{"id":7824,"date":"2012-08-22T15:36:47","date_gmt":"2012-08-22T15:36:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7824"},"modified":"2012-08-22T15:36:47","modified_gmt":"2012-08-22T15:36:47","slug":"la-stazione-termale-di-ginevra-bompiani","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7824","title":{"rendered":"LA STAZIONE TERMALE  di Ginevra Bompiani"},"content":{"rendered":"<p>LA STAZIONE TERMALE di Ginevra Bombiani<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi frequenta le Terme sa la sensazione di sospensione ovattata che si respira in questi luoghi deputati all\u00e2\u20ac\u2122esclusivo proprio benessere.<\/p>\n<p>Io sono andata una volta Rogarska a \u00e2\u20ac\u0153passare le acque\u00e2\u20ac\u009d ed alcune volte a Montegrotto Terme dove mi rilasso immergendomi per ore nella piscina calda o facendomi fare massaggi. Non riesco a starci piu\u00e2\u20ac\u2122 di tre giorni, naturalmente perche\u00e2\u20ac\u2122 la mia irrequietezza interiore mi porta a fremere e a cercare qualcos\u00e2\u20ac\u2122altro a cui agganciarmi.<\/p>\n<p>Ma l\u00e2\u20ac\u2122ambiente saturo di vapori, di lentezza, di suoni attutiti, di accappatoi bianchi \u00c2\u00a0vaganti senza troppa identificazione, mi da\u00e2\u20ac\u2122 sempre una sensazione di nebulosita\u00e2\u20ac\u2122, di distacco un po\u00e2\u20ac\u2122 dagli altri che porta verso un ripegamento su se stessi, come si fosse in un bozzolo temporaneamente protetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le \u00c2\u00a0proagoniste del racconto di Ginevra Bombiani a loro modo cercano questa momentanea lontananza dal contingente quotidiano, dai problemi irrisolti, ma nello stesso tempo si abbandonano al fatto che \u00c2\u00a0 ogni sensazione viene rimescolata e rivalutata.<\/p>\n<p>Qui c\u00e2\u20ac\u2122e\u00e2\u20ac\u2122 tempo, il tempo dilatato in uno spazio che sembra soprattutto femminile. Sono le donne che costruiscono questa storia grazie ai loro segreti e ai loro sentimenti non detti.<\/p>\n<p>Ma come in un \u00e2\u20ac\u0153brodo di coltura\u00e2\u20ac\u009d\u00c2\u00a0 I \u00e2\u20ac\u0153batteri esistenziali\u00e2\u20ac\u009d come l\u00e2\u20ac\u2122amore, la solitudine, la morte, la vecchiaia si esplicitano, si raggruppano, si distanziano.<\/p>\n<p>Quattro protagoniste: le piu\u00e2\u20ac\u2122 significative Lucy e Lucia. Dal nome quasi uguale.<\/p>\n<p>Lucy, bambina adottata e\u00e2\u20ac\u2122 alle terme con zia Lucia &#8211; giovane vedova depressa che assomiglia ad Annette Bening &#8211; e che ci racconta\u00c2\u00a0 con la sua voce infantile gli avvenimenti che vede, le indiscrezioni\u00c2\u00a0 e I giudizi sui vari personaggi e con quella innocente crudelta\u00e2\u20ac\u2122 tipica dei bambini apre inconsapevolmente nuovi spiragli nei rapporti interpersonali delle quattro donne.<\/p>\n<p>Ma e\u00e2\u20ac\u2122 Lucia, quasi l\u00e2\u20ac\u2122alter ego \u00e2\u20ac\u0153vecchio\u00e2\u20ac\u009d della bambina che ci cattura con la sua estrema sensbilita:\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 sentiamo la sofferenza del proprio corpo che invecchia, ma percepiamo innanzitutto la propria identificazione con Lucy nella quale Lucia vede il suo stesso male di vivere, si riconosce come persona disamata, non riempita dalla vita. Come una persona che deve nuotare a fatica per stare a galla e non riesce invece a volare \u00c2\u00a0come le altre piu\u00e2\u20ac\u2122 fortunate.<\/p>\n<p>Lucai vuole prendersi cura di lei e cosi\u00e2\u20ac\u2122 facendo si sente come se un ramo fosse fiorito dentro di se\u00e2\u20ac\u2122:<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Io invece mi sento come se un mio ramo fosse improvvisamente fiorito, di un fiore laterale e tardivo.\u00e2\u20ac\u2122 Pensa Lucia \u00e2\u20ac\u0153 Perche\u00e2\u20ac\u2122 I bambini non mi piacciono, sono noiosi e piantagrane, golosi di stupidaggini, ma succede qualche volta che un bambino non sia stato riempito dalla vita, che gli sia rimasta la nostalgia di qualcosa che non ha conosciuto, e questa privazione, che negli adulti marcisce, in lui profuma, ha un fiato speciale, serio e febbrile. E Lucy ce l\u00e2\u20ac\u2122ha. Non e\u00e2\u20ac\u2122 solo che mi rivedo I lei, e\u00e2\u20ac\u2122 che quando parlo con lei ridivento quello che sono, senza eta\u00e2\u20ac\u2122 e senza luogo, come se giocassimo insieme il gioco del disamato.\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Direi che Ginevra Bombiani ci ha presentato un rapporto bellissimo e profondo. \u00c2\u00a0Ma anche gli altri personaggi sono interessanti.<\/p>\n<p>zia Lucia \u00c2\u00a0riuscira\u00e2\u20ac\u2122 alla fine del soggiorno ad affrontare con piu\u00e2\u20ac\u2122 coraggio una prova dfficile,<\/p>\n<p>Giuseppina,l\u00e2\u20ac\u2122amica di Lucia, una nota gornalista &#8211; che lei si\u00e2\u20ac\u2122, vola nella vita -, sempre amata ed ammirata, senza tanti pensieri\u00c2\u00a0 cupi, si ama e si accetta, anzi si porge alla vita e agli altri con un piglio quasi militaresco. Devo dire che mi e\u00e2\u20ac\u2122 molto simpatica. Ad un certo punto viene persino paragonata ad Annibale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma ognuno di noi si approccia alla vita \u00e2\u20ac\u201c e alla eventuale Stazione Termale \u00e2\u20ac\u201c con \u00c2\u00a0tutta la sua Weltanshauung!!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sellerio Editore Palermo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA STAZIONE TERMALE di Ginevra Bombiani &nbsp; Chi frequenta le Terme sa la sensazione di sospensione ovattata che si respira [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[284,283,282,137],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7824"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7824"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7824\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7828,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7824\/revisions\/7828"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}