{"id":831,"date":"2010-03-08T15:31:19","date_gmt":"2010-03-08T13:31:19","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=831"},"modified":"2010-03-08T15:31:19","modified_gmt":"2010-03-08T13:31:19","slug":"vindication-o-i-diritti-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=831","title":{"rendered":"VINDICATION, o i diritti delle donne"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-838\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/08\/vindication-o-i-diritti-delle-donne\/180px-marywollstonecraft\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-838\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/180px-MaryWollstonecraft.jpg\" alt=\"180px-MaryWollstonecraft\" width=\"180\" height=\"218\" \/><\/a>E&#8217; entrato nel nostro costume festeggiare la donna con un giorno speciale, l&#8217;\u00c2\u00a08 marzo,\u00c2\u00a0per ricordare le 129\u00c2\u00a0operaie morte in un laboratorio tessile \u00c2\u00a0negli Stati Uniti nel 19o8.\u00c2\u00a0 Volevano scioperare ma il &#8220;padrone&#8221; non lo permise e le chiuse a chiave non lasciando loro <a rel=\"attachment wp-att-833\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/08\/vindication-o-i-diritti-delle-donne\/scansione0008-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-833\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/scansione0008-217x300.jpg\" alt=\"scansione0008\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>\u00c2\u00a0cos\u00c3\u00ac via di fuga all&#8217;incendio scoppiato poco dopo.<\/p>\n<p>Quanta strada ha fatta la donna per raggiungere pari diritti degli uomini! Forse finalmente,\u00c2\u00a0 almeno nel mondo occidentale, sembrano raggiunti.\u00c2\u00a0 Mi pare\u00c2\u00a0 perci\u00c3\u00b2 obbligatorio parlare di un&#8217;antesignana del &#8220;femminismo&#8221;, meglio dire di una <span style=\"text-decoration: underline\">giustizia necessaria<\/span>, quale fu Mary Wollstonecraft la cui vita viene raccontata mirabilmente, in forma romanzata, da\u00c2\u00a0 <strong>Frances Sherwood.<\/strong><\/p>\n<p>In questo appassionante romanzo, intitolato appunto &#8220;<strong>Vindication&#8221;,<\/strong> si legge della vita e del pensiero di questa straordinaria donna nata nel 1759 e morta di parto a\u00c2\u00a0soli 38 anni.<\/p>\n<p>Nasce in una famiglia povera e numerosa, il padre cambia spesso lavoro, gioca, beve ed \u00c3\u00a8 brutale con la moglie. Mary non sopporta queste palesi ingiustizie e difende la madre cominciando a chiedersi del perch\u00c3\u00a8 di queste situazioni accettate supinamente.<\/p>\n<p>Frances Sherwood le fa dire a proposito degli uomini : &#8220;Odiarli? Non odio gli uomini. Odio la violenza. Odio, chi , essendo pi\u00c3\u00b9 forte, vessa chi \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 debole. Le donne sopportano troppe cose per amore del matrimonio&#8221;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\">Sono\u00c2\u00a0considerazioni valide purtroppo anche oggi. Quante donne sopportano violenze fisiche e psicologiche soltanto per sentirsi sicure nel legittimato contratto matrimoniale, quando oggi, finalmente, potrebbero armarsi di coraggio e vivere indipendenti?<\/span><\/p>\n<p>Un&#8217;amica infelice di Mary le confesser\u00c3\u00a0 &#8221; Non sono coraggiosa come te, Mary. Io non so vivere tutta da sola al mondo, senza un uomo che mi protegga:&#8221;<\/p>\n<p>Invece la\u00c2\u00a0 Woolstonecraft ce la fa, grazie soprattutto alla cultura che\u00c2\u00a0conquista da autodidatta. Legge molto e riesce a frequentare, grazie ad un&#8217;amica,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0circoli intellettuali dove conosce persone importanti e le nuove idee dell&#8217;Illuminismo.\u00c2\u00a0 Finalmente riesce ad abbandonare la casa paterna e trovare lavoro come dama di compagnia da una signora di Bath dove impara anche le norme comportamentali degli ambienti della &#8220;buona societ\u00c3\u00a0&#8220;.<\/p>\n<p>Continua a leggere e a studiare acquisendo una buona conoscenza della storia, della politica e della cultura del tempo.\u00c2\u00a0 Dice\u00c2\u00a0: &#8221; Chi ha mai detto che sia l&#8217;uomo il giudice unico della genialit\u00c3\u00a0, se la donna gode non meno di lui del dono della ragione?&#8221; Dopo un fallito tentativo di aprire una scuola, si mette a scrivere pensieri e riflessioni sull&#8217;educazione generale\u00c2\u00a0delle femmine, abbozzo del suo pi\u00c3\u00b9 famoso e importante libro &#8220;<strong>Vindication of the right of woman&#8221;,<\/strong>pubblicato dopo il 1792<strong>,<\/strong> \u00c2\u00a0che \u00c3\u00a8 una critica all&#8217;educazione riservata alle donne <span style=\"text-decoration: underline\">rese incapaci <\/span>dalla societ\u00c3\u00a0 del tempo di affrontare i problemi importanti della vita, perch\u00c3\u00a8 relegate in un ruolo &#8220;ridicolo e dannoso&#8221;, quasi di minorate psichiche.<\/p>\n<p>Legge Rousseau, scrive un romanzo autobiografico dove sottolinea, come una vera romantica, l&#8217;importanza della fantasia, del sentimento religioso, del viaggio come metafora della crescita personale.<\/p>\n<p>Cambia occupazioni,\u00c2\u00a0le vengono pubblicati alcuni scritti, frequenta\u00c2\u00a0 ancora salotti culturali dove conosce Blake, Fuessli e il filosofo William Godwin. Lavora quindi in una casa editrice dove traduce articoli degli illuministi francese, critica Rousseau che nell&#8217; &#8220;Emile&#8221; scrive che le donne &#8220;dovevano piacere agli uomini , essere loro utili, &#8230;render loro piacevole la vita.&#8221;\u00c2\u00a0(<span style=\"color: #0000ff\">ORRORE<\/span>). Le vuole trasformare in &#8220;schiave civettuole per essere l&#8217;oggetto del desiderio dell&#8217;uomo che con lei si pu\u00c3\u00b2 svagare&#8221;.\u00c2\u00a0 <span style=\"color: #0000ff\">Ma sono cambiate le cose oggid\u00c3\u00ac?<\/span><\/p>\n<p>Intanto scoppia la Rivoluzione francese e vengono stilate &#8220;Le Rivendicazioni dei diritti dell&#8217;uomo&#8221;. Pronta la <strong>Woolstonecraft<\/strong> risponde con il suo libro.<\/p>\n<p>La sua vita sentimentale \u00c3\u00a8 abbastanza libera, ha una relazione con Fuessli, sebbene questi sia gi\u00c3\u00a0 sposato. Ha una figlia da un avventuriero che la far\u00c3\u00a0 soffrire tanto da portarla a una grave depressione. Ma il lavoro la aiuta a risollevarsi e finalmente ritrova William Godwin . Si innamorano, lei rimane incinta. Decidono di sposarsi anche se entrambi considerano il matrimonio un&#8217;inutile formalit\u00c3\u00a0.\u00c2\u00a0 Vivono in due case separate per conservare la propria indipendenza.<\/p>\n<p>Purtoppo questa donna impavida, eccezionale per l&#8217;epoca, libera, onesta, muore il 30 agosto 1797 dando alla luce la sua seconda figlia Mary (come lei). Affranto dal dolore il marito scriver\u00c3\u00a0: &#8220;Credo che non esistesse una donna uguale a lei nel mondo&#8221;.<\/p>\n<p>Ma sapete chi era sua figlia? <span style=\"text-decoration: underline\">Mary Godwin\u00c2\u00a0Shelley<\/span>, la creatrice di <span style=\"text-decoration: underline\">Frankstein!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\">Anche in questa speciale giornata di fredda primavera, colorata dal giallo delle mimose, noi donne siamo soddisfatte di ci\u00c3\u00b2 che abbiamo raggiunto? Io direi di s\u00c3\u00ac, abbiamo pari diritti legali, di opportunit\u00c3\u00a0, di giustizia. Ma <strong>noi<\/strong> siamo pronte ad essere veramente libere?<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; entrato nel nostro costume festeggiare la donna con un giorno speciale, l&#8217;\u00c2\u00a08 marzo,\u00c2\u00a0per ricordare le 129\u00c2\u00a0operaie morte in un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/831"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=831"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/831\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}