{"id":8697,"date":"2013-01-18T16:57:46","date_gmt":"2013-01-18T16:57:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8697"},"modified":"2013-01-18T16:57:46","modified_gmt":"2013-01-18T16:57:46","slug":"le-bianche-braccia-della-signora-sorgedahl-di-lars-gustafsson","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8697","title":{"rendered":"LE BIANCHE BRACCIA DELLA SIGNORA SORGEDAHL di Lars Gustafsson"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cop1-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8699\" title=\"cop[1] (2)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cop1-2-150x300.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"300\" \/><\/a>Edizioni Iperborea<\/p>\n<p>Tanti racconti in un unico racconto di un docente anziano. Ma perch\u00c3\u00a8 anziano? E&#8217; &#8220;appena&#8221; settantenne, per cui al limite si potrebbe dire<em> ag\u00c3\u00a9, <\/em>ma si sa\u00c2\u00a0 che si vuole sempre etichettare tutto e tutti&#8230;<\/p>\n<p>Ma forse \u00c3\u00a8 lui che si sente anziano, vecchio, e in una giornata brumosa di un ottobre inglese lascia via libera alla memoria e alle riflessioni sulla sua \u00c2\u00a0vita che talvolta gli sembra forse un sogno o la vita di un altro\u00c2\u00a0o addirittura un&#8217;illusione.<\/p>\n<p>E&#8217; cos\u00c3\u00ac che il nostro professore di filosofia entra ed esce nel suo Tempo passato e \u00c2\u00a0presente, rincorre e si abbandona alla sua memoria eidetica, cos\u00c3\u00ac tipica dell&#8217;infanzia e spesso dell&#8217;et\u00c3\u00a0 avanzata.\u00c2\u00a0I ricordi \u00c2\u00a0della sua vita e specialmente quelli \u00c2\u00a0dell&#8217; estate del 1954, quando ancora viveva in Svezia, vengono percepiti\u00c2\u00a0 con la comparsa immediata di immagini mentali nitide in tutte le loro caratteristiche. Si lascia trasportare, va e ritorna\u00c2\u00a0 in quella lontana estate , ma entra anche nei ricordi di sua madre che gli\u00c2\u00a0 raccontava sempre \u00c2\u00a0storie magiche o inquietanti su personaggi particolari come l'&#8221;organara&#8221;, una misteriosa fanciulla, che riusc\u00c3\u00ac a far suonare nuovamente un vecchio organo arrugginito o un prevosto-fantasma che si aggirava nottetempo in un villaggio di campagna.<\/p>\n<p>Accattivante la descrizione dell&#8217;appartamento dove la signora Sorgedahl andr\u00c3\u00a0 ad abitare\u00c2\u00a0 e che da sempre ritorna nei sogni del &#8220;vecchio&#8221; professore di Oxford. Un appartamento che lui conosceva bene perch\u00c3\u00a8 appartenuto\u00c2\u00a0 dapprima ad un\u00c2\u00a0 prozio, poi abitato da un\u00c2\u00a0 insegnante\u00c2\u00a0 i cui figli sono suoi amici.\u00c2\u00a0 <em>&#8220;Era grande e buio e caldo<\/em>&#8221; e soprannominato <em>Il Paradiso <\/em>forse per le sue stanze arredate in modo confortevole,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0un luogo in cui\u00c2\u00a0 ci si sentiva attratti e protetti,\u00c2\u00a0 abbracciati&#8230;<\/p>\n<p>E quando la bella signora Sorgedahl dai capelli rossi e dalle\u00c2\u00a0 braccia bianche \u00c2\u00a0con il marito vi entrer\u00c3\u00a0 sembra che l&#8217;appartamento aspetti che il giovane\u00c2\u00a0protagonista vi ritorni ancora. Sembra proprio che tutto lo riconduca in quel luogo come se un cerchio lo volesse \u00c2\u00a0racchiudere.<\/p>\n<p>E tutto ci\u00c3\u00b2 che pensa, che scrive lo riportano in quel cerchio, a quell&#8217;immagine delle braccia bianche della signora Sorgendhal che in un giorno del 1954 lo <em>ama<\/em>\u00c2\u00a0 con una dolcezza eterna e si direbbe quindi che infine quell&#8217;abbraccio non sia altro che l&#8217;abbbraccio del Tempo che non ci permette di lasciare la nostra vita.<\/p>\n<p>&#8221; <em>Non c&#8217;\u00c3\u00a8 niente l\u00c3\u00a0 fuori, assolutamente niente. Noi siamo rinchiusi e non usciremo mai&#8230;La vita dell&#8217;uomo \u00c3\u00a8 una sfera che ha solo una parte interna, come il nastro di Mobius ha solo un lato che \u00c3\u00a8 interno ed esterno al tempo stesso. Non esiste dunque nella nostra Vita nessun lato esterno&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;andirivieni dei ricordi\u00c2\u00a0viene teso \u00c2\u00a0a una pi\u00c3\u00b9 completa comprensione del senso della vita\u00c2\u00a0 le cui porte sembrano essere state aperte con slancio dalla signora Sorgedahl. Proprio dopo il suo &#8220;abbraccio&#8221; l&#8217;estate diventa teatro di altri incontri &#8220;proibiti&#8221; con la coetanea Ingela, la figlia del Fonditore.<\/p>\n<p>E tutti questi pensieri e ricordi e riflessioni che si rimescolano toccano ogni intima corda della mente dell&#8217;ex professore: dalla sua <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/images12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-8716\" title=\"images[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/images12.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>conoscenza accademica, alle speculazioni filosofiche, fino alla consapevolezza che sotto la superficie c&#8217;\u00c3\u00a8 sempre una solitudine interiore,\u00c2\u00a0 &#8211; non quella esteriore &#8211; scrive il protagonista <em>&#8220;c&#8217;\u00c3\u00a8 sempre stata e continua a esserci quanta gente si vuole intorno a me&#8221;<\/em> .No quel tipo di solitudine plasmata per tutto il futuro \u00c2\u00a0da quella donna dalle bianche braccia che altro non \u00c3\u00a8 che la prima giovinezza e il paradiso perduto della Meraviglia.<\/p>\n<p>Malinconia svedese?<\/p>\n<p><strong>Lars Gustafsson<\/strong>, classe 1936, ha insegnato per vent&#8217;anni Storia del pensiero europeo negli Stati Uniti, prima di tornare a vivere in Svezia. E&#8217; considerato il &#8220;Borges svedese&#8221; per la sua capacit\u00c3\u00a0 di fondere fantasia, erudizione e riflessione filosofica. Tra i suoi romanzi pi\u00c3\u00b9 noti &#8220;Morte di un apicultore&#8221; &#8220;Il pomeriggio di un piastrellista&#8221; e &#8220;Storia con cane&#8221; pubblicati in Italia da Iperborea.<\/p>\n<p>Potrete forse trovarli ancora al <strong>Libri &amp; Caff\u00c3\u00a8<\/strong>&#8230;anzi\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0<strong>Andrea <\/strong>ci scrive:<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/papiro-2-0021.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8714\" title=\"papiro 2 002\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/papiro-2-0021-300x181.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/papiro-2-0021-300x181.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/papiro-2-0021-1024x620.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Care amiche, cari amici,<\/strong><br \/>\n<strong> come forse saprete, il Papiro Libri &amp; Caff\u00c3\u00a8<\/strong><br \/>\n<strong> dopo sette anni chiude i battenti&#8230;<\/strong><br \/>\n<strong>La buona notizia per Voi \u00c3\u00a8 che ancora per dieci giorni <\/strong><br \/>\n<strong>effettuiamo una vendita promozionale con uno sconto del 30% su buona parte dei <\/strong><strong>libri presenti in libreria. Sono esclusi (per effetto della Legge Levi sul <\/strong><strong>prezzo dei libri) i volumi pubblicati da meno di 20 mesi, sui quali pratichiamo <\/strong><strong>il 15 % .<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Edizioni Iperborea Tanti racconti in un unico racconto di un docente anziano. Ma perch\u00c3\u00a8 anziano? 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