{"id":8644,"date":"2013-01-10T16:09:02","date_gmt":"2013-01-10T16:09:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8644"},"modified":"2013-01-12T17:17:59","modified_gmt":"2013-01-12T17:17:59","slug":"marina-cvetaeva-e-rainer-maria-rilke-lettere","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8644","title":{"rendered":"MARINA CVETAEVA E RAINER MARIA RILKE &#8211; LETTERE &#8211;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cop1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8657\" title=\"cop[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cop1-157x300.jpg\" alt=\"\" width=\"157\" height=\"300\" \/><\/a>Voglia di <strong>POESIA<\/strong>!<\/p>\n<p>Desiderio di sorvolare sull&#8217;aridit\u00c3\u00a0 di questi tempi e salire verso l&#8217;alto. Perch\u00c3\u00a8 \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac che fa il linguaggio della Poesia: traduce la nostra realt\u00c3\u00a0 e la colora, la sospende, la smembra e la ricuce\u00c2\u00a0 e ce la rid\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 variegata, talvolta oscura, altre sfavillante di scoperte. La Poesia \u00c3\u00a8 ascolto attento del mondo .<\/p>\n<p>Come scrive <strong>Marina Cvetaeva <\/strong>essa\u00c2\u00a0&#8220;<em>e&#8217; una specie di muta melodia dentro la testa , una<\/em> <em>specie di linea sonora<\/em>&#8221; che proviene dalle fibre stesse del&#8217;io e di ci\u00c3\u00b2 che ci circonda.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultimo anno della sua vita <strong>Rainer Maria Rilke<\/strong> viene sollecitato \u00c2\u00a0da Boris Pasternak ad inviare alla poetessa russa\u00c2\u00a0 <strong>Marina Cvetaeva<\/strong> un suo volume di poesie con dedica. E&#8217; l&#8217;inizio di un intenso e appassionato epistolario che durer\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 dal maggio al novembre 1926.<\/p>\n<p>Gi\u00c3\u00a0 Marina lo ama, come ama la poesia. Per lei Rilke \u00c3\u00a8 la Poesia stessa. Ogni sua parola <em>un&#8217;intenzione\/intonazione, <\/em>la totalit\u00c3\u00a0 del pensiero.\u00c2\u00a0Replica immediatamente con impeto alla lettera di accompagnamento:<\/p>\n<p><strong><em>&#8220;Rainer Maria Rilke!<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Posso chiamarla cos\u00c3\u00ac? Lei, incarnazione della poesia, dovrebbe sapere che il Suo stesso nome \u00c3\u00a8 una poesia. Rainer Maria, ha una risonanza religiosa, e infantile, e cavalleresca. Il suo nome non si intona con i tempi d&#8217;oggi, viene dal prima o dal dopo &#8211; o dal sempre<\/strong>.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Legge le sue Elegie a letto, la sera, e scrive &#8220;<strong><em>Il mio letto si \u00c3\u00a8 fatto nuvola&#8221;.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/images1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-8658\" title=\"images[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/images1.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"267\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Con l&#8217;inizio di questa corrispondenza sembra chiudersi il cerchio delle tante amiche epistolari di Rilke. Sembra che nelle sei lettere inviate a Marina Cvetaeva ci sia qualcosa di definitivo. Anche lei, come Lou Andreas \u00c2\u00a0Salom\u00c3\u00a8 , \u00c3\u00a8 russa, di quella terra che il poeta ha tanto amato. Ma soprattutto in lei sembra trovare\u00c2\u00a0 colei\u00c2\u00a0 alla quale\u00c2\u00a0 i suoi versi sono rivolti &#8220;<strong><em>la grande amante in tal misura ricolma del proprio amore da poter rinunciare all&#8217;amato&#8221; <\/em><\/strong><em>a<\/em>veva egli infatti \u00c2\u00a0auspicato nelle <strong>Elegie duinesi<\/strong>\u00c2\u00a0 &#8220;<em><strong>quel tempo in cui amando \/ resistiamo all&#8217;amato, ce ne liberiamo tremanti:\/ come la freccia resiste alla corda per essere, raccolta \/ nel balzo, pi\u00c3\u00b9 di se stessa.\/<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ed ora, ricoverato nel sanatorio di Val-Mont in Svizzera, ritrova in questa giovane e veemente \u00c2\u00a0poetessa russa\u00c2\u00a0 l&#8217;eroica amante cantata.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/imagesCA5QVKTO.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8660\" title=\"imagesCA5QVKTO\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/imagesCA5QVKTO.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"160\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/imagesCA5QVKTO.jpg 160w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/imagesCA5QVKTO-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Sono lettere preziose queste dove l&#8217;amore per l&#8217;amore della Poesia si innalza a vette altissime. Ognuno sembra riflettere il proprio s\u00c3\u00a8 poetico nell&#8217;altro, \u00c3\u00a8 un&#8217;unione perfetta di due poeti dallo stesso afflato verso la creazione artistica che impernia tutta la loro vita.\u00c2\u00a0 Passione per la totalit\u00c3\u00a0 dev&#8217;essere la Poesia e per entrambi lo \u00c3\u00a8. Ricerca della libert\u00c3\u00a0 e della non-possessivit\u00c3\u00a0, il proprio <strong>s\u00c3\u00a8<\/strong> che si dissolve nel proprio <strong>oltre <\/strong>perch\u00c3\u00a8 i cinque sensi diventano immateriali e sensibili per ricevere la verit\u00c3\u00a0 delle cose che imprimono il loro segno<em>, <\/em>riflette Rilke nei sonetti di Orfeo, \u00c2\u00a0e Marina\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 pienamente d&#8217;accordo.<\/p>\n<p>Nella postfazione di questo libro\u00c2\u00a0 (<strong>edizioni SE)<\/strong> Pina de Luca spiega che <strong>Orfeo-Rilke<\/strong> <em>perviene a un simile risultato attraverso un duro e rigoroso esercizio; nella sinestesia raggiunta, i sensi non sono pi\u00c3\u00b9 mossi dall&#8217;impazienza del desiderio e neppure conoscono l&#8217;affanno del volere. Egli sa <strong>non<\/strong> desiderare, <strong>non<\/strong> volere Euridice ed \u00c3\u00a8 per tale rinuncia che l&#8217;estraneit\u00c3\u00a0 di lei si descrive impalpabile nel suo udito come la sonorit\u00c3\u00a0 stessa del silenzio.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Marina \u00c3\u00a8 irruente nelle sue lettere e riesce a scuotere lo stanco e malato poeta, lo fa vibrare ancora di Poesia. Lui le \u00c2\u00a0dedica una Elegia, l&#8217;ultima:<\/p>\n<p><strong>A Marina Cvetaeva-Efron<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oh, queste perdite nell&#8217;universo, Marina, le stelle cadenti!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ovunque lass\u00c3\u00b9 ci lanciamo, verso quale mai stella,<\/strong><\/p>\n<p><strong>nulla vi possiamo aggiungere! Gi\u00c3\u00a0 tutto \u00c3\u00a8 sempre <\/strong><\/p>\n<p><strong>compreso nel tutto&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>(<\/strong>Nel mio Blog\u00c2\u00a0 sono presenti due post: &#8220;Marina Cvetaeva, mia madre&#8221; di Ariadna Efron e &#8220;Epistolario Rilke-Salom\u00c3\u00a8&#8221;, v. archivio )<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voglia di POESIA! Desiderio di sorvolare sull&#8217;aridit\u00c3\u00a0 di questi tempi e salire verso l&#8217;alto. 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