{"id":7809,"date":"2012-08-19T08:59:16","date_gmt":"2012-08-19T08:59:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7809"},"modified":"2012-08-19T08:59:53","modified_gmt":"2012-08-19T08:59:53","slug":"la-figlia-oscura-di-elena-ferrante","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7809","title":{"rendered":"LA FIGLIA OSCURA  di Elena Ferrante"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo letture piu\u00e2\u20ac\u2122 o meno leggere sono incappata in tre romanzi di Elena Ferrante portatami dalla mia amica di Recco.<\/p>\n<p>Credo di averci messo un giorno per ogni romanzo. Ho letto per la prima volta questa autrice la scorsa primavera: \u00e2\u20ac\u0153L\u00e2\u20ac\u2122amica geniale\u00e2\u20ac\u009d\u00c2\u00a0 (v.archivio) che mi aveva colpito profondamente, mi ricordava la Ortese e la sua profonda \u00e2\u20ac\u0153napoletanita\u00e2\u20ac\u2122\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si conosce poco della scrittrice ma si intuisce che scrive tanto di se\u00e2\u20ac\u2122 e proprio del suo rapporto con l\u00e2\u20ac\u2122amata-odiata Napoli che rappresenta anche l\u00e2\u20ac\u2122amore ambivalente per la madre .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le protagoniste sono donne tormentate e sempre alla ricerca della propria identita\u00e2\u20ac\u2122 perlopiu\u00e2\u20ac\u2122 ferite a fuoco dai rapporti intensi e dolorosi con madre, marito, figlie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sua capacita\u00e2\u20ac\u2122 introspettiva e\u00e2\u20ac\u2122 minuziosa, crudele, ma tocca corde sensbilissime di tutte noi donne. Ha un grande coraggio nel penetrare cosi\u00e2\u20ac\u2122 in profondita\u00e2\u20ac\u2122 nei sentimenti che forse molte di noi non vogliono conoscere o per lo meno analizzare.<\/p>\n<p>Cruciale sempre Il rapporto con la maternita\u00e2\u20ac\u2122<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E ne \u00e2\u20ac\u0153L\u00e2\u20ac\u2122AMORE MOLESTO\u00e2\u20ac\u009d leggiamo di una relazione madre-figlia al limite del patologico, dell\u00e2\u20ac\u2122identificazione\u00c2\u00a0 malata. Un libro fortissimo, la madre sensualissima sara\u00e2\u20ac\u2122 la sua condanna nel \u00c2\u00a0cercare disperatamente di ricompattare\u00c2\u00a0 il suo Io.<\/p>\n<p>La madre muore annegata e dalla sua morte misteriosa si innesca una trama avvincente di ricordi di amori molesti, di segreti, di bugie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153I GIORNI DELL\u00e2\u20ac\u2122ABBANDONO\u00e2\u20ac\u009d parla invece della solita casalinga, madre di due figli, abbandonata all\u00e2\u20ac\u2122improvviso dal marito perche\u00e2\u20ac\u2122 innamoratosi di un\u00e2\u20ac\u2122altra piu\u00e2\u20ac\u2122 giovane.<\/p>\n<p>Bellissime le pagine della sofferenza della protagonista, della sua \u00e2\u20ac\u0153follia\u00e2\u20ac\u009d, del suo sentirsi rinchiusa \u00e2\u20ac\u201c e per un giorno lo sara\u00e2\u20ac\u2122 per davvero dentro casa senza rendersi conto che tutto dipendeva da lei, e non dalla serratura \u00e2\u20ac\u201c tutto dipendeva \u00c2\u00a0dal suo non voler prendere il distacco dall\u00e2\u20ac\u2122abbandono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153LA FIGLIA OSCURA\u00e2\u20ac\u2122 e\u00e2\u20ac\u2122 un libro scomodo, \u00c2\u00a0in qualche punto \u00c2\u00a0persino sgradevole. Ma \u00e2\u20ac\u0153e\u00e2\u20ac\u2122 strepitoso\u00e2\u20ac\u009d scriveva Conchita De Gregorio<\/p>\n<p>Qui viene sezionato Il rapporto con le figlie da parte di una quasi cinquantenne che ancora\u00c2\u00a0 non riesce a ricompattarsi, vttima sempre di quelle \u00e2\u20ac\u0153smarginature\u00e2\u20ac\u009d o \u00e2\u20ac\u0153frantumaglie\u00e2\u20ac\u009d\u00c2\u00a0 tipiche di molte donne che si sentono dissolvere in mille ruoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le figlie ormai grandi, il rapporto con esse sempre irrisolto ma pacato, Leda si prende una vacanza al mare.<\/p>\n<p>E qui su una spiaggia del sud tutto sembra nuovamente precipitare.<\/p>\n<p>La vicinanza di una giovane mamma, Nina e l\u00e2\u20ac\u2122adorata figlioletta fa riaffiorare in Leda\u00c2\u00a0 , proprio nel confronto, la sua inadeguatezza come madre. \u00c2\u00a0Del suo difetto d\u00e2\u20ac\u2122amore verso le figlie.<\/p>\n<p>La \u00c2\u00a0bambola dimenticata \u00c2\u00a0dalla bambina diventa la testimone del\u00c2\u00a0 rapporto sereno tra Nina e la \u00c2\u00a0figlia, \u00c2\u00a0fa scattare in Leda qualcosa di oscuro: rubera\u00e2\u20ac\u2122 la bambolina abbandonata, la curera\u00e2\u20ac\u2122 e vestira\u00e2\u20ac\u2122 come se fosse una figlia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Raccontato in prima persona questa vicenda ti\u00c2\u00a0 toglie il respiro perche\u00e2\u20ac\u2122 tocca l\u00e2\u20ac\u2122inviolato e sacro vincolo della maternita\u00e2\u20ac\u2122, ma quanto coraggio in questa Elena Ferrante!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Edizioni e\/o<\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da cercare ormai in biblioteca, dopo le vacanze di Agosto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Dopo letture piu\u00e2\u20ac\u2122 o meno leggere sono incappata in tre romanzi di Elena Ferrante portatami dalla mia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[278,279,280,281,211],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7809"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7809"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7892,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7809\/revisions\/7892"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}