{"id":7846,"date":"2012-09-05T12:18:30","date_gmt":"2012-09-05T12:18:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7846"},"modified":"2012-09-05T12:18:30","modified_gmt":"2012-09-05T12:18:30","slug":"il-sogno-di-mia-madre-di-alice-munro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7846","title":{"rendered":"IL SOGNO DI MIA MADRE di Alice Munro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/scansione0001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7850\" title=\"scansione0001\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/scansione0001-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Un altro libro di strepitosi racconti di Alice Munro, la pi\u00c3\u00b9 importante autrice canadese contemporanea. Otto storie di donne che, come scrive Antonia Byatt &#8220;<em>contengono elementi del probabile e insieme fratture e disastri.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Edizioni Einaudi<\/strong><\/p>\n<p>Certo \u00c3\u00a8 che immergersi nella sua scrittura \u00c3\u00a8 come essere avvolti da un incantamento, non si riesce a smettere di leggere. E meno male che sono racconti, cos\u00c3\u00ac si pu\u00c3\u00b2 riemergere dopo un&#8217;ora o due, a seconda di ci\u00c3\u00b2 che le sue parole avvitano in noi lettori.<\/p>\n<p>Sempre l&#8217;enigma, forte o leggero, nelle sue storie. Enigma che come diceva Henry\u00c2\u00a0James non deve mai mancare nel bravo narratore.<\/p>\n<p>Posso nominare &#8220;<strong>Cortes Island<\/strong>&#8221; e il ricordo che una giovane sposa ha del suo primo appartamento presso una strana padrona di casa con il marito su una sedia a rotelle.<\/p>\n<p>La <strong>Munro<\/strong> ci fa entrare nel piccolissimo locale, ce ne fa sentire i fruscii , gli odori, ci racconta i sogni , la vita che scorre veloce per la giovane coppia, ma si sofferma magistralmente su un segreto appena accennato dall&#8217;anziano sulla sedia a rotelle.<\/p>\n<p>Oppure ci spiega come pu\u00c3\u00b2 una giovane madre lasciare due bambine per fuggire con un appassionato amante in &#8220;<strong>Le bambine<\/strong> <strong>restano&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00c3\u00a8 &#8220;<strong>Giacarta&#8221; <\/strong>un racconto-romanzo dove c&#8217;\u00c3\u00a8 tutto o quasi tutto in 4o paginette.<\/p>\n<p>Gli anni della contestazione, delle comuni, degli \u00c2\u00a0americani di sinistra che si dissociano dal\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0capitalismo, dal consumismo, dal perbenismo borghese e vivono\u00c2\u00a0con quella sorta di utopico amore collettivo e libero\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0che in fondo non a tutti andava bene.<\/p>\n<p>E&#8217; il caso di Sonje sposata a Cottar. Lei non condivide lo scambio di coppie\u00c2\u00a0 che invece il marito voleva vivere come atto naturale e liberatorio.<\/p>\n<p>Ad un certo punto, in uno dei suoi viaggi pseudo umanitari,\u00c2\u00a0 Cottar viene dato per morto a Giacarta.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/MUNRO1.gif\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-7855\" title=\"MUNRO[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/MUNRO1.gif\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"269\" \/><\/a><\/p>\n<p>All&#8217;inizio del racconto &#8211; uno splendido racconto di flash back\u00c2\u00a0 e rientri &#8211; \u00c2\u00a0&#8211; troviamo la giovane Sonje con l&#8217;amica Kath in spiaggia , accanto ad una baia. Kath, sposata con il conservatore Kent, ha appena avuto una bambina. Sono sulla spiaggia e parlano di libri&#8230;di &#8220;Alla baia&#8221; di Katherine Mansfield e de &#8220;Le volpi&#8221; di D.H. Lawrence e discutono e litigano circa il comportamento dei personaggi. Soprattutto parlano dei protagnoisti de &#8220;La volpe&#8221;\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Qui ci sono due amanti, il soldato e una donna di nome March, che seduti su una scogliera inglese guardano verso l&#8217;Atlantico come via di fuga per una vita pi\u00c3\u00b9 felice. &#8220;<em>Ma il soldato sa che non potr\u00c3\u00a0 esserlo se la donna non metter\u00c3\u00a0 la propria vita nelle sue mani&#8230;March lotta contro di lui, vuole conservare la priopria separatezza, vuole rimanere aggrappata alla propria anima\u00c2\u00a0 e alla propria mente femminile&#8230;ma pensa che dovr\u00c3\u00a0 acconsentire alla sprofondamento della propria coscienza che andr\u00c3\u00a0 sommersa in quella di lui. Solo cos\u00c3\u00ac lei sar\u00c3\u00a0 felice e lui forte e appagato. Solo cos\u00c3\u00ac potranno dire di aver concluso un autentico matrimonio&#8221; <\/em><em><\/em><\/p>\n<p>Sembra che Sonje sia quasi d&#8217;accordo, infatti dice &#8220;<em>La mia felicit\u00c3\u00a0 dipende da Cottar&#8221;,\u00c2\u00a0<\/em> facendo infuriare l&#8217;amica Kath ( e noi, spero!)<\/p>\n<p>Si parla dunque della condizione della donna e del suo sentire particolare. Kath \u00c3\u00a8 convinta che il destino di una donna \u00c3\u00a8 segnata da esami: quella del matrimonio, quella della maternit\u00c3\u00a0. Ma quando la meta? Al secondo, terzo figlio? E&#8217; quello che la societ\u00c3\u00a0 aspetta da lei.<\/p>\n<p>Ma poi il tempo passa&#8230;ed eccoci trent&#8217;anni dopo con la ricerca del tempo perduto da parte di Kent, divorziato da Kath e \u00c2\u00a0risposatosi altre due volte, e \u00c2\u00a0con l&#8217;inizio di una malattia degenerativa. Vuole incontrare Sonje e sapere della sua convinzione che il marito Cottar non\u00c2\u00a0sia veramente morto , ma si sia\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 fermato a Giacarta, cos\u00c3\u00ac per essere libero.<\/p>\n<p>Kent, ultimo personaggio descritto nel racconto, rimane deluso da tutti i vecchi amici cercati e ritrovati dopo tanti anni. Prova uno spiacevole trasalimento interiore, non ha avuto da nessuno ci\u00c3\u00b2 di cui aveva bisogno, nemmeno dai figli tutti giustamente\u00c2\u00a0presi dalla propria vita.<\/p>\n<p>Sulla veranda della vecchi amica\u00c2\u00a0 assorbita dalla sua ossessione<\/p>\n<p><strong>&#8220;\u00c2\u00a0<em>Kent prova il desiderio di fermarsi ad ascoltare Sonje che parla di Giacarta e il vento che sposta le dune di sabbia.&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<em><strong>Un&#8217;idea che ha a che fare con il dover proseguire, non dover tornare a casa.&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00c2\u00a0Di questo libro e delle nostre letture estive potremo parlare Luned\u00c3\u00ac 10 settembre, alle ore 17.30, sempre nell&#8217;ospitale Angolo-papiro del Lbri &amp; Caff\u00c3\u00a8 di via Galilei.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vi aspetto<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un altro libro di strepitosi racconti di Alice Munro, la pi\u00c3\u00b9 importante autrice canadese contemporanea. 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