{"id":8080,"date":"2012-10-05T07:19:05","date_gmt":"2012-10-05T07:19:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8080"},"modified":"2012-10-05T07:19:05","modified_gmt":"2012-10-05T07:19:05","slug":"le-confessioni-di-noa-weber-di-gail-hareven","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8080","title":{"rendered":"LE CONFESSIONI DI NOA WEBER di Gail Hareven"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/38142451.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8083\" title=\"3814245[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/38142451.jpg\" alt=\"\" width=\"139\" height=\"220\" \/><\/a>Non \u00c3\u00a8 semplice descrivere questo bel romanzo: le confessioni della protagonista Noa sono s\u00c3\u00ac le confessioni di una donna &#8220;schiava&#8221; d&#8217;amore\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0per un uomo, ma non si pu\u00c3\u00b2 ricondurre la sua storia alle eroine soggiogate soltanto dall&#8217;onubliamento sensuale.<\/p>\n<p>In Alek, il ventottettene idealista e letterato ebreo russo, Noa riconosce all&#8217;istante, lei diciottenne e capitata per caso nel suo appartamento del quartiere Nachloat, qualcuno che l&#8217;avrebbe capita come si capisce lei. Siamo a Gerusalemme nel 1972, si parla di sionismo, delle guerre, di anarchia.<\/p>\n<p>Da subito Noa si aggrappa a lui in cerca di salvezza per sfuggire a ci\u00c3\u00b2 che sente di\u00c2\u00a0 contorto in lei.<\/p>\n<p>Dal semplice desiderio di Noa di \u00c2\u00a0non voler fare il servizio militare, Alek decide di sposarla per evitarglelo. Matrimonio fittizio, ma ugualmente denso di \u00c2\u00a0rapporti sessuali appaganti. E gravidanza.<\/p>\n<p>Ma Alek &#8220;fugge&#8221;, lascia a lei e alla bambina il suo appartamento, ma non vuole sentirsi legato o costretto, Ogni tanto riappare e cos\u00c3\u00ac andr\u00c3\u00a0 avanti in una sorta di relazione altalenante vissuta da Noa come l&#8217;essenza della sua vita.<\/p>\n<p>Le confessioni ci preparano sempre a qualcosa di oscuro, difficile da comunicare; Noa\u00c2\u00a0 capisce che Alek \u00c3\u00a8 il suo &#8220;demone&#8221; e che la sua dignit\u00c3\u00a0 ne soffre. O no? E&#8217; questa la bellezza del racconto perch\u00c3\u00a8 il vuoto che Noa prova quando Alek, quasi il suo Dio, \u00c3\u00a8 lontano sembra pieno proprio della sua assenza. Tutto \u00c3\u00a8 correlato a lui, lei agisce pensando che lui la guardi e la approvi.<\/p>\n<p>Ossessione, follia? Noa vive in modo non felice, non prova gioia se non quando pu\u00c3\u00b2 essere tra le sue braccia, altrimenti serpeggia in lei sempre malessere e inquietudine, nonostane la bambina che apprende lentamente ad amare. Non l&#8217;ha amata all&#8217;istante come \u00c3\u00a8 successo per Alek.<\/p>\n<p><strong>Gail Hareven<\/strong> racconta alternando momenti del passato: il fatidico incontro tra Noa e Alek nel 1972, i successivi avvenimenti come il fatto che Noa \u00c3\u00a8 diventata scrittrice,la sua militanza in un&#8217;associazoione femminista, o\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0che Alek fa ormai la spola tra Parigi e Mosca e che ha una famiglia,\u00c2\u00a0 e il presente quando ancora ci sono sporadici incontri sempre intensi a Mosca.<\/p>\n<p>Lo scrivere per l&#8217;io narrante \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 liberatorio, ma abilmente la <strong>Hareven<\/strong> ce lo fa sentire faticoso e vorticante come il cercare di estrarre qualcosa di duro e profondo con una trivella.<\/p>\n<p>Interessante la protagonista\u00c2\u00a0 che Noa ha scelto per i suoi romanzi: l&#8217;investigatrice Nira Woolf che appare il suo alter ego, ci\u00c3\u00b2 che lei vorrebbe essere, forte, dura, indipendente.\u00c2\u00a0Donne antitetiche che si rincorrono e confrontano.<\/p>\n<p>Un &#8220;<em>desiderio cos\u00c3\u00ac oceanico<\/em>&#8221; pu\u00c3\u00b2 durare sempre? Pu\u00c3\u00b2 esistere? Ci\u00c3\u00b2 che Noa prova sembra quasi idolatria, ripenso alla descrizione dei dolori del parto&#8230;dedicati a lui.<\/p>\n<p><strong>Alek \u00c3\u00a8 il tramite per la sua ricerca di Assoluto, Noa aderisce a lui come la met\u00c3\u00a0 mancante della sua stessa anima, un&#8217;ossessione necessaria<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Gail Hareven<\/strong> \u00c3\u00a8 nata a Gerusalemme nel 1959. Insegna scrittura creativa \u00c2\u00a0e storia del femminismo.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/hareven-gail-web-dp1.gif\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-8089\" title=\"hareven-gail-web-dp[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/hareven-gail-web-dp1-229x300.gif\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/hareven-gail-web-dp1-229x300.gif 229w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/hareven-gail-web-dp1.gif 255w\" sizes=\"(max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Le confessioni di Noa Weber<\/strong>\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 il primo suo libro, tra i quindici scritti, ad essere pubblicato in Italia, <strong>ed. Giuntina<\/strong>.. Ha vinto in Israele il premio Sapir.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00c3\u00a8 semplice descrivere questo bel romanzo: le confessioni della protagonista Noa sono s\u00c3\u00ac le confessioni di una donna &#8220;schiava&#8221; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8080"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8080"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8080\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8127,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8080\/revisions\/8127"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}