{"id":851,"date":"2010-03-09T18:46:48","date_gmt":"2010-03-09T16:46:48","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=851"},"modified":"2010-03-09T18:46:48","modified_gmt":"2010-03-09T16:46:48","slug":"foto-storie-di-ordinaria-immigrazione-di-enrico-fuochi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=851","title":{"rendered":"FOTO-STORIE di ordinaria immigrazione, di Enrico Fuochi"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-854\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/09\/foto-storie-di-ordinaria-immigrazione-di-enrico-fuochi\/immag0045\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-854\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/Immag0045-300x225.jpg\" alt=\"Immag0045\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-853\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/09\/foto-storie-di-ordinaria-immigrazione-di-enrico-fuochi\/scansione0009-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-853\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/scansione0009-217x300.jpg\" alt=\"scansione0009\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Ieri sera mi trovavo con gli amici dell&#8217;Accademia delle Muse, di cui anche <strong>Enrico Fuochi<\/strong> fa parte, a Palazzo Thun, per la sua bellissima mostra fotografica, sulla realt\u00c3\u00a0 degli immigrati in Trentino.<\/p>\n<p>E&#8217; straordinario quanto uno sguardo attento ed empatico possa carpire le vite degli altri: la malinconia, la letizia, la disperazione, la speranza. Ogni immagine in bianco e nero, rigorosamente quadrata, \u00c3\u00a8 un mondo-pensiero e\u00c2\u00a0un &#8220;altro da noi&#8221; che ci\u00c2\u00a0sono stati\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0donati\u00c2\u00a0grazie alla sensibile \u00c2\u00a0macchina fotografica di Enrico.<\/p>\n<p>Ogni foto una storia, un passato, un racconto, pi\u00c3\u00b9 o meno\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0breve, ma sempre intenso. Ho ritrovato volti noti come la signora cinese proprietaria di un noto ristorante in citt\u00c3\u00a0, frequentato spesso da me e la mia famiglia per gli ottimi involtini primavera, altri che conosco di vista; ma soprattutto ho\u00c2\u00a0ritrovato con emozione il volto sorridente di \u00c2\u00a0Alban un ex-alunno mio e di Marina , moglie di Enrico. Quanti anni sono passati da quando timido e piccolo come uno scricciolo\u00c2\u00a0cercava di integrarsi nella nostra scuola e nella nostra comunit\u00c3\u00a0? Ora \u00c3\u00a8 un gommista e la esemplare foto di Enrico Fuochi ce lo mostra giunto a una sua centratura esistenziale, proprio racchiuso dentro al cerchio di uno pneumatico. E&#8217; rilassato, con un lieve sorriso e lo sguardo fermo. Come sua ex-insegnante e come persona sono molto fiera e commossa di avere\u00c2\u00a0la prova\u00c2\u00a0del suo &#8220;approdo&#8221; fra noi. E tutti questi altri visi? Che storie ci raccontano?\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Alcune\u00c2\u00a0 immagini\u00c2\u00a0 inquietanti ci devono scuotere: il viso imprigionato nella scatola di sardine appoggiata tra i quotidiani, una selva di matite bianche con in mezzo un&#8217;unica\u00c2\u00a0 nera, un po&#8217; sbilenca. Certamente di tutta la ricchezza simbolica e psicologica che emerge da questi volti si parler\u00c3\u00a0 gioved\u00c3\u00ac 11 marzo, alle ore 17.30,\u00c2\u00a0alla presentazione del libro nella Sala degli Affreschi della Biblioteca.<\/p>\n<p>A me \u00c3\u00a8 arrivato al cuore un afflato di corrispondenze emozionali;\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0mi ricordo tutto il lavoro nei miei anni di\u00c2\u00a0scuola per aiutare\u00c2\u00a0tanti bambini sperduti\u00c2\u00a0e sempre un po&#8217; &#8220;stranieri&#8221; a trovare appigli per\u00c2\u00a0un po&#8217; di\u00c2\u00a0gioia e fiducia. Come non ricordare Shanti\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0o Yousuf che attraverso le poesie che facevo loro scrivere rivelavano un vissuto di distacco forzato, di abbandono e cocente nostalgia per le &#8220;distese di riso che ondeggiavano come il mare&#8221;? E come non sentire il cuore aprirsi come un fiore quando questi bambini venivano accettati con naturalezza dai nostri ragazzi trentini? Non \u00c3\u00a8 stato sempre facile, le resistenze c&#8217;erano, ci sono e ci saranno, i pregiudizi sono forti da debellare, spesso si fa di tutta l&#8217;erba un fascio.<\/p>\n<p>Distinguiamo persona e persona, ascoltiamoli, sorridiamoci. Scopriamo mondi che ci possano arricchire, colorati di pensieri affettuosi, usanze particolari, cibi nuovi. Ricordo il pane arabo cucinato da Sakina&#8230;che buono! E il regalo che mi port\u00c3\u00b2 tornando dal Marocco, soltanto perch\u00c3\u00a8 io le avevo donato un libriccino! Questi ragazzi sono assetati della nostra comprensione, del nostro rispetto, del nostro amore e sono pronti a regalarci i loro sorrisi.<\/p>\n<p>E ne abbiamo visti parecchi nelle foto di Enrico Fuochi.<\/p>\n<p>Insomma, ieri sera \u00c3\u00a8 stato un momento magico. Mi trovavo con i cari amici dell&#8217;Accademia delle Muse : Cristina la presidentessa, Riccardo il segretario che mi ha scattato la foto sopra, sua moglie Maria Teresa (K.), Marina e tanti altri. Abbiamo ascoltato la presentazione di Enrico, di Chist\u00c3\u00a8 e di Lucia Maestri; abbiamo brindato fra noi e con tutte le persone fotografate intorno a noi.<\/p>\n<p>Storie di ordinaria quotidianit\u00c3\u00a0 fra storie di ordinaria immigrazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri sera mi trovavo con gli amici dell&#8217;Accademia delle Muse, di cui anche Enrico Fuochi fa parte, a Palazzo Thun, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/851"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/851\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}