{"id":8869,"date":"2013-02-22T07:58:03","date_gmt":"2013-02-22T07:58:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8869"},"modified":"2013-02-22T07:58:03","modified_gmt":"2013-02-22T07:58:03","slug":"uno-chalet-tutto-per-me-di-elizabeth-von-arnim","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=8869","title":{"rendered":"UNO CHALET TUTTO PER ME di Elizabeth von Arnim"},"content":{"rendered":"<p>Un romanzo ti porta in un&#8217;altra realt\u00c3\u00a0, in un altro mondo lontano dal nostro quotidiano intrecciato alle vicende politiche, sociali e religiose di portata storica come la rinuncia del Papa.<\/p>\n<p>Un buon racconto\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/cop2-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8871\" title=\"cop[2] (2)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/cop2-2.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"258\" \/><\/a> aiuta a distaccarci per un po&#8217; dal\u00c2\u00a0 coinvolgimento emotivo che possiamo provare per gli eventi esterni\u00c2\u00a0 o per gli accadimenti privati. Un bel libro ti\u00c2\u00a0allontana\u00c2\u00a0 e ti \u00c2\u00a0sospende per un attimo dalla vita reale \u00c2\u00a0per poi farti ritornare pi\u00c3\u00b9 ricco e pronto\u00c2\u00a0 a capire\u00c2\u00a0ci\u00c3\u00b2 che succede intorno e dentro\u00c2\u00a0di noi.<\/p>\n<p>E questo romanzo di <strong>Elizabeth von Arnim\u00c2\u00a0( <\/strong>edizioni Bollati Boringhieri) \u00c3\u00a8 un rifugio delizioso per risistemare pensieri e sensazioni.<\/p>\n<p>Cosa c&#8217;\u00c3\u00a8 di meglio che\u00c2\u00a0rintanarsi \u00c2\u00a0in uno chalet sul pendio di una montagna incantata\u00c2\u00a0per cercare di dimenticare sofferenze e ritrovare il gusto della vita?<\/p>\n<p>Elizabeth nell&#8217;estate del 1919, dunque alla fine della guerra ,\u00c2\u00a0ritorna \u00c2\u00a0nel suo chalet svizzero per superare un periodo di grande depressione dovuta alla fine di un amore, alla perdita di tanti cari amici, al tentativo di scacciare dalla mente le brutture della guerra. In questo chalet\u00c2\u00a0 un tempo era stata felice, circondata da amici, per cui ora vorrebbe ritrovare quel filo di sorrisi e gioia perduti.<\/p>\n<p>E&#8217; accudita dagli Antoine, una coppia discreta ed efficiente, ma Elizabeth nei suoi primi giorni si sente preda di uno sconforto cosmico e trascorre le sue giornate sul prato davanti\u00c2\u00a0 la casa ammirando e &#8220;naufragando&#8221;\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0nel panorama mozzafiato.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Scrive un diario che la aiuta a districare i suoi sentimenti e i suoi ricordi. La Natura la conforta, ma in modo diverso e\u00c2\u00a0 pi\u00c3\u00b9 completo di prima, quando era felice. Ora \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 matura, meno superficiale e apprezza con\u00c2\u00a0 meraviglia e riconoscenza la Bellezza del Creato.<\/p>\n<p>E poi un giorno, proprio mentre la solitudine comincia\u00c2\u00a0a i quietare \u00c2\u00a0l&#8217;animo della giovane Elizabeth, \u00c2\u00a0ecco\u00c2\u00a0 apparire due signore vestite di nero: due\u00c2\u00a0 educatissime \u00c2\u00a0sorelle inglesi, vedove entrambe, che sono in cerca di frescura.\u00c2\u00a0 Elizabeth le ospita non solo per la notte, ma per due mesi.<\/p>\n<p>E che meraviglia\u00c2\u00a0il loro rapporto dapprima molto reticente\u00c2\u00a0soprattutto da parte della pi\u00c3\u00b9 vecchia delle due signore, Mrs. Barnes che cerca di proteggere Dolly \u00c2\u00a0la sorella pi\u00c3\u00b9 giovane dalla cattiveria del mondo &#8230; (Dolly vedova due volte di mariti tedeschi!!!)<\/p>\n<p>E qui leggiamo considerazioni sulle confidenze, sulla riservatezza e sullo svelarsi invece come prova di pi\u00c3\u00b9 profonda amicizia. Sono d&#8217;accordo con l&#8217;io narrante:<\/p>\n<p>&#8221; <em>Il fatto \u00c3\u00a8 che io non credo nello starsene sulle proprie.\u00c2\u00a0La vita \u00c3\u00a8 troppo breve per sprecarla facendo amicizia al rallentatore.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ma ci sono dei segreti da difendere per cui il non abbandonarsi all&#8217;amicizia \u00c3\u00a8 una strenua difesa .<\/p>\n<p>Divertente la lettura di libri storici da parte di Mrs Barnes \u00c2\u00a0per impedire\u00c2\u00a0a Dolly ed Elizabeth di confidarsi, spassose le gare d&#8217;altruismo, veri <em>combats de g\u00c3\u00a9nerosit\u00c3\u00a9.<\/em><\/p>\n<p>Questo chalet diventa il teatro di tre vite che stanno per cambiare in meglio grazie all&#8217;amicizia che finalmente si instaura tra le tre donne \u00c2\u00a0e all&#8217;arrivo dello zio decano di Elizabeth&#8230;<\/p>\n<p>Libro da gustare in tutte le sue sfaccettature di riflessioni importanti e di avvenimenti interessanti.<\/p>\n<p><strong>Imparentata con la Mansfield , Elizabeth von Arnim (1866-1941) fu una protagonista letteraria dell&#8217;epoca che<br \/>\nl&#8217;Italia sta riscoprendo.<br \/>\nOttenne dal marito il permesso di pubblicare la sua opera di esordio, a patto che rimanesse anonima: divent\u00c3\u00b2 subito un grande successo.<br \/>\nTra i suoi amanti ci sono lo scrittore H.G. Wells, il filosofo Bertrand Russell, e Reeves, l&#8217;editore della rivista &#8220;Granta&#8221;, pi\u00c3\u00b9 giovane di lei di 26 anni. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra i suoi\u00c2\u00a0 numerosi romanzi &#8220;Un incantevole aprile&#8221;, &#8220;La storia di Christine&#8221; (v.archivio mio blog)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un romanzo ti porta in un&#8217;altra realt\u00c3\u00a0, in un altro mondo lontano dal nostro quotidiano intrecciato alle vicende politiche, sociali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[478,476,475,477,479],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8869"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8869"}],"version-history":[{"count":11,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8931,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8869\/revisions\/8931"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}