p>\n<p>fugge<\/p>\n<p>dalle mie dita<\/p>\n<p>e<\/p>\n<p>il gabbiano<\/p>\n<p>\u00c3\u00a8<\/p>\n<p>libero.<\/p>\n<p>La lettura viene rallentata e sembra respirare con l&#8217;emozione descritta.<\/p>\n<p>Nel microcosmo che imprigiona la Bambina rivoluta \u00c2\u00a0dalla Madre Doppia agiscono personaggi che ricordano, con iloro soprannomi, i Malavoglia di Verga.\u00c2\u00a0 Da Nicuzzo, il pi\u00c3\u00b9 piccolo bimbo del cortile, a Donna Fava perch\u00c3\u00a8 mastica sempre una fava, da Ariddu, il grillo, alla magica Cuntatura, la narratrice, un po&#8217; sciamana un po&#8217; depositaria della storia orale dell&#8217;isola.<\/p>\n<p>Tutto si risolver\u00c3\u00a0 in spiegazioni logiche, ma la Bambina avr\u00c3\u00a0 a quel punto \u00c2\u00a0attraversato con fatica e dolore un percorso irto di antri scuri, paludi, figure archetipiche e temibili come le &#8220;Donne de fora&#8221; che controllano la vita delle altre donne, dalla casa ai figli, \u00c2\u00a0 per poter raggiungere e comprendere \u00c2\u00a0 una Madre finalmente \u00c2\u00a0accogliente.<\/p>\n<p>L&#8217;introduzione della psicoanalista \u00c2\u00a0 Paola Erbice \u00c3\u00a8 interessantissima .<\/p>\n<p>Premnio Essentia- Edizioni Gabrielli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi piacerebbe fare molte domanda e <strong>Maria Cannata<\/strong>: la scelta dello stile, il contenuto un po&#8217; autobiografico ?\u00c2\u00a0 il rapporto con la terra di Sicilia&#8230;<\/p>\n<p>spero, come promesso, di incontrarla a Trento \u00c2\u00a0in autunno quando ricominceremo i nostri incontri di lettura all&#8217;Angolo- Papiro del Libri &amp; Caff\u00c3\u00a8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora una storia del rapporto madre-figlia, poco dopo aver letto e presentato il romanzo di Angelika Overth &#8220;Giorni vicini&#8221;. 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