{"id":9331,"date":"2013-04-28T12:44:48","date_gmt":"2013-04-28T12:44:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9331"},"modified":"2013-04-29T06:44:55","modified_gmt":"2013-04-29T06:44:55","slug":"al-controvento-per-parlare-di-libri-e-altro-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9331","title":{"rendered":"AL CONTROVENTO  per parlare di libri e&#8230; altro"},"content":{"rendered":"<p>Un libro tira l&#8217;altro, come le ciliegie. Il romanzo <strong>Passeggera del silenzio<\/strong> \u00c2\u00a0presentatotoci\u00c2\u00a0 la volta scorsa da Cristina\u00c2\u00a0 ha sollecitato<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/controvento-24-aprile-2013-0042.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-9349\" title=\"controvento 24 aprile 2013 004\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/controvento-24-aprile-2013-0042-300x275.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"275\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/controvento-24-aprile-2013-0042-300x275.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/controvento-24-aprile-2013-0042-1024x939.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/controvento-24-aprile-2013-0042.jpg 2018w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> Maria Grazia a cercare\u00c2\u00a0 <strong>Shodo<\/strong> &#8220;<strong>La via della Scrittura<\/strong>&#8221; di Norio Nagayama.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>La calligrafia cinese \u00c3\u00a8 un&#8217;arte antichissima<\/strong>, <strong><strong>filosofica, e persino tera<\/strong><\/strong><strong>peutica: la sua pratica richiede serenit\u00c3\u00a0 d&#8217;animo e<\/strong><strong>concentrazione. Imparare a maneggiare il pennello \u00c3\u00a8 anche una forma di<\/strong> <strong>meditazione, un modo per entrare in contatto con la natura, per ammirarla. <\/strong><\/p>\n<p>Ma oggi arriva anche Ezio Casagranda , collega di Laura, che ci parla del dr.Hamer e della sua &#8220;Nuova medicina&#8221; e del senso biologico della malattia.<\/p>\n<p>Lo ascoltiamo con interesse mentre con chiarezza ci spiega le cinque leggi biologiche collegate all&#8217;insorgere delle malattie. Nel nostro cervello agiscono ancora meccanismi ancestrali che fanno sorgere conflitti di perdita, di dolore, di ricerca di soluzione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/grazie-ancora-dottor-hamer-libro-1-1-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9342\" title=\"grazie-ancora-dottor-hamer-libro-1-1-1[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/grazie-ancora-dottor-hamer-libro-1-1-11.jpg\" alt=\"\" width=\"164\" height=\"224\" \/><\/a><strong>&#8220;Grazie ancora dottor Hamer<\/strong>&#8221; di <strong>Claudio Trupiano<\/strong> &#8211; Seconda Natura Editor-<\/p>\n<p><strong>&#8220;<em>Un secondo libro sulle scoperte del dottor R. Geerd Hamer, un secondo grazie.<\/em><\/strong><em> Oltre che per l&#8217;ampliamento dei contenuti e la continua verifica, il libro s&#8217;impone come spunto per approfondire la pietra miliare di tutto il lavoro del medico tedesco: il senso biologico della malattia nel contesto pi\u00c3\u00b9 ampio dei processi dell&#8217;Universo.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>La scoperta del senso biologico, quale principio informatore di tutti i sistemi, ci consente di comprendere anche i comportamenti ritenuti patologici, come nevrosi e psicosi.<\/strong> Schizofrenia, bulimia, anoressia, megalomania, costernazione perdono la loro mera etichetta di categorie patologiche per diventare espressioni di programmi utili alla sopravvivenza dell&#8217;individuo e del branco&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Sicuramente da leggere. Emma stessa, medico e psicoterapeuta, ne \u00c3\u00a8 interessata. Ezio \u00c3\u00a8 il presidente della <strong>Associazione &#8211; Cancro<\/strong> <strong>Alternative per vivere<\/strong> che credo valga la pena di &#8220;visitare&#8221; <a href=\"http:\/\/www.alternativepervivere.com\">www.alternativepervivere.com<\/a> .<\/p>\n<p>Per aumentare la <em>quota azzurra <\/em>generalmente sostenuta soltanto \u00c2\u00a0da Riccardo c&#8217;\u00c3\u00a8 anche Alfonso Masi, fine dicitore e amante di poesia e classicit\u00c3\u00a0. Le sue letture, a prescindere da quelle che prepara per i suoi eventi culturali\u00c2\u00a0 e che spaziano dai classici \u00c2\u00a0greci ai latini\u00c2\u00a0 e a Dante, si concentrano ultimamente sulla figura di Cristo. Interessante per un non credente, no? Ora sta affrontando\u00c2\u00a0il tema della resurrezione con &#8220;<strong>Ges\u00c3\u00b9 risorto&#8221;<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0di <strong>Gerald \u00c2\u00a0O&#8217;Collins<\/strong>, ed. Queriniana.<\/p>\n<p>Caff\u00c3\u00a8, succo di mela, cappuccino&#8230;\u00c2\u00a0per il \u00c2\u00a0gruppo di lettura sempre\u00c2\u00a0 pi\u00c3\u00b9 vivace.<\/p>\n<p>&#8230;poi Laura sfogliando il libro di Goliarda Sapienza legge un appunto sul &#8220;sesso\u00c2\u00a0&#8221; delle citt\u00c3\u00a0. O meglio come\u00c2\u00a0si pu\u00c3\u00b2 percepire una citt\u00c3\u00a0: maschile o femminile?<\/p>\n<p>Per\u00c2\u00a0Goliarda Sapienza\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Venezia\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0donna come Roma, Pechino.<\/p>\n<p>Ci attiviamo&#8230;Milano e Torino per molti sono citt\u00c3\u00a0 maschili. E Roma? Per Laura \u00c3\u00a8 maschile, per me con la sua visceralit\u00c3\u00a0, colori, storia \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0donna al massimo. Non riporto per\u00c3\u00b2 quello che Nicoletta Savelli mi \u00c2\u00a0ha detto\u00c2\u00a0 telefonicamente di Roma proprio nell&#8217;istante in cui discutevamo. Lei\u00c2\u00a0 vi abita\u00c2\u00a0 ed \u00c3\u00a8 stanchissima di ci\u00c3\u00b2 che succede nei luoghi della politica.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scansione00011.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-9347\" title=\"scansione0001\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scansione00011-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scansione00011-199x300.jpg 199w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scansione00011-680x1024.jpg 680w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scansione00011.jpg 730w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E Trento? Per Ezio \u00c3\u00a8 maschile, per Cristina \u00c3\u00a8 donna, per me e Stefania\u00c2\u00a0 una\u00c2\u00a0tata o un&#8217;istitutrice&#8230;E per voi?\u00c2\u00a0E\u00c2\u00a0Londra? E Berlino?<\/p>\n<p>E <strong>Parigi<\/strong>?<\/p>\n<p>Ah! Parigi\u00c2\u00a0 per me \u00c3\u00a8 estremamente femminile, tanto che da ragazza mi ci ero identificata: leggera, frizzante, colorata, spensierata, sorridente.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Paris est une blonde<\/em>&#8221; canticchiavo\u00c2\u00a0trascinando le mie amiche dalla Tour Eiffel a \u00c2\u00a0Montmatre. Sapevo tutto di Parigi, l&#8217;avevo conosciuta e amata\u00c2\u00a0attraverso la sua letteratura! Mangiavamo baguette e scatolette di sardine e i bistrot servivano soltanto \u00c2\u00a0come sfondo per le nostre foto!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un libro tira l&#8217;altro, come le ciliegie. 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