{"id":8765,"date":"2013-02-02T18:09:25","date_gmt":"2013-02-02T18:09:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8765"},"modified":"2013-02-02T18:09:25","modified_gmt":"2013-02-02T18:09:25","slug":"august-di-christa-wolf","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8765","title":{"rendered":"AUGUST di Christa Wolf"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/copertina_10221.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8775\" title=\"copertina_1022[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/copertina_10221.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"230\" \/><\/a>Ogni tanto occorrerebbe \u00c2\u00a0rileggere <strong>Christa Wolf<\/strong> partendo proprio da questo suo ultimo racconto scritto nel luglio 2011 e dedicato al marito Gerhard.<\/p>\n<p>Racconto che\u00c2\u00a0si prefigura \u00c2\u00a0rapidamente nelle ultime pagine di quel capolavoro che \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 &#8220;<strong>Trama d&#8217;infanzia&#8221;<\/strong> ( <em>&#8220;&#8230;&#8217;affresco di un&#8217;epoca mostruosa, quella del Terzo Reich, in cui quotidianit\u00c3\u00a0 della gente comune e orrore hanno convissuto. Una storia emblematica di quella generazione di tedeschi cresciuti negli anni Trenta, prima appassionata sostenitrice del nazismo e poi spettatrice del suo crollo.)<\/em><\/p>\n<p>August \u00c3\u00a8 un un autista ultrasessantenne che sta portando un gruppo di turisti da Praga a Berlino, citt\u00c3\u00a0 in cui abita da solo. Il viaggio diventa compagno di un suo viaggio interiore tra presente e passato, una rievocazione catartica che gli consente di comprendere l&#8217;importanza di un lontano e duraturo \u00c2\u00a0legame nato durante la sua infanzia tristissima.<\/p>\n<p>August ha otto anni\u00c2\u00a0 ed \u00c3\u00a8 orfano quando alla fine della guerra dalla Prussia viene portato nel Maclemburgo in un castello-ospedale che ospita i malati di tubercolosi. E&#8217; un luogo freddo, soprannominato &#8220;Rocca dei tarli&#8221;, luogo dove insetti invisibili rodono i polmoni . Si cerca di sopravvivere , ma spesso si muore. Si \u00c3\u00a8 tutti legati da questa esperienza dolorosa di solitudine e sofferenza, ma anche da un \u00c2\u00a0profondo\u00c2\u00a0desiderio\u00c2\u00a0 di legami forti da conservare come lasciapassare per continuare a vivere.<\/p>\n<p>E in questo sanatorio di fortuna August incontra Lilo, una giovane generosa infermiera che sorride e incoraggia i bambini, recita e canta per loro prima di dormire versi e canzoni. Racconta fiabe regalando frammenti di tenerezza e amore materno ormai perduto nell&#8217;orrore della guerra.<em> <\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;August non ne aveva mai abbastanza. Mendicava cos\u00c3\u00ac a lungo che lei finiva col recitargli ancora una volta la sua poesia preferita e lui poteva sentire di nuovo quel brivido all&#8217;ultimo verso. &#8220;<strong>\u00c2\u00a0In seinem Armen das Kind war tot<\/strong>&#8221; (nelle sue braccia il bambino era morto.) &#8221; (Il re degli Elfi di Goethe) <\/em><\/p>\n<p>In poche pagine <strong>Christa Wolf<\/strong> ci narra la vita di un uomo\u00c2\u00a0 mite che ha attraversato gli anni del dopoguerra facendo una vita semplice ,<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/wolf31.gif\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-8777\" title=\"wolf3[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/wolf31.gif\" alt=\"\" width=\"171\" height=\"239\" \/><\/a> sposando una donna\u00c2\u00a0, ormai scomparsa, che gli ha tenuto compagnia insieme\u00c2\u00a0con il \u00c2\u00a0ricordo vivido di Lilo testimone e mentore di un momento di passaggio, quando dalla possibilit\u00c3\u00a0 di morire rosicchiato dai &#8220;tarli&#8221; si rinasce &#8220;guariti&#8221; e pronti per un &#8220;mutamento di <em>prospettiva&#8221;.<\/em>\u00c2\u00a0 Lilo rimanenedo sempre nel cuore e nei pensieri di August&#8230; \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 stata la sua guida.<\/p>\n<p><strong>Edizioni e0<\/strong> 2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni tanto occorrerebbe \u00c2\u00a0rileggere Christa Wolf partendo proprio da questo suo ultimo racconto scritto nel luglio 2011 e dedicato al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[464,463,462,343,467,465,466],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8765"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8765"}],"version-history":[{"count":16,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8765\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8831,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8765\/revisions\/8831"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}