{"id":9289,"date":"2013-04-19T06:21:50","date_gmt":"2013-04-19T06:21:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9289"},"modified":"2013-04-19T06:21:50","modified_gmt":"2013-04-19T06:21:50","slug":"san-giorgio-guardava-altrove-di-jabbour-douaihy","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9289","title":{"rendered":"SAN GIORGIO GUARDAVA ALTROVE di Jabbour Douaihy"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/51Wneek6-gL._SL500_AA300_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9293\" title=\"51Wneek6-gL._SL500_AA300_[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/51Wneek6-gL._SL500_AA300_1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/51Wneek6-gL._SL500_AA300_1.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/51Wneek6-gL._SL500_AA300_1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Siamo in Libano, il paese profumato di gelsomini e martoriato da guerre esterne e interne.\u00c2\u00a0 Nella Beirut in lotta tra cristiani e musulmani vive e cresce Nizam, biondo e dagli occhi azzurri .<\/p>\n<p>Gi\u00c3\u00a0 dai suoi tratti somatici, lui che nasce in una famiglia di musulmani, si capisce che sar\u00c3\u00a0 una persona diversa, speciale, in bilico fra due culture. Molto presto infatti a Houra, localit\u00c3\u00a0 di villeggiatura, sar\u00c3\u00a0 &#8220;adottato&#8221; affettivamente da due coniugi cristiani maroniti che lo amano come il figlio che non sono mai riusciti ad avere e che gli insegneranno la dolcezza e \u00c2\u00a0l&#8217;amore per la terra. E gli daranno tutto il denaro di cui ha bisogno per cercare la sua strada.<\/p>\n<p>La sua vera famiglia \u00c3\u00a8 in difficolt\u00c3\u00a0 economica \u00c2\u00a0per il padre\u00c2\u00a0 che azzarda affari pericolosi e illegali per cui &#8220;cede&#8221; il ragazzo alla famiglia benestante cristiana.<\/p>\n<p>Ventenne Nizam, nome che significa &#8220;ordine&#8221;, vuole &#8220;trovarsi&#8221;. Cerca la sua identit\u00c3\u00a0 e\u00c2\u00a0a \u00c2\u00a0Beirut frequenta la giovent\u00c3\u00b9 rivoluzionaria sessantottina, ma presto lo sorprende lo scoppio della guerra civile.<\/p>\n<p>La sua doppia appartenenza\u00c2\u00a0 di cui lui non si \u00c3\u00a8 mai crucciato, sentendosene quasi arricchito e libero, diventa una condanna all&#8217;invisibilit\u00c3\u00a0 e all&#8217;inaccettabilit\u00c3\u00a0 da parte dei due fronti cristiano e musulmano.<\/p>\n<p>Nizam \u00c3\u00a8 una figura simbolica, quasi come il San Giorgio dell&#8217;icona della sua amica russa Olga, un San Giorgio che trafigge il drago con infantile innocenza. E&#8217; come un angelo biondo dallo sguardo chiaro al di sopra dei conflitti e \u00c2\u00a0che vuole capire gli avvenimenti \u00c2\u00a0e soccorrere chi soffre.<\/p>\n<p>E&#8217; curioso, goloso di sensazioni, aperto a tutti e non comprende i limiti e i confini. Si aggira nella citt\u00c3\u00a0 e nella vita con una leggerezza bonaria e libera.<\/p>\n<p>Sulla sua carta d&#8217;identit\u00c3\u00a0, per consiglio del &#8220;padre cristiano&#8221; non\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 stato scritta la sua religione, lui stesso non sa se \u00c3\u00a8 cristiano o musulmano. Ma presto questo documento sar\u00c3\u00a0 requisito e lui stesso si trover\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 inviso a entrambe le fazioni.\u00c2\u00a0 Il suo percorso esistenziale alla ricerca costruttiva del proprio s\u00c3\u00a8 incappa tragicamente nella follia identitaria di un paese dove non esiste libert\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p><strong>Jabbour Douaihy,<\/strong> classe 1949, insegna lettaratura francese all&#8217;universit\u00c3\u00a0 libanese di Tripoli. La sua scrittura \u00c3\u00a8 chiara, fluida, poetica. I suoi personaggi indimenticabili: da Olga che cura con ossessivit\u00c3\u00a0 l&#8217;icona di San Giorgio, il cui sguardo dovrebbe sempre proteggerla, alla giovane pittrice Janan che dipinge\u00c2\u00a0 Beirut soltanto con i colori grigi e rosso sangue.\u00c2\u00a0 La sorella maggiore \u00c2\u00a0che lo ama e lo ha sempre protetto, i &#8220;genitori&#8221; cristiani per i quali Nizam \u00c3\u00a8 la ragione di vita&#8230;Pagine struggenti e a volte sarcastiche che ci\u00c2\u00a0descrivono un Medio Oriente ancora tutto da conoscere.<\/p>\n<p>Un Libano che era e potrebbe essere un paradiso, ma che come tanti altri paesi\u00c2\u00a0non \u00c3\u00a8 un paese libero.<\/p>\n<p>Quando lavoravo da Versace veniva spesso un cliente di Beirut, diverso dai\u00c2\u00a0 soliti compratori . Un signore piccolino, dai baffetti , camicie sempre bianche, uno sguardo vivace\u00c2\u00a0ma malinconico.\u00c2\u00a0Era l&#8217;unico che ci portava sempre qualcosa: i pistacchi in tanti sacchetti per ognuna di noi\u00c2\u00a0. Chiss\u00c3\u00a0 che fine avr\u00c3\u00a0 fatto Monsieur Tabet. Lo ricordo spesso con simpatia.<\/p>\n<p>Chiss\u00c3\u00a0 se era cristiano o musulmano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo in Libano, il paese profumato di gelsomini e martoriato da guerre esterne e interne.\u00c2\u00a0 Nella Beirut in lotta tra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[565,568,567,571,564,569,566,570],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9289"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9289"}],"version-history":[{"count":11,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9308,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9289\/revisions\/9308"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}