{"id":8518,"date":"2012-12-21T07:44:51","date_gmt":"2012-12-21T07:44:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8518"},"modified":"2012-12-21T07:44:51","modified_gmt":"2012-12-21T07:44:51","slug":"il-peso-di-liz-moore-ovvero-la-pesantezza-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8518","title":{"rendered":"IL PESO di Liz Moore ovvero la pesantezza della vita"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/il_peso11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8523\" title=\"il_peso[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/il_peso11.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"259\" \/><\/a>Neri Pozza editore.<\/p>\n<p>Guardo dalla finestra il cielo nero e la strada bianca: ripenso ai versi che recitavamo da bambini a scuola<\/p>\n<p><em>Le ciel est noir, la terre est blanche&#8230;<\/em>e sento quel desiderio invernale di ripiegamento in se stessi, in un angolo\u00c2\u00a0 buono della casa, sulla confortevole poltrona che ci pu\u00c3\u00b2 abbracciare.\u00c2\u00a0 Momenti isolati questi dovuti al freddo dicembrino, a sensazioni\u00c2\u00a0 e sospensioni\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0di \u00c2\u00a0attesa di dolcezze.<\/p>\n<p>Ma per Arthyur Opp il ripiegamento\u00c2\u00a0nel suo angolo-rifugio &#8211; \u00c2\u00a0la sua casa -\u00c2\u00a0dura da pi\u00c3\u00b9 di dieci anni. Dieci lunghi anni in cui\u00c2\u00a0ha imparato a vivere nelle\u00c2\u00a0stanze a pianterreno della sua casa grande.\u00c2\u00a0Non pu\u00c3\u00b2 salire ai piani superiori perch\u00c3\u00a8 insieme alla sua somma solitudine\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 cresciuto \u00c2\u00a0il suo peso corporeo che ormai \u00c2\u00a0non gli permette di fare sforzi fisici.<\/p>\n<p>Arthur era un docente universitario , una persona colta, sensibile, buona e troppo vulnerabile. Non \u00c3\u00a8 riuscito a gestire le delusioni e disillusioni della sua vita e della realt\u00c3\u00a0 in generale, compresa la tragedia dell&#8217;11 settembre. Si \u00c3\u00a8 ritirato per sentirsi protetto nella sua casa a leggere, guardare la Tv e mangiare, mangiare, mangiare.<\/p>\n<p>Ha perso il contatto con il mondo per diventare, come pensa lui, un &#8220;nobile eremita&#8221;. Gi\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0,nella sua adoloscenza triste senza padre, si sentiva destinato alla solitudine, &#8220;<em>certissimo che un giorno mi avrebbe trovato, cos\u00c3\u00ac quando \u00c3\u00a8 accaduto non mi sono stupito e l&#8217;ho persino salutata con gioia&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>La pesantezza della vita va di pari passo con l&#8217;aumento della sua mole che lo costringe a spazi e azioni limitati, ma che lo avvolge come una coperta imbottita.<\/p>\n<p>Comunica soltanto per corrispondenza con Charlene Turner una sua\u00c2\u00a0 giovane ex \u00c2\u00a0allieva. Da subito verso la ragazza Arthur aveva sentito un legame forte. &#8220;<em>Anche tu?&#8221;<\/em> Le aveva chiesto con lo sguardo avendo intuito che forse Charlene all&#8217;epoca era pi\u00c3\u00b9 sola di\u00c2\u00a0lui.<\/p>\n<p>Due solitudini che si\u00c2\u00a0incontrano, si riconosco, si amano. Ma si sa com&#8217;\u00c3\u00a8 il destino\u00c2\u00a0e le parole che non si \u00c2\u00a0dicono allontanano.<\/p>\n<p>Di quell&#8217;affettuosa amicizia durata un semestre rimane soltano una sparuta corrispondenza.<\/p>\n<p>Nel romanzo di <strong>Liz Moore<\/strong> si alternano due voci, quella di Arthur Opp e quella del giovane Kel Keller figlio di Charlene.\u00c2\u00a0 Seguiamo perci\u00c3\u00b2 il dipanarsi dei mesi cruciali della storia quando una\u00c2\u00a0lettera \u00c2\u00a0inaspettata di Charlene prospettando una sua visita \u00c2\u00a0mette in ansia Arthur che decide finalmente di chiamare una donna delle pulizie per cominciare a risistemare la sua vita&#8230;e che delizioso personaggio entra in casa Opp, Yolanda fresca, giovanissima, attiva e incinta&#8230;<\/p>\n<p>Intanto \u00c2\u00a0Kel Keller soffre per la madre malata e alcolizzata, soffre per la sua situazione di\u00c2\u00a0non conoscere il \u00c2\u00a0padre, per le decisioni scolastiche che deve prendere,\u00c2\u00a0 soffre perch\u00c3\u00a8 si sente inadeguato nei confronti dei compagni del liceo prestigioso che frequenta e perch\u00c3\u00a8 sente su di se troppa responsabilit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00c3\u00a8 questo legame con Arthur Opp: sa che la madre vuole che lo rintracci e gli parli per avere consigli sull&#8217;universit\u00c3\u00a0 da scegliere. Entriamo nel mondo degli adolescenti e nella loro fatica di crescere, di affrontare la disperazione, di capire quale \u00c3\u00a8 la cosa giusta da fare&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una storia intensa, che si legge d&#8217;un fiato e che ti fa affezionare soprattutto al gigantesco Arthur Opp che forse infine \u00c2\u00a0riuscir\u00c3\u00a0 a scrollarsi di dosso quella pesantezza che l&#8217;ha reso prigioniero di se stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Liz Moore \u00c3\u00a8 una scrittrice e una musicista. Il suo primo romanzo, <em>The words of every song<\/em>, \u00c3\u00a8 apparso nel 2007.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il suo ultimo album si intitola Backyards. Insegna alla Holy Family University di Philadelphia, dove vive.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/t1_liz_moore1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-8528\" title=\"t1_liz_moore[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/t1_liz_moore1.jpg\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"142\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Neri Pozza editore. 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