{"id":898,"date":"2010-03-12T16:42:07","date_gmt":"2010-03-12T14:42:07","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=898"},"modified":"2010-03-12T16:42:07","modified_gmt":"2010-03-12T14:42:07","slug":"olive-kitteridge-una-donna-qualunque","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=898","title":{"rendered":"OLIVE KITTERIDGE, una donna qualunque"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-905\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/12\/olive-kitteridge-una-donna-qualunque\/scansione0013-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-905\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/scansione0013-300x217.jpg\" alt=\"scansione0013\" width=\"300\" height=\"217\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-902\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/12\/olive-kitteridge-una-donna-qualunque\/200px-olive-kitteridge_l1-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-902\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/200px-Olive-kitteridge_l11-196x300.jpg\" alt=\"200px-Olive-kitteridge_l[1]\" width=\"196\" height=\"300\" \/><\/a>Vincitore del premioPulitzer 2009, questo romanzo di <strong>Elizabeth Strout <\/strong>si fa leggere rapidamente e con piacere. La protagonista, Olive, \u00c3\u00a8 un&#8217;insegnante in pensione di mezza et\u00c3\u00a0 (come me e come molte mie care amiche) che vive in una cittadina del Maine, affacciata sull&#8217;Atlantico.<\/p>\n<p>Si tratta in realt\u00c3\u00a0 di una raccolta di 13 racconti, tenuti insieme dal filo conduttore della presenza di Olive\u00c2\u00a0in ognuno di essi. Talvolta lei ne\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 la principale protagonista, altre volte appare fugacemente o viene soltanto ricordata.\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<strong>Olive Kitteridge <\/strong>influenza la vita dei suoi concittadini. E&#8217; un tipo asciutto, talvolta irascibile, oppressiva con il marito e il figlio, ma il suo sguardo severo, da ex insegnante, \u00c3\u00a8 molto attento su ci\u00c3\u00b2 che accade. I suoi consigli lapidari e di buon senso\u00c2\u00a0 aiutano pi\u00c3\u00b9 di una volta ex-studenti, donne abbandonate, aspiranti suicidi.<\/p>\n<p>La sua sembra un&#8217;esistenza banale, trascorsa fra casa e scuola, anche un po&#8217; malinconica proprio nel lento e inesorabile invecchiare, con l&#8217;abbandono dei figli, le persone care che muoiono, ma tutto \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0illuminato dalla consapevolezza che si &#8220;cammina&#8221; insieme e che ogni\u00c2\u00a0persona\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 importante, cos\u00c3\u00ac com&#8217;\u00c3\u00a8, e per una piccola comunit\u00c3\u00a0, e per la famiglia.<\/p>\n<p>E&#8217; un libro non retorico, si parla divita verosimile, con le sue luci e le sue ombre: insoddisfazioni, rancori, amore, attenzione, malinconia, amicizia, \u00c2\u00a0solitudine. Una vita come la nostra, come quella di tutti noi,\u00c2\u00a0ma sempre degna di essere vissuta.<\/p>\n<p><strong>Elizabeth Strout <\/strong>riesce a far &#8220;vedere&#8221; nitidamente\u00c2\u00a0in \u00c2\u00a0immagini gli squarci di vita narrati, sembra\u00c2\u00a0 far sua la luce dipinta da\u00c2\u00a0 <span style=\"text-decoration: underline\">Edward Hopper, <\/span>quella \u00c2\u00a0che entra dall&#8217;esterno a illuminare un attimo fermo dell&#8217;esistenza di qualcuno.<\/p>\n<p>E proprionell&#8217;ultimo racconto Olive, ormai settantenne, si ritrova in una stanza piena di sole a pensare &#8220;<em>che il mondo la confondeva. Non voleva ancora lasciarlo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vincitore del premioPulitzer 2009, questo romanzo di Elizabeth Strout si fa leggere rapidamente e con piacere. 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