{"id":7783,"date":"2012-08-01T10:13:44","date_gmt":"2012-08-01T10:13:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7783"},"modified":"2012-08-01T10:13:44","modified_gmt":"2012-08-01T10:13:44","slug":"luomo-che-piantava-gli-alberi-di-jean-giono","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7783","title":{"rendered":"L&#8217;UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI di Jean Giono"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla via per Borzone stamattina, una domenica ancora calda ma velata, ho raccolto le nocciole che stanno cadendo dai boschetti che fiancheggiano il sentiero verso l\u00e2\u20ac\u2122Abbazia. E\u00e2\u20ac\u2122 gia\u00e2\u20ac\u2122 la seconda volta in due giorni che faccio questa strada,\u00c2\u00a0 l\u00e2\u20ac\u2122altro giorno ero con Grazia, grande camminatrice\u00c2\u00a0 di piu\u00e2\u20ac\u2122 lunghi e impervi percorsi.<\/p>\n<p>In mezzo a noccioli, faggi e altre latifoglie\u00c2\u00a0 noi due lettrici non potevamo non parlare del libretto \u00e2\u20ac\u0153L\u00e2\u20ac\u2122uomo che piantava gli alberi\u00e2\u20ac\u009d, la storia di un pastore tranquillo e solitario raccontataci da Jean Giono.<\/p>\n<p>Questo scrittore ama la natura e quando , circa quaranta anni fa,\u00c2\u00a0 passeggiando in una zona poco battuta della Alpi che penetra in Provenza e da cui si notano I contrafforti del Monte Ventoux (percorso anche dal Petrarca) vide da lontano cio\u00e2\u20ac\u2122 che scambio\u00e2\u20ac\u2122 per un tronco d\u00e2\u20ac\u2122albero solitario &#8211; ma In realta\u00e2\u20ac\u2122 era un pastore &#8211; ed ascolto&#8217; poi la sua storia, rimase incantato ed affascinato da cio&#8217; che il gentile e riservato personaggio gli rivelo\u00e2\u20ac\u2122.<\/p>\n<p>Non pote\u00e2\u20ac\u2122 dunque, da scrittore, non raccontarla anche a noi unendo alle sue strabilianti rivelazioni disegni na\u00c3\u00aff in bianco e nero.<\/p>\n<p>Il pastore si chiamava\u00c2\u00a0 Elzeard Bouffier \u00e2\u20ac\u0153aveva posseduto una fattoria. Aveva vissuto la sua vita.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u009d Era rimasto solo, ma nella sua solitudine trovava piacere a vivere lentamente con le pecore e il cane.&#8221;<\/p>\n<p>Aveva notato pero\u00e2\u20ac\u2122 che quel paese sarebbe morto per mancanza d\u00e2\u20ac\u2122alberi. Comincio\u00e2\u20ac\u2122 quindi a raccogliere ghiande, a selezionarle, a piantarle\u00c2\u00a0 tanto da riuscire in una decina d\u00e2\u20ac\u2122anni, il tempo in cui Giono rimase lontano, a creare un querceto. Ma anche I faggi erano stati piantati, giorno dopo giorno, anno dopo anno. In silenzio, con cura ed amore.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Troverai piu\u00e2\u20ac\u2122 nei boschi che nei libri\u00e2\u20ac\u009d diceva uno dei santi Padri della chiesa, mentre un antico poeta cinese cantava \u00e2\u20ac\u0153Ogni giorno quell\u00e2\u20ac\u2122albero mi da\u00e2\u20ac\u2122 pensieri di gioia\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>E non era da raccontare una storia cosi\u00e2\u20ac\u2122 affascinante? Ricordare una straordinaria persona che mentre trovava il suo equilibrio interiore\u00c2\u00a0 nel rapporto con la natura, ci regalava bellezza e armonia?<\/p>\n<p>La sua impresa non e\u00e2\u20ac\u2122 stata facile, la sua forza nel combattere lo sconforto, come quando dopo aver piantato 10.000 aceri nessuno si salvo\u00e2\u20ac\u2122, fu stoica.<\/p>\n<p>Ma lo sbalordimento di una guardia forestale alla vista di \u00e2\u20ac\u0153una foresta che nasce da sola\u00e2\u20ac\u009d ci fa capire che opera titanica venne affrontata da un uomo di poche parole.<\/p>\n<p>Era talmente abituato a vivere da solo, tra alberi e animali, che faceva fatica a riprendere a parlare con gli occasionali interlocutori.<\/p>\n<p>Jean Giono vide per l\u00e2\u20ac\u2122ultima volta Elzear Bouffier nel giugno del 1945. Aveva ottantasette anni. Mori\u00e2\u20ac\u2122 serenamente due anni dopo.<\/p>\n<p>Che sia esistito un uomo capace di far nascere tanti e tanti alberi mi da\u00e2\u20ac\u2122 gioia e sicurezza.\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153Perche\u00e2\u20ac\u2122 l\u00e2\u20ac\u2122albero rappresenta, fin dai tempi piu\u00e2\u20ac\u2122 antichi, il simbolo e l\u00e2\u20ac\u2122espressione della vita, dell\u00e2\u20ac\u2122equilibrio e della saggezza.\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E qui in Liguria ci sono tantissimi alberi. E\u00e2\u20ac\u2122 la regione piu\u00e2\u20ac\u2122 verde, contrariamente a cio\u00e2\u20ac\u2122 che si pensa di essa,cioe&#8217; soprattutto mare e costa. Qui l\u00e2\u20ac\u2122entroterra\u00c2\u00a0 e\u00e2\u20ac\u2122 rigoglioso e vario.<\/p>\n<p>Cosi\u00e2\u20ac\u2122 dissertavamo Grazia ed io lungo la strada\u00c2\u00a0 leggermente in salita che porta all\u00e2\u20ac\u2122Abbazia di Borzone. Luogo mistico, di quiete, sprofondato in verdi di mille riflessi luminosi. Lassu\u00e2\u20ac\u2122 ogni volta ci si sente in pace\u00e2\u20ac\u00a6arrivati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E cosi\u00e2\u20ac\u2122 e&#8217; stato anche stamattina &#8211; seppur campane gentili annunciavano la messa &#8211; seduta sul muretto di fronte ai cipressi secolari e con ai piedi viola fiori di malva (come la mia gonna!)\u00c2\u00a0 mi sentivo parte di quel Tutto che spesso lasciamo in disparte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Salani editore, 2011<\/p>\n<p>Ma non dimentichiamo i boschi del Trentino e per sapere di luoghi visitati \u00c2\u00a0e mirabilmente descritti durante questa lunga estate calda- ma non solo &#8211; visitate il blog di Riccardo<\/p>\n<p>www.trentoblog.it\/riccardolucatti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Sulla via per Borzone stamattina, una domenica ancora calda ma velata, ho raccolto le nocciole che stanno cadendo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[265,267,266,268,269,270],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7783"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7783"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7783\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7887,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7783\/revisions\/7887"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}