{"id":8190,"date":"2012-10-20T11:41:08","date_gmt":"2012-10-20T11:41:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8190"},"modified":"2012-10-20T11:46:21","modified_gmt":"2012-10-20T11:46:21","slug":"sanaa-e-la-notte-di-elena-dak","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8190","title":{"rendered":"SANA&#8217;A E LA NOTTE di Elena Dak"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/elena-dak.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8193\" title=\"elena dak\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/elena-dak-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/elena-dak-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/elena-dak.jpg 576w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Che misteriose coordinate ci \u00c2\u00a0fanno innamorare di una citt\u00c3\u00a0 \u00c2\u00a0? Accade forse che al primo incontro\u00c2\u00a0 con un Luogo\u00c2\u00a0particolare per noi \u00c2\u00a0qualcosa vada a riempire una nostra antica necessit\u00c3\u00a0 di completamento, appaghi una nostalgia che non sapevamo di provare?<\/p>\n<p><strong>Elena Dak,<\/strong> viaggiatrice e \u00c2\u00a0cittadina del mondo ce lo racconta nel suo libro edito\u00c2\u00a0 da Alpine Studio.<\/p>\n<p>Elena ha fatto parecchi viaggi in in Medio Oriente, Asia Centrale e Nord Africa, ha lavorato per diversi anni per un operatore turistico. Ha pubblicato un libro me l 2007 &#8220;<strong>La carovana del sale&#8221;<\/strong> dove racconta la sua esperienza di viaggio nel Sahara con una carovana di\u00c2\u00a0 30 Tuareg e\u00c2\u00a0 300 cammelli.<\/p>\n<p>Ci aspetta nella saletta superiore del <strong>Libri &amp; Caff\u00c3\u00a8<\/strong>, \u00c3\u00a8 una bella giovane donna\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0dal sorriso aperto al mondo &#8211; si capisce dallo sguardo osservatore\u00c2\u00a0e interessato -\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0dai modi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 accattivanti e da un raccontare fascinoso e \u00c2\u00a0ammaliatore.<\/p>\n<p>Ci porta a Sana&#8217;a.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0La citt\u00c3\u00a0 \u00c2\u00a0delle <strong>Mille e una notte. <\/strong>La citt\u00c3\u00a0 amatissima anche da\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Pasolini che\u00c2\u00a0 ha capito che\u00c2\u00a0 &#8220;<em> occorre<\/em> \u00c2\u00a0<em>percorrere tutte le strade\u00c2\u00a0prima di \u00c2\u00a0poter giungere a Sana&#8217;a&#8221;. <\/em>Pasolini che ha sollecitato L&#8217;Unesco a far inserire la capitale dello Yemen\u00c2\u00a0 nel patrimonio dell&#8217;umanit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Elena si innamora di Sana&#8217;a di notte, appena arrivata. Nonostante la stanchezza del viaggio, la nostra viaggiatrice vuole vederla subito, dapprima dall&#8217;alto di una delle sue terrazze , poi entrando nel cuore dei suoi vicoli fra il blu e le luci schermate dei vetri multicolori per giungere alla sua essenza. E&#8217; un colpo di fulmine.\u00c2\u00a0 E si sa che nella notte noi siamo pi\u00c3\u00b9 vulnerabili, ricettivi, immaginifici, siamo aperti ad accettare in modo istintivo e naturale qualcosa che forse ci apparteneva gi\u00c3\u00a0. E&#8217; forse un desiderio viscerale \u00c2\u00a0di ri-tornare \u00c2\u00a0al giardino dell&#8217;Eden? al l Luogo ideale ,\u00c2\u00a0 a quell&#8217;Altrove\u00c2\u00a0 a cui tutti aneliamo, il Luogo in cui sostare<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/elena-dak-in-libreria1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-8218\" title=\"elena dak in libreria\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/elena-dak-in-libreria1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/elena-dak-in-libreria1-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/elena-dak-in-libreria1.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> sospesa per assaporare appieno l&#8217;<em>hic \u00c2\u00a0et nunc<\/em>.<\/p>\n<p><em>&#8220;Sento entrare in me una dimensione diversa o forse io metto piede in uno spazio anomalo, come se\u00c2\u00a0qualcosa mi riportasse in un&#8217;epoca che non ho conosciuto, lontano nella storia<\/em>..(p. 14)<\/p>\n<p>Non \u00c3\u00a8 un caso che <strong>Elena Dak<\/strong> ritrovi nel suo primo \u00c2\u00a0girovagare notturno un po&#8217; della sua Venezia natia. Scriveva Pasolini &#8221; <em>Se l&#8217;idea di Venezia \u00c3\u00a8 nata in qualche punto dell&#8217;oriente, questo punto \u00c3\u00a8 lo Yemen. Sana&#8217;a \u00c3\u00a8 la citt\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 bella dello Yemen, \u00c3\u00a8 una piccola, selvaggia Venezia posata sulla polvere del deserto, tra giardini di palme e orzo, anzich\u00c3\u00a8 sul mare.&#8221; Una bellezza eccessiva, irreale che rasenta<\/em><em> la perfezione.&#8221; (<\/em>p.15<em>)<\/em><\/p>\n<p>Questo libro \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 s\u00c3\u00ac un diario di viaggio, ne ricaviamo informazioni precise dei luoghi, dettagli toponomastici, descrizioni delle sue torri, delle sue pietre\u00c2\u00a0, dei giardini, delle piante e dei fiori\u00c2\u00a0dai nomi che solo a sentirli ti fanno illanguidire\u00c2\u00a0 come jacaranda lilla, bouganvillea viola, datteri, chicchi di pepe, mimose gialle&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/a-di-notte2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8219\" title=\"a di notte\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/a-di-notte2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a>&#8230;ci sono fotografie in bianco e nero e acquerelli colorati; vediamo\u00c2\u00a0la bellezza di Sana&#8217;a\u00c2\u00a0ed anche la sua fragilit\u00c3\u00a0 fatta di fango e paglia, di piccole pietre sovrapposte a secco\u00c2\u00a0 Si possono persino sentire i profumi del pane sfornato ad ogni momento del giorno, si\u00c2\u00a0 sente il voc\u00c3\u00aco stentoreo \u00c2\u00a0degli uomini , apprendiamo della vita quotidiana e delle traversie politiche.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Ma <strong>Elena Dak<\/strong> ci svela soprattutto \u00c2\u00a0che si pu\u00c3\u00b2 viaggiare non solo attraverso i luoghi fisici ma soprattutto attraverso le emozioni e\u00c2\u00a0 le percezioni sinestetiche della mente e del cuore\u00c2\u00a0 in modo tale da\u00c2\u00a0 farsi &#8220;<em>assorbire l&#8217;anima&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Evidentemente Sana&#8217;a non pu\u00c3\u00b2 che spingere a raccontare come fece Sherazade\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0e\u00c2\u00a0 come fa Elena con la sua scrittura\u00c2\u00a0 avvincente, con\u00c2\u00a0l&#8217;incantamento delle parole che intrecciano torri, moschee, orti, suk\u00c2\u00a0, personaggi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0a \u00c2\u00a0quell&#8217;appagante nostalgia del mistero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che misteriose coordinate ci \u00c2\u00a0fanno innamorare di una citt\u00c3\u00a0 \u00c2\u00a0? 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