{"id":787,"date":"2010-03-05T18:47:13","date_gmt":"2010-03-05T16:47:13","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=787"},"modified":"2010-03-05T18:47:13","modified_gmt":"2010-03-05T16:47:13","slug":"novecento-il-pianista-sulloceano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=787","title":{"rendered":"NOVECENTO, il pianista sull&#039;oceano"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-795\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/05\/novecento-il-pianista-sulloceano\/scansione0005-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-795\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/scansione0005-300x217.jpg\" alt=\"scansione0005\" width=\"300\" height=\"217\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-790\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/05\/novecento-il-pianista-sulloceano\/scansione0004-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-790\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/scansione0004-218x300.jpg\" alt=\"scansione0004\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a>Eccomi puntualmente da ormai\u00c2\u00a045 giorni davanti al Pc con un libro accanto. Libro che ogni giorno\u00c2\u00a0scelgo di presentare secondo pensieri, emozioni, ricordi che vanno e vengono come onde nella mia mente. Libri che ritrovo negli scaffali oppure che vedo per la prima volta \u00c2\u00a0in biblioteca o che mi vengono prestati o regalati. Molti vengono letti ma non mi sollecitano la scrittura quotidiana, altri invece mi spingerebbero a scrivere di essi per pi\u00c3\u00b9 volte. Il libro di <strong>Baricco <\/strong>occhieggiava con la sua copertina azzurra-nera nella parte dello scaffale ad altezza occhi. E ci\u00c3\u00b2 che riporta al mio cuore \u00c3\u00a8 dolce.<\/p>\n<p>Tutti conoscerete il monologo teatrale scritto da <strong>Alessandro Baricco<\/strong>nel 1994 e il film\u00c2\u00a0 che\u00c2\u00a0 Tornatore ne ha tratto quattro anni dopo con il titolo &#8220;<span style=\"text-decoration: underline\">La leggenda del pianista sull&#8217;oceano<\/span>.&#8221;<\/p>\n<p>La storia \u00c3\u00a8 quella di un neonato abbandonato a bordo del transatlantico Virginian e trovato da un marinaio di colore Danny Boodmann. Il bambino accudito con amore dapprima da Boodmann sar\u00c3\u00a0 in seguito &#8220;adottato&#8221; da tutto lo staff del piroscafo.\u00c2\u00a0Verr\u00c3\u00a0 chiamato\u00c2\u00a0Novecento perch\u00c3\u00a8 dice Goodmann :&#8221; <em>L&#8217;ho trovato nel primo anno di questo nuovo, fottutisimo secolo, no?&#8230; Andr\u00c3\u00a0<\/em> <em>lontano con un nome cos\u00c3\u00ac.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>A otto anni Novecento strabilier\u00c3\u00a0 marinai e passeggeri\u00c2\u00a0con una eccezionale performance al pianoforte che evidentemente aveva imparato a suonare da solo. Ha un grandissimo talento, una tecnica straordinaria che lo rende\u00c2\u00a0 capace di suonare &#8220;musica mai sentita prima.&#8221; Nasce cos\u00c3\u00ac la sua leggenda unita al fatto che egli non scender\u00c3\u00a0 mai a terra, ma vivr\u00c3\u00a0 la sua vita sul Virginian, microcosmo galleggiante\u00c2\u00a0che\u00c2\u00a0fa ininterrottamente la spola tra Europa ed America.<\/p>\n<p>Le pagine di &#8220;<strong>Novecento&#8221;<\/strong>sono molto poche e si leggono in un&#8217;oretta o due; naturalmente si rimane colpiti dal personaggio particolare che si realizza nella musica, sospeso tra pianoforte e mare, con il timore\u00c2\u00a0 di crearsi radici sulla terra ferma che vede come un altrove a lui estraneo. Per lui sembra non esistano compromessi o scelte, la sua esistenza ha ragione d&#8217;essere in quella piccola citt\u00c3\u00a0 che naviga sull&#8217;abisso e il suo respiro vitale sembra adattarsi al dondolio delle onde che lo hanno accompagnato sin\u00c2\u00a0dai suoi primi vagiti.<\/p>\n<p>Una volta, da adulto, \u00c2\u00a0cerca di scendere a terra, a New York. \u00c2\u00a0Recita: \u00c2\u00a0&#8220;<em>Tutta quella citt\u00c3\u00a0&#8230;non se ne vedeva la fine&#8230;Su quella maledettissima scaletta&#8230;era molto bello, tutto&#8230;e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c&#8217;era problema\/ Col mio cappello blu\/ Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino\/&#8230; Non \u00c3\u00a8 quello che vidi che mi ferm\u00c3\u00b2\/ E&#8217; quel che<\/em> <em><strong>non<\/strong> vidi&#8230;cercai ma non c&#8217;era, in tutta quella sterminata citt\u00c3\u00a0 c&#8217;era tutto tranne&#8230;\/ c&#8217;era tutto.\/ Ma non c&#8217;era <strong>una fine<\/strong><\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88&#8230;non sono infiniti, loro. <strong>Tu<\/strong>, sei infinito, e dentro\u00c2\u00a0 quei tasti, infinita \u00c3\u00a8 la musica che puoi fare. Loro sono 88. <strong>Tu<\/strong> sei infinito&#8230;Questo a me piace&#8221; spiega Novecento.<\/em><\/p>\n<p>E quando c&#8217;\u00c3\u00a8 mare grosso la nave balla e il pianoforte nelle sale di prima classe scivolano avanti e indietro &#8220;<em>come un enorme sapone nero<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Ricordo anch&#8217;io una notte di mare a forza\u00c2\u00a08\u00c2\u00a0mentre navigavamo su una nave da crociera \u00c2\u00a0attraverso il Golfo del Leone. Mi trovavo in una cabina posta ai ponti inferiori, una di quelle \u00c2\u00a0destinate\u00c2\u00a0 allo staff, il dondolio era terrbile, in pi\u00c3\u00b9 ero reduce da una brutta influenza, perci\u00c3\u00b2 stavo abbastamza male;\u00c2\u00a0ma venni &#8220;salvata&#8221; e accompagnata sul ponte A, quello di prima classe , dal pianista che poi divenne mio marito. Ci sedemmo su un divanetto che insieme al pianoforte comincio a scivolare avanti e indietro,avanti e indietro. Non avevo paura anche se sentivo ruggire il mare, perch\u00c3\u00a8 accanto a me c&#8217;era Piero che mi teneva la mano. C&#8217;era\u00c2\u00a0il mio pianista sull&#8217;oceano.<\/p>\n<p>E naturalmente nostra figlia Stefania \u00c3\u00a8 una pianista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccomi puntualmente da ormai\u00c2\u00a045 giorni davanti al Pc con un libro accanto. 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