{"id":865,"date":"2010-03-10T20:03:21","date_gmt":"2010-03-10T18:03:21","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=865"},"modified":"2013-06-24T13:11:18","modified_gmt":"2013-06-24T13:11:18","slug":"cercando-emily-dickinson-e-qualcosa-di-noi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=865","title":{"rendered":"CERCANDO EMILY DICKINSON; e qualcosa di noi"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;<em>La curiosit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 una delle malattie pi\u00c3\u00b9 interessanti ed estenuanti da cui un lettore possa essere contagiato<\/em>&#8221; scrive una critica letteraria.\u00c2\u00a0 E&#8217; cos\u00c3\u00ac anche per me. Appena ho visto in biblioteca un ennesimo scritto su una delle\u00c2\u00a0 mie poetesse preferite ho dovuto prenderlo e portarlo a casa.\u00c2\u00a0 <strong>Alessandra Cenni<\/strong> scava a fondo nella vita della poetessa americana, analizzando le migliaia di poesie scritte e le innumerevoli lettere destinate a varie persone. Il quadro del suo pensiero si estende in pennellate profonde e incisive. Di questa donna, fattasi volontariamente &#8220;prigioniera&#8221; nella sua stanza di Homestead ad Amherst scopriamo una verit\u00c3\u00a0 insospettata che riguarda il suo rapporto con la madre. E&#8217; strano che una riflessione madre-figlia si possa analizzare non dai saggi psicoanalitici che ho in casa come &#8220;Di madre in figlia&#8221;, &#8220;Mia madre, me stessa&#8221;, ma dagli scritti di questa\u00c2\u00a0 ragazza\u00c2\u00a0 dell&#8217;Ottocento, la pi\u00c3\u00b9 grande poetessa americana, quella che ha ispirato i poeti a venire, non ultimo il nostro Eugenio Montale.<\/p>\n<p>Che cosa sapevamo di lei? Che il \u00c2\u00a0padre autoritario, severo le dettava le regole comportamentali, sappiamo anche che\u00c2\u00a0 egli spesso veniva bonariamente preso in giro proprio da questa figlia dal &#8220;cervello come un diamante&#8221;. Ciononostante Emily ammirava suo padre, ne cercava la sicurezza e la protezione proiettando queste esigenze anche su\u00c2\u00a0altri uomini.<\/p>\n<p>Ma la madre?\u00c2\u00a0 Emily scrive di lei &#8220;<em>Mia madre non sa cosa significhi &#8220;pensiero&#8221;&#8230;non ho mai avuto una madre&#8221;<\/em> &#8220;<em>Credo che madre significhi una persona da cui si va quando si ha bisogno&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Mrs. Emily\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Norcross Dickinson, sua madre, \u00c3\u00a8 senz&#8217;altro &#8220;la persona pi\u00c3\u00b9 sfuggente&#8221; della famiglia,\u00c2\u00a0 viene definita solo da ci\u00c3\u00b2 che le manca.\u00c2\u00a0 Ma proprio perch\u00c3\u00a8 sfuggente, inafferrabile \u00c3\u00a8 la pi\u00c3\u00b9 desiderata. Emily brama una figura femminile\u00c2\u00a0valida in cui identificarsi e che non\u00c2\u00a0sia soltanto la vestale dei lavori domestici.<\/p>\n<p>La ricerca di una madre si estrinsecher\u00c3\u00a0 nelle poesie dedicate alla cognata Susan Gilbert\u00c2\u00a0e all&#8217;amica Kate Scott, dove scopriamo metafore e simbologie erotiche legate\u00c2\u00a0 al desiderio di cibo o alla privazione alimentare. Cibo= amore \u00c3\u00a8 l&#8217;esperienza psichica primaria.<\/p>\n<p>Ma il vuoto affettivo che la madre &#8220;banale&#8221; le crea intorno \u00c3\u00a8 la spinta per la crescita della sua poesia.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">C<\/span><span style=\"color: #ff6600;\">he cosa vogliamo da una madre? Che cosa diamo come madri?\u00c2\u00a0 Sono certa che questo sia il rapporto pi\u00c3\u00b9 importante nella vita di ciascuno di noi , soprattutto per le donne per le quali l&#8217;identificazione gioca un ruolo basilare. &#8220;Mia madre, me stessa&#8221; citavo poc&#8217;anzi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">Sulla mia pelle sento mia madre, non solo perch\u00c3\u00a8 mi sembra invecchiando\u00c2\u00a0di \u00c2\u00a0assomigliarle sempre pi\u00c3\u00b9 (-mi guardo allo specchio e vedo lei -) , ma perch\u00c3\u00a8 la sento respirare in me, la sento veramente &#8220;\u00c2\u00a0impastata&#8221; nella mia visione della vita, pur ricordando le nostre differenze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">Non sar\u00c3\u00a0 cos\u00c3\u00ac per tutte? Dipender\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0dalle tante circostanze della vita?<\/span><\/p>\n<p>Per Emily Dickinson, dal &#8220;cuore puro e terribile\u00c2\u00a0&#8220;la madre \u00c3\u00a8 associata quasi al Terrore &#8220;Corro sempre\u00c2\u00a0a Casa per il Terrore, come un bambino, se mi accade qualcosa. E&#8217; stato come una Madre tremenda , che pi\u00c3\u00b9 di tutto amavo.&#8221;<\/p>\n<p>Se l&#8217;originario rapporto simbiotico \u00c2\u00a0che si instaura tra madre e figlio alla nascita \u00c3\u00a8 appagante e rassicurante, molto pi\u00c3\u00b9 difficile \u00c3\u00a8 separarsene, affermare la propria individualit\u00c3\u00a0, &#8220;come impone di necessit\u00c3\u00a0 la vita adulta&#8221; conclude <strong>Alessandra Cenni<\/strong> in questo intenso scritto &#8220;<strong>Cercando Emily Dickinson&#8221;,<\/strong> che come ogni buon libro, ci aiuta a cercare anche noi stessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La curiosit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 una delle malattie pi\u00c3\u00b9 interessanti ed estenuanti da cui un lettore possa essere contagiato&#8221; scrive una critica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/865"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=865"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/865\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9671,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/865\/revisions\/9671"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}