{"id":8424,"date":"2012-12-02T15:45:40","date_gmt":"2012-12-02T15:45:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8424"},"modified":"2012-12-02T15:45:40","modified_gmt":"2012-12-02T15:45:40","slug":"angolo-papiro-per-parlare-di-libri","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8424","title":{"rendered":"ANGOLO-PAPIRO per parlare di libri"},"content":{"rendered":"<p>La luce colorata di un angolo nel caff\u00c3\u00a8 libreria di via Galilei \u00c3\u00a8 un rifugio caldo in questi primi pomeriggi freddi e scuri. Luned\u00c3\u00ac scorso noi lettori \u00c2\u00a0ci siamo ritrovati come sempre \u00c2\u00a0per raccontarci ci\u00c3\u00b2 che abbiamo letto recentemente, i nostri pensieri a riguardo, ma anche per scambiarci parte della nostra vita.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/papiro-di-novembre-003.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-8432\" title=\"papiro di novembre 003\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/papiro-di-novembre-003-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/papiro-di-novembre-003-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/papiro-di-novembre-003-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;esperienza di lettori \u00c3\u00a8 senz&#8217;altro unificante, il piacere che si prova a tuffarsi in pagine\u00c2\u00a0scritte corrisponde \u00c2\u00a0ai nostri bisogni esistenziali. C&#8217;\u00c3\u00a8 in atto la ricerca per avere risposte ai nostri interrogativi pi\u00c3\u00b9 nascosti, c&#8217;\u00c3\u00a8 il desiderio di essere confortati o per evadere o per sentirsi sollecitati a modificare punti di vista stagnanti.<\/p>\n<p>Lettura come scoperta, come spinta vitale a interagire, Lettura come avventura infinita.<\/p>\n<p>Mi ha colpito la scelta di Silvia di rileggere un <strong>Jack London<\/strong> poco conosciuto, quello di &#8220;<strong>Il vagabondo delle stelle<\/strong>&#8221; , titolo originale &#8220;The Jacket&#8221;. Un professore universitario, un sovversivo, autore di un omicidio \u00c3\u00a8 relegato a San quintino in celle simili a luoghi di torture, dove \u00c3\u00a8 costretto a indossare una terribile giacca di cuoio che limita i movimenti e la respirazione.\u00c2\u00a0 Ci\u00c3\u00b2 riesce a provocargli visioni e a trasformarlo in una sorta di sciamano libero che riesce ad andare oltre la sua fisicit\u00c3\u00a0. Scritto nel 1913 il romanzo \u00c3\u00a8 una denucia sia \u00c2\u00a0delle\u00c2\u00a0disumane condizioni carcerarie della California\u00c2\u00a0sia dell&#8217;assurdit\u00c3\u00a0 della pena di morte. Nell&#8217;assoluta serenit\u00c3\u00a0 che il protagonista riesce a raggiungere prima di essere giustiziato e nella curiosit\u00c3\u00a0 di vivere la sua\u00c2\u00a0 vita ultraterrena \u00c2\u00a0si percepiscono le \u00c2\u00a0influenze della <em>volont\u00c3\u00a0 di potenza<\/em> di Nietzche.<\/p>\n<p>Ricordo <strong>Martin Eden,<\/strong> il libro preferito da mio padre\u00c2\u00a0(\u00c2\u00a0grande lettore\u00c2\u00a0)\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0che mi raccontava spesso dell&#8217;attimo in cui il protagonista affondava nel mare.\u00c2\u00a0 &#8211; In quel momento egli riusc\u00c3\u00ac finalmente a capire &#8220;tutto&#8221;. &#8211;<\/p>\n<p>Interessanti le letture di Riccardo che riprende in mano ogni sera i pensieri di <strong>don Marcello Farina,<\/strong> &#8220;<strong>A rinascere si impara<\/strong>&#8221; , (v. mio post a lato) \u00c2\u00a0una guida filosofica\u00c2\u00a0 e spirituale. Riccardo ci parla anche di Don Gallo\u00c2\u00a0&#8221; <strong>Di sana e robusta costituzione<\/strong>&#8221; e del romanzo di <strong>Tabucchi<\/strong> <em><strong>La testa perduta di Damasceno Monteiro.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ognuno di noi racconta delle proprie letture; Stefania nota il calore e l&#8217;amicizia sempre pi\u00c3\u00b9 intima del gruppo che varia\u00c2\u00a0 , come un caleidoscopio colorato, a seconda delle presenze. Ci si ripromette di leggere &#8220;<strong>Il tempo \u00c3\u00a8 un dio breve<\/strong>&#8221; di <strong>Marapia Veladiano<\/strong>.\u00c2\u00a0 A questo\u00c2\u00a0proposito \u00c2\u00a0Betti ci annuncia che la scrittrice\u00c2\u00a0 presenter\u00c3\u00a0 questo suo nuovo romanzo <strong>gioved\u00c3\u00ac 6 dicembre<\/strong> , ore 20,30, a <strong>Maso Martis<\/strong>, via dell&#8217;Albera 52, Martignano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/betti-papiro-0111.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8438\" title=\"betti papiro 011\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/betti-papiro-0111-300x247.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"247\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/betti-papiro-0111-300x247.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/betti-papiro-0111-1024x843.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Betti e Andrea sono un punto di riferimento nella nostra citt\u00c3\u00a0 per sfogliare\u00c2\u00a0e discutere di \u00c2\u00a0libri, leggere giornal e gustare insieme caff\u00c3\u00a8 o aperitivi.<\/p>\n<p>Ieri mattina Camilla ed io davanti a cappuccino e brioche parlavamo di libri, naturalmente!<\/p>\n<p>Accanto a noi c&#8217;\u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0un giovane immerso nella lettura di un voluminoso romanzo. Sembra non distrarsi dalle nostre chiacchiere&#8230;. Allora lo intervistiamo&#8230;\u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 forte di noi..\u00c2\u00a0vogliamo sapere che libro legge&#8230; E&#8217; <strong>Il libro del potere<\/strong> di <strong>S.J.Parris,<\/strong> gli chiediamo anche come si chiama:Mattia, quanti anni ha: 25, e di che cosa parla il libro. Piacevolissimi scambi di gusti letterari. Mattia ama l&#8217;avventura, la storia, un po&#8217; la suspence. Gli consigliamo di leggere &#8211; non l&#8217;ha ancora fatto- <strong>Il nome della rosa<\/strong> di <strong>Eco<\/strong>, e i classici di <strong>Dumas\u00c2\u00a0<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo ed altro ai tavolini del Libri &amp; Caff\u00c3\u00a8.<\/p>\n<p>La settimana scorsa ho conosciuto <strong>Chiara Turozzi<\/strong>, giovane\u00c2\u00a0 e simpaticissima scrittrice,\u00c2\u00a0traduttrice della nuova edizione de <strong>La\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0mistica della Femminilit\u00c3\u00a0<\/strong> di <strong>Betty Friedan<\/strong> e fondatrice dlla casa editrice <strong>L&#8217;Iguana<\/strong>.\u00c2\u00a0 Mi ha portato\u00c2\u00a0 il suo &#8220;<strong>Femminile esorbitante&#8221;<\/strong> e &#8220;<strong>Salnitro&#8221;<\/strong>di <strong>Gloria Zanardo<\/strong> e&#8230; ma questo\u00c2\u00a0ce lo racconter\u00c3\u00a0 personalmente <strong>gioved\u00c3\u00ac 10 dicembre<\/strong> al solito Angolo-Papiro!<\/p>\n<p>Vi aspettiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div>\n<h2>Chiara Turozzi<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/cop1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-8440\" title=\"cop[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/cop1.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"295\" \/><\/a><\/h2>\n<div>\n<div>\n<div>Chiara Turozzi si \u00c3\u00a8 laureata in Filosofia<br \/>\nall\u00e2\u20ac\u2122Universit\u00c3\u00a0 di Verona con una tesi che riconduce la posizione del<br \/>\ncyberfemminismo alla metafisica platonica e all\u00e2\u20ac\u2122economia binaria. Vincitrice del<br \/>\npremio Maria Grazia Zerman per gli studi sulle donne, ha scritto di filosofia e<br \/>\ncritica letteraria per DWF, Leggere Donna e Leggendaria.<\/div>\n<div>Redattrice della casa editrice Saecula, si<br \/>\noccupa di cronaca della provincia per il quotidiano L\u00e2\u20ac\u2122Arena e di attualit\u00c3\u00a0 per<br \/>\nil mensile Marie Claire. Collabora con la comunit\u00c3\u00a0 di Diotima e con la redazione<br \/>\ndel periodico on-line del gruppo.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La luce colorata di un angolo nel caff\u00c3\u00a8 libreria di via Galilei \u00c3\u00a8 un rifugio caldo in questi primi pomeriggi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[47],"tags":[71,394,398,115,396,395,68,397],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8424"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8424"}],"version-history":[{"count":16,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8444,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8424\/revisions\/8444"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}