{"id":8129,"date":"2012-10-10T18:22:05","date_gmt":"2012-10-10T18:22:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8129"},"modified":"2012-10-11T06:49:29","modified_gmt":"2012-10-11T06:49:29","slug":"la-villa-sul-lago-di-boris-pahor","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8129","title":{"rendered":"LA VILLA SUL LAGO di Boris Pahor"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/36876281.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8130\" title=\"3687628[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/36876281.jpg\" alt=\"\" width=\"133\" height=\"220\" \/><\/a>Il lago \u00c3\u00a8 quello di Garda. Il tempo \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0l&#8217; aprile del 1948, tre anni dopo la seconda guerra mondiale. E Mirko Golina,\u00c2\u00a0 architetto sloveno di Trieste, vi ritorna per cercare lontani agganci che lo aiutino a superare la tragedia dei campi di sterminio. Proprio in questo piccolo paese fu arrestato dai nazisti .<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Soprattutto cerca la convinzione di essere riuscito a sopravvivere a quell&#8217;oscuro periodo di dittature e morte. E spera, ma sembra invano, che tutti abbiano capito di essere finalmente liberi da quel ventennio tiranno il cui simbolo \u00c3\u00a8 incarnato da Villa Feltrinelli di Gargnano dove Mussolini alloggi\u00c3\u00b2 durante i seicento giorni della Repubblica di Sal\u00c3\u00b2. La sua ombra\u00c2\u00a0pare ottenebrare ancora gli abitanti del luogo che lo ricordano con venerazione.\u00c2\u00a0 Risvegliati da un sonno ipnotico, ma con il vuoto nella testa come la signora Amalia,\u00c2\u00a0 madre di un amico,\u00c2\u00a0ancora legata al ricordo del Duce.<\/p>\n<p><strong>Boris Pahor<\/strong> ha vissuto in prima persona il fascismo che obblig\u00c3\u00b2 gli sloveni a cambiare lingua e a obbedire. Nelle sue opere c&#8217;\u00c3\u00a8 una coraggiosa presa di posizione contro tutti i totalitarismi sempre protesa alla difesa della libert\u00c3\u00a0 e della dignit\u00c3\u00a0 dell&#8217;individuo e delle identit\u00c3\u00a0 nazionali e culturali.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Nato nel 1913 \u00c3\u00a8 considerato il patriarca della lettartura slovena.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/boris-pahor11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-8132\" title=\"boris-pahor1[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/boris-pahor11.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La villa\u00c2\u00a0sul \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0lago<\/strong> fu scritto nel 1952 , ma pubblicato in Italia nel 2002 per la prima volta e quest&#8217;anno da <strong>Zandonai.<\/strong><\/p>\n<p>Mirko \u00c3\u00a8 ovviamente l&#8217;alter ego di Pahor e tutte le riflessioni, le\u00c2\u00a0 delusioni,\u00c2\u00a0 scoperte e speranze sono le stesse che prov\u00c3\u00b2 l&#8217;autore .<\/p>\n<p>Ci\u00c3\u00b2 che mi ha colpito particolarmente di questa storia sono le descrizioni paesaggistiche \u00c2\u00a0di cui sentivo la \u00c2\u00a0necessit\u00c3\u00a0 e ho letto con piacere paginette di vedute deliziose, di mulini,di ragazzi che vendono i limoni e le arance .<\/p>\n<p>E mi sono ricordata della prima volta che mio padre mi port\u00c3\u00b2 sul lago di Garda, avevo sedici anni, si veniva da Carpi e dovevamo raggiungere Merano. Rimasi colpita dai grossi cedri che molti offrivano lungo la strada, dalla dolcezza\u00c2\u00a0 luminosa del paesaggio e da una collanina di vetro azzurro \u00c2\u00a0che mio padre mi fece scegliere in un negozietto di\u00c2\u00a0 Riva.\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Ma ritorniamo al libro. Il lago in primavera \u00c3\u00a8 idilliaco e proprio nella sua bellezza Mirko spera di superare la sensazione del nulla provato in prigionia. Ha bisogno di sperimentare un nuovo ritrovarsi.<\/p>\n<p>Distese di ulivi, limoni e arance, papaveri e iris in questa ricerca di s\u00c3\u00a8 nei tre giorni al lago. Che non compie da solo, ma con Luciana, figlia della signora Amalia, una fresca e allegra operaia dalle mani dure come il legno. Il loro incontro \u00c3\u00a8 fondamentale per entrambi, per Mirko che riuscir\u00c3\u00a0 a intravvedere nuovamente leggerezza e amore, per Luciana che riuscir\u00c3\u00a0 a togliersi il velo nero dell&#8217;asservimento ideologico al passato regime.<\/p>\n<p>Se da subito scatta in loro un riconoscersi, una giovane complicit\u00c3\u00a0 di desiderio di amore occorre per\u00c3\u00b2 superare quell&#8217;ombra minacciosa che la villa tra i cipressi sembra proiettare, ma ,\u00c2\u00a0 &#8211; che scena deliziosa. &#8211; ..Luciana riuscir\u00c3\u00a0 a farlo\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0mettendosi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 un garofano rosso all&#8217;occhiello.<\/p>\n<p>Si incontrano tre volte: in una domenica di pioggia leggera in cui il riconoscersi fisicamente ci riporta alla sensualit\u00c3\u00a0 della <em>Pioggia nel pineto<\/em> e quel salire e ridiscendere i pendii del paese con la distesa dell&#8217;acqua che cambia colore\u00c2\u00a0ci \u00c2\u00a0ricorda\u00c2\u00a0 invece la bellissima\u00c2\u00a0 &#8220;<em>Arsenio&#8221;<\/em> di Montale.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 &#8220;<em>tu discendi in questo giorno\/ or piovorno, ora acceso, in cui par scatti\/ a sconvolgere l&#8217;ore\/ uguali, strette in trama, un ritornello<\/em>&#8230;&#8221;, un&#8217;altra di notte sotto la luna ed infine l&#8217;ultima, in un tardo pomeriggio.<\/p>\n<p>E cos\u00c3\u00ac i due giovani vanno e vengono, si discostano dalla tetra villa\u00c2\u00a0 per ricercare muretti sul lago dove sostare e baciarsi, riprendono a salire le scalette dei terrazzamemti mentre il sole cerca di mutare il colore del cielo e\u00c2\u00a0 le distese di ulivi brillano\u00c2\u00a0. O la luna proietta ombre e luci sui loro visi assetati di amore.\u00c2\u00a0I loro sentimenti si identificano, in questo\u00c2\u00a0 loro primo &#8220;annusarsi&#8221;, con il mutare del paesaggio. E l&#8217;alternarsi della pioggia e del sole, della luce e del buio, \u00c2\u00a0fanno da cornice alle loro affinit\u00c3\u00a0 o ai loro dissidi. La tenerezza e l&#8217;amore danno quindi speranza a una possibile rinascita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lago \u00c3\u00a8 quello di Garda. Il tempo \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0l&#8217; aprile del 1948, tre anni dopo la seconda guerra mondiale. 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