{"id":9371,"date":"2013-05-07T09:39:37","date_gmt":"2013-05-07T09:39:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9371"},"modified":"2013-05-07T09:45:33","modified_gmt":"2013-05-07T09:45:33","slug":"verso-unaltra-estate-di-janet-frame-neri-pozza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9371","title":{"rendered":"VERSO UN&#8217;ALTRA ESTATE di Janet Frame,  Neri Pozza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/9788854503786g1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9379\" title=\"9788854503786g[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/9788854503786g1-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/9788854503786g1-192x300.jpg 192w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/9788854503786g1.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a>Se <strong>Janet Frame<\/strong> fosse stata una persona &#8220;normale&#8221;, equilibrata, logica, insomma il tipo di persona in cui\u00c2\u00a0 tutti noi vogliamo riconoscerci e appartenere per sentirci sicuri e ben afferrati alla realt\u00c3\u00a0, non avremmo letto le sue poesie, i suoi racconti,\u00c2\u00a0 i suoi\u00c2\u00a0 bellissimi romanzi.<\/p>\n<p>Ma <strong>Janet Frame<\/strong> aveva una cos\u00c3\u00ac grande immaginazione che travalicava il presente e la quantit\u00c3\u00a0 &#8220;normale&#8221; di fantasia che pu\u00c3\u00b2 essere \u00c2\u00a0accettata in\u00c2\u00a0ognuno\u00c2\u00a0di noi, artista o no. \u00c2\u00a0Senza la sua immaginazione la coscienza di Janet sarebbe rimasta imprigionata nel presente dei sensi o nel passato dei ricordi e si sarebbe negata la contemplazione di infinite alternative e possibilit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Gi\u00c3\u00a0 da bambina la sua fantasia era galoppante e la faceva entrare ed uscire dal momento contingente. Ricorda, in questo romanzo autobiografico, che a tre anni aveva gia\u00c2\u00a0scoperto il &#8220;<strong>proprio posto<\/strong>&#8220;:<\/p>\n<p>Vive ancora in Nuova Zelanda e da sola si incammina per una strada polverosa. E&#8217; tarda estate, i fiori di ginestra si stavano raggrinzendo e cadendo, il cielo era grigio con qualche nuvola che il vento faceva correre. Non c&#8217;era nessuno. &#8220;<em>Questo \u00c3\u00a8 il mio posto&#8221;, <\/em>si disse, restando\u00c2\u00a0ferma in ascolto. &#8220;<em>\u00c2\u00a0Il vento gemeva tra i fili del telegrafo e la polvere bianca mulinava lungo la strada e io ero immobile nel <strong>mio <\/strong>posto e mi sentivo sempre pi\u00c3\u00b9 sola perch\u00c3\u00a8 la siepe di ginestra e i suoi fiori erano miei, la strada polverosa era mia e anche il vento con il suo gemito tra i fili del telegrafo. Non so descrivere il senso di solitudine che provai quando capii di essere nel <strong>mio <\/strong>posto: piansi e corsi a casa, ma il mio posto mi segu\u00c3\u00ac sempre come un&#8217;ombra e mi \u00c3\u00a8 sempre vicino, persino qui a Winchley&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ed \u00c3\u00a8 proprio a Winchley che si dipana\u00c2\u00a0questo \u00c2\u00a0bellissimo racconto autobiografico \u00c2\u00a0in terza persona. Grace Cleave ha trent&#8217;anni e vive a Londra dopo aver lasciata la sua sfolgorante e Nuova Zelanda. I suoi capelli\u00c2\u00a0 che erano rossi e fiammeggiantui\u00c2\u00a0 nell&#8217;emisfero boreale \u00c2\u00a0sembrano ora\u00c2\u00a0 essersi gi\u00c3\u00a0 sbiaditi come polvere secca. Ma ha gi\u00c3\u00a0 apubblicato alcuni romanzi per cui \u00c3\u00a8 ammirata da molti suoi connazionali\u00c2\u00a0 intellettuali \u00c2\u00a0che vivono in Gran Bretagna. Uno di questi la invita per un week end a casa sua, a Winchley.\u00c2\u00a0 E&#8217; una prova ardua per Grace\u00c2\u00a0accettare alfine questo gentile invito e trascorrere due notti con la famigliola Thirkettle. Grace\/ Janet \u00c3\u00a8 particolare: ha difficolt\u00c3\u00a0 a relazionarsi con gli altri, per lo meno nei modi usuali. Si sente un&#8217;outsider, non\u00c2\u00a0 solo geograficamente perch\u00c3\u00a8 agli antipodi dal suo luogo\u00c2\u00a0 natale, ma psicologicamente perche la sua immaginazione galoppante, sua eterna compagna di vita, la fa sentire un &#8220;<strong>uccello migratore<\/strong>&#8221; libera dentro, che pu\u00c3\u00b2 essere e non essere in quel luogo \u00c2\u00a0 a seconda delle suggestioni di ci\u00c3\u00b2 che la circonda,\u00c2\u00a0 dei \u00c2\u00a0suoi pensieri e dei suoi ricordi. Pu\u00c3\u00b2 uscire ed entrare dal momento contingente ad ogni istante , dopo una qualsiasi impressione .\u00c2\u00a0E&#8217; talmente aperta all&#8217;avventura che ogni accadimento di questo normale week end inglese, con i suoi ritmi dei pasti, dei t\u00c3\u00a8 pomeridiani, \u00c2\u00a0delle passeggiate, delle conversazioni la\u00c2\u00a0fanno<strong> volare\u00c2\u00a0<\/strong>indietro alla sua infanzia trascorsa \u00c2\u00a0sotto la Croce del sud\u00c2\u00a0 o in altri momenti della sua vita. E&#8217; come se vivesse il momento all&#8217; ennesima potenza\u00c2\u00a0 non limitato all&#8217;istante\u00c2\u00a0bens\u00c3\u00ac comprensivo di tutti i ricordi dei luoghi fisici\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0e della sua anima. \u00c2\u00a0E&#8217; una particella nel cosmo e come tale comprensiva del Tutto.<\/p>\n<p>Una lettura per chi ama come me approfondire il mistero della nostra psiche,\u00c2\u00a0 per chi ama ci\u00c3\u00b2 che va oltre i nostri sicuri confini quotidiani, per chi vuole <strong>volare<\/strong> e conoscere gli abissi e le altezze della fantasia e dell&#8217;estrema sensibilit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Per chi vuole conoscere meglio questa autrice che ha molto sofferto sicuramente dovr\u00c3\u00a0 leggere\u00c2\u00a0 <strong>Un angelo alla mia tavola<\/strong> dal quale Jane Campion\u00c2\u00a0 nel 1990 ha tratto un bellissimo film .<\/p>\n<p>Janet Frame\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0stata candidata al Nobel\u00c2\u00a0 per ben \u00c2\u00a0due volte.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/220px-JanetFrameAutobio1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-9388\" title=\"220px-JanetFrameAutobio[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/220px-JanetFrameAutobio1-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/220px-JanetFrameAutobio1-199x300.jpg 199w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/220px-JanetFrameAutobio1.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Da Wikipedia ricopio\u00c2\u00a0un breve sunto della sua vita:<\/p>\n<p><strong>Janet <em>\u00c3\u00a8 figlia di una povera famiglia contadina della <a title=\"Nuova Zelanda\" href=\"\/wiki\/Nuova_Zelanda\">Nuova Zelanda<\/a>. Solitaria ed insicura, sa trovare rifugio nello studio e nella scrittura di poesie che porta alla pubblicazione gi\u00c3\u00a0 in giovane et\u00c3\u00a0.<\/em><\/strong><em><strong>Gi\u00c3\u00a0 travagliata per le difficolt\u00c3\u00a0 economiche e la morte della sorella, la situazione emotiva della ragazza precipita dopo il fallimento nell&#8217;esame di ammissione per svolgere l&#8217;attivit\u00c3\u00a0 di maestra. Ci\u00c3\u00b2 la costringe a svolgere lavori umili per pagarsi gli studi universitari ma, a causa di un tentativo di suicidio andato a vuoto, finisce in ospedale e successivamente in manicomio. Dichiarata <a title=\"Schizofrenia\" href=\"\/wiki\/Schizofrenia\">schizofrenica<\/a>, subisce per i successivi otto anni duecento <a title=\"Elettroshock\" href=\"\/wiki\/Elettroshock\">elettroshock<\/a>, ma riesce a salvarsi dalla <a title=\"Lobotomia\" href=\"\/wiki\/Lobotomia\">lobotomia<\/a>, grazie al successo del suo libro.<\/strong><\/em><em><strong>Comincia cos\u00c3\u00ac una fase pi\u00c3\u00b9 serena della sua esistenza: dopo l&#8217;uscita del manicomio la donna riprende in mano la sua vita aiutata dall&#8217;affetto della famiglia e da giuste amicizie nel mondo letterario, fattori che le permettono di esprimere tutto il suo talento nella scrittura. Tuttavia antichi fantasmi sembrano riaffiorare nel momento in cui perde il bambino concepito in una relazione con uno scrittore americano e quando viene rifiutata come infermiera, a causa del suo passato in manicomio. Decide di farsi ricoverare volontariamente in ospedale, ed \u00c3\u00a8 in questa occasione che le viene rivelato che la diagnosi di schizofrenia fatta in passato era in realt\u00c3\u00a0 errata.<\/strong><\/em><strong><em>Uscita dall&#8217;ospedale, oramai conosciuta in tutto il mondo, decide di tornare nella sua patria (in precedenza si era trasferita a <a title=\"Londra\" href=\"\/wiki\/Londra\">Londra<\/a><\/em>) <\/strong><\/p>\n<p><strong>*\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Parleremo di lei, dei nostri luoghi speciali e di tutto ci\u00c3\u00b2 che la lettura ci suggerisce domani, mercoled\u00c3\u00ac 8 maggio, al bar-libreria\u00c2\u00a0CONTROVENTO. \u00c2\u00a0Sempre alle 17.30. <\/strong><\/p>\n<p><strong>E ATTENZIONE: ci sar\u00c3\u00a0 anche\u00c2\u00a0Matteo Menapace autore del romanzo &#8220;Il Camaleonte&#8221; di cui ho parlato poco tempo fa.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se Janet Frame fosse stata una persona &#8220;normale&#8221;, equilibrata, logica, insomma il tipo di persona in cui\u00c2\u00a0 tutti noi vogliamo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[591,592,92,588,433,590,589],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9371"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9371"}],"version-history":[{"count":20,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9371\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9394,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9371\/revisions\/9394"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}