{"id":7997,"date":"2012-09-29T15:23:48","date_gmt":"2012-09-29T15:23:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7997"},"modified":"2012-09-29T15:23:48","modified_gmt":"2012-09-29T15:23:48","slug":"e-iniziata-cosi-di-penelope-lively","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=7997","title":{"rendered":"E&#8217; INIZIATA COSI&#8217; di Penelope Lively"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/E-iniziata-cosi-di-Penelope-Lively_v_gdv1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8001\" title=\"E-iniziata-cosi-di-Penelope-Lively_v_gdv[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/E-iniziata-cosi-di-Penelope-Lively_v_gdv1-260x300.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"300\" \/><\/a>Quando si dice il caso! Se Charlotte non fosse stata scippata nel centro di Londra tante vite non\u00c2\u00a0 si sarebbero\u00c2\u00a0 modificate! Ci pensiamo a questo?<\/p>\n<p>Gi\u00c3\u00a0 un film <strong>Sliding Doors<\/strong> ci aveva\u00c2\u00a0ricordato come solo un\u00c2\u00a0 attimo di indecisione \u00c2\u00a0pu\u00c3\u00b2 cambiare \u00c2\u00a0il corso degli accadimenti, ma certo lo sappiamo. Prendiamo una stradina invece che un&#8217;altra, decidiamo all&#8217;improvviso di uscire invece che stare a casa a leggere&#8230;e la nostra storia pu\u00c3\u00b2 prendere un altro corso.<\/p>\n<p>Charlotte un&#8217;ex- insegnante settantesettenne viene dunque scippata e si frattura l&#8217;anca. Viene subito chiamata\u00c2\u00a0sua figlia Rose che lavora presso Lord Peter, un anziano accademico presuntuoso che sta \u00c2\u00a0scrivendo le sue memorie.<\/p>\n<p>Cambiamenti:<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Charlotte dovr\u00c3\u00a0 lasciare il suo appartamento dove vive sola, \u00c3\u00a8 vedova, \u00c2\u00a0per trasferirsi momentaneamente da Rose e suo marito Gerry. Ci va controvoglia, in fondo lei \u00c3\u00a8 ancora attiva e piena di interessi, insegna inglese \u00c2\u00a0ad una classe di stranieri adulti, ha molte amicizie ed \u00c3\u00a8 in buona salute.<\/p>\n<p>Rose dovr\u00c3\u00a0 assistere almeno i primi giorni la madre\u00c2\u00a0 dopo l&#8217;operazione a cui viene sottoposta.<\/p>\n<p>Come \u00c2\u00a0far\u00c3\u00a0 dunque Lord Peter che deve assolutamente andare a Manchester per una conferenza senza la sua efficiente assistente Rose?\u00c2\u00a0 Chiama in aiuto la nipote Marion, arredattrice in cattive acque &#8211; eh, la recessione c&#8217;\u00c3\u00a8 anche in Inghilterra -\u00c2\u00a0 la quale dovr\u00c3\u00a0 disdire un rendez-vous con Jeremy, \u00c2\u00a0il suo amante&#8230; sposato a Stella. Non lo trova, \u00c2\u00a0per cui gli manda un sms. !!! Amanti del mondo, attenzione agli Sms, sono la causa di molti divorzi. Ed infatti per altre fortuite circostanze il messaggio viene letto proprio da Stella che chieder\u00c3\u00a0 immediatamente il divorzio!!!<\/p>\n<p>Intanto Charlotte \u00c3\u00a8 stanca e demoralizzata in casa della figlia, nota con rammarico che il matrimonio tra Rose e Gerry \u00c3\u00a8 piuttosto tiepido e monotono. Lei si sente un peso, fa considerazioni amare sulla vecchiaia . Meno male che pu\u00c3\u00b2 leggere<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<strong><em>&#8220;Da sempre , leggere per lei \u00c3\u00a8 stato essenziale, necessario, il suo sistema di supporto. La sua vita \u00c3\u00a8 stata plasmata dalla lettura. Ha letto non solo per distrarsi, per cercare conforto, per passare il tempo, ma ha letto in uno stato di innocenza primordiale, in cerca di rivelazioni, di insegnamenti, persino&#8230;&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sta parlando di noi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Pensa comunque \u00c2\u00a0di far venire a ripetizione \u00c2\u00a0uno dei suoi alunni . Sceglie Anton, un cinquantenne dell&#8217;Europa dell&#8217;est che ora fa il muratore , ma\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 che se sapesse leggere bene l&#8217;inglese potrebbe aspirare ad un impiego da contabile.<\/p>\n<p>Anton \u00c3\u00a8 un bell&#8217;uomo , ha negli occhi il ricordo di boschi\u00c2\u00a0 e laghi verdi&#8230;lui e Rose si piaceranno.<\/p>\n<p>E Marion a Manchester? Lo zio Henry Peter purtroppo fa una pessima figura, ha dimenticato gli appunti ( non c&#8217;era Rose a ricordarglieli) e pur affrontando argomenti a lui ben noti si sente sfuggire i nomi e le date.<\/p>\n<p>Durante il lunch Marion conosce un finanziere attraente che le propone un lavoro&#8230;Jeremy sembra lontano&#8230;<\/p>\n<p><strong>Penelope Lively\u00c2\u00a0<\/strong> &#8220;<em>conosce alla perfezione la geografia dell&#8217;anima&#8221;<\/em>\u00c2\u00a0 e ci regala un romanzo delizioso, leggero che si legge con piacere. Sul divano durante un pomeriggio piovoso&#8230; si entra in questa Londra attuale, ma dove i comportamenti umani sono sempre gli stessi. Amore, tradimenti, amicizie, delusioni, felicit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Lo scippatore o la scippatrice di Charlotte ha modificato con il suo gesto la vita\u00c2\u00a0 di\u00c2\u00a0sette \u00c2\u00a0persone (senza contare le\u00c2\u00a0due \u00c2\u00a0figlie di Jeremy e Stella che per\u00c3\u00b2 alla fine forse non se ne sono neppure accorte tutte prese dai loro problemi grandi e piccoli \u00c2\u00a0di adolescenti).<\/p>\n<p>Ma dietro gli eventi casuali c&#8217;\u00c3\u00a8 un ordine, come nella teoria del caos? Un minima perturbazione pu\u00c3\u00b2 modificare il corso che gli eventi avrebbero preso se non ci fosse stato quel piccolo disturbo?<\/p>\n<p>Charlotte, finalmente tornata a casa sua \u00c3\u00a8 felice di essere tornata padrona di se stessa nonostante il dolore che ogni tanto riappare. Ma , da sola, tira le fila.<\/p>\n<p><strong>\u00c2\u00a0&#8220;<em>Amici e vicini vengono a trovarla &#8211; non \u00c3\u00a8 davvero sola -il mondo la circonda. Vive in un presente insistente, ma spesso i suoi pensieri tornano al passato. Quell&#8217;evanescente, pervasivo, scivoloso panorama interiore sconosciuto a chiunque altro, quel vasto accumulo di dati da cui dipendiamo, senza i quali non saremmo noi stessi. Impossibile condividerlo, e comunque nessun altro lo potrebbe vedere. Il passato \u00c3\u00a8 la nostra intimit\u00c3\u00a0 somma; lo accumuliamo, un anno dopo l&#8217;altro, un decennio dopo l&#8217;altro. Si conserva, con il suo capriccioso sistema di recupero casuale. Lo ricordiamo a frammenti, il contenuto manchevole e sbrindellato della memoria. La vita \u00c3\u00a8 arrivata fin l\u00c3\u00ac:settantasette logori anni&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00c3\u00b9 o meno l&#8217;et\u00c3\u00a0 della <strong>Lively<\/strong> quando scrisse questo racconto. A suo tempo vincitrice del Booker Prize.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/images2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-8003\" title=\"images[2]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/images2.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"174\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Guanda<\/strong> editore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si dice il caso! 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