{"id":8506,"date":"2012-12-16T13:53:55","date_gmt":"2012-12-16T13:53:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8506"},"modified":"2012-12-16T13:58:50","modified_gmt":"2012-12-16T13:58:50","slug":"la-collina-del-vento-di-carmine-abate","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8506","title":{"rendered":"LA COLLINA DEL VENTO di Carmine Abate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/carmine-abate-0041.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8537\" title=\"carmine abate 004\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/carmine-abate-0041-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/carmine-abate-0041-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/carmine-abate-0041-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E&#8217; su una collina rossa di fiori di sulla che Carmine Abate ci porta in questo suo ultimo romanzo, vincitore del Premio Campiello. Una collina umanizzata, \u00c2\u00a0il Rossarco, dove l&#8217;anima misteriosa\u00c2\u00a0dell&#8217;antica\u00c2\u00a0Krimisa palpita ancora e si mostra con reticenza soltanto ai suoi proprietari, gli Arcuri.<\/p>\n<p>La protagonista principale \u00c3\u00a8 proprio questa \u00c2\u00a0collina amata con passione dalla <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/imagesCAE7WLPN2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-8549\" title=\"imagesCAE7WLPN\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/imagesCAE7WLPN2.jpg\" alt=\"\" width=\"176\" height=\"176\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/imagesCAE7WLPN2.jpg 176w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/imagesCAE7WLPN2-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 176px) 100vw, 176px\" \/><\/a>famiglia Arcuri che vive lavorando la sua terra pietrosa. Se curata sorride e vive, se trascurata si imbruttisce e diventa preda del vento feroce. Collina che diventa per tre generazioni un luogo magico e catalizzatore di vite ed emozioni.<\/p>\n<p>L&#8217;io narrante ascolta il lungo racconto del padre ormai vecchio e solo che vuole pareggiare i conti con il passato, con i segreti e i ricordi.\u00c2\u00a0 Emergono personaggi delineati a tutto tondo, dai bisnonni forti che hanno acquistato\u00c2\u00a0 gran parte del Rossarco, ai nonni legati da una grande passione, al padre Michelangelo che non riesce a staccarsi dalla sua terra calabrese.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/collina13.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8551\" title=\"collina[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/collina13-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/collina13-207x300.jpg 207w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/collina13.jpg 282w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a>Pagine interessanti di storia vera come le ricerche archeologiche del roveretano Paolo Orsi sempre pi\u00c3\u00b9 convinto che Krimisa\u00c2\u00a0 si nasconda sotto ulivi e ginestre. Ripercorriamo le tragedie del fascismo e della guerra in un andiriviene narrativo abile e chiaro. Leggiamo di storie d&#8217;amore e di amicizia, ma soprattutto ci sentiamo avvolti\u00c2\u00a0 dall&#8217;abbraccio del vento vigoroso\u00c2\u00a0o \u00c2\u00a0dolce profumato\u00c2\u00a0 di <em>&#8220;ginestra e sambuco in fiore, di origano e liquirizia, di cisto, menta e malva selvatica, che la brezza marina faceva roteare sulla cima della collina come un&#8217;aureola invisibile<\/em>&#8220;.\u00c2\u00a0 Chi ha sentito questo profumo non pu\u00c3\u00b2 dimenticarlo\u00c2\u00a0tanto che \u00c2\u00a0vorrebbe rimanervi sempre immerso come in un grembo materno, confida il padre all&#8217;io narrante.<\/p>\n<p><strong>Carmine Abate<\/strong> ci porta dunque tra sensazioni forti, tra i valori fondamentali della nostra societ\u00c3\u00a0: la terra, la famiglia, il lavoro, l&#8217;attaccamento al luogo d&#8217;origine che, come Itaca, richiama con il suo canto di sirena chi vi \u00c3\u00a8 nato .<\/p>\n<p>Libro dedicato al padre, come promesso e ci\u00c3\u00b2 sempre ci riscalda il cuore.<\/p>\n<p>Come le ultime righe\u00c2\u00a0 &#8220;<em>Ero felice s\u00c3\u00ac. Perch\u00c3\u00a8 nel fulgore di quella mattinata finalmente limpida mio padre era ancora vivo e mi aspettava sulla nostra collina per un ultimo abbraccio, il pi\u00c3\u00b9 importante della mia vita.&#8221;\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>E che emozione ieri sera nella Sala degli Affreschi del Museo Diocesano ascoltare lo stesso autore recitare alcune pagine del suo libro. Emozionante\u00c2\u00a0 ripercorrere l&#8217;afflato romanzesco della sua storia che \u00c3\u00a8 uno struggente canto d&#8217;amore per le proprie radici e\u00c2\u00a0 gli affetti familiari. &#8220;Impegno e affabulazione&#8221;: questo \u00c3\u00a8 per Carmine Abate il mestiere dello scrivere.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ci\u00c2\u00a0spiega\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 che la sua \u00c3\u00a8 un&#8217;arte imparata dai contadini calabresi i cui racconti pieni di &#8220;polpa e di ritmo&#8221; lo hanno da sempre catturato. Ma gran merito in questa sua capacit\u00c3\u00a0 di ammaliare raccontando lo deve alla mamma Marisa. Si percepisce l&#8217;amore per questo suo libro, accarezzato\u00c2\u00a0 e citato quasi a memoria in cui dolce e ruvida poesia si mescola con la realt\u00c3\u00a0 storica e quotidiana. <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/carmine-abate-002.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8541\" title=\"carmine abate 002\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/carmine-abate-002-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/carmine-abate-002-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/carmine-abate-002-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00c2\u00a0Serata magica accompagnata dalla chitarra battente di Cataldo Perri, bravissimo cantautore calabrese che si \u00c3\u00a8 ispirato alle pagine de\u00c2\u00a0 &#8220;La collina del vento&#8221;\u00c2\u00a0 per comporre le stupende canzoni eseguite.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>(Incise insieme ad altre in CD)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; su una collina rossa di fiori di sulla che Carmine Abate ci porta in questo suo ultimo romanzo, vincitore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[419,311,422,423,425,418,421],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8506"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8506"}],"version-history":[{"count":21,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8557,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8506\/revisions\/8557"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}