{"id":9466,"date":"2013-05-23T08:21:23","date_gmt":"2013-05-23T08:21:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9466"},"modified":"2013-05-23T15:06:51","modified_gmt":"2013-05-23T15:06:51","slug":"specchio-infranto-di-merce-rodoreda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9466","title":{"rendered":"SPECCHIO INFRANTO  di Merc\u00c3\u00a8 Rodoreda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/cop1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9467\" title=\"cop[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/cop1.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"258\" \/><\/a>Romanzo da leggere &#8220;classicamente&#8221; nel senso che sarai preso, affascinato, incuriosito. La Rodoreda \u00c3\u00a8 considerata la pi\u00c3\u00b9\u00c2\u00a0 significativa e\u00c2\u00a0importante \u00c2\u00a0scrittrice della letteratura catalana. Nata nel 19o8\u00c2\u00a0e scomparsa \u00c2\u00a0nel 1983 ha scritto bellissimi romanzi come <em>Giardino sul mare<\/em>, <em>Via della Camelie<\/em>,<em> La piazza del Diamante<\/em> di cui abbiamo parlato spesso \u00c2\u00a0in questo blog.<\/p>\n<p>Di questo romanzo un po&#8217; <em>feuilletton<\/em> mi ha intrigato particolarmente la prefazione in cui la stessa autrice parla della sua arte, del suo bisogno fisiologico di scrivere, della nascita dei \u00c2\u00a0personaggi di molti suoi racconti. Rodoreda \u00c3\u00a8 scrittura pura, perch\u00c3\u00a8 la parole scritte le escono con naturalezza come respiri e la sua fantasia \u00c3\u00a8 strettamente abbracciata alle sue sensazioni; le \u00c2\u00a0impressioni e la \u00c2\u00a0lettura della vita\u00c2\u00a0sono a \u00c2\u00a0&#8220;modo suo&#8221;: soggettive e non oggettive \u00c2\u00a0scientificamente parlando.<\/p>\n<p>Sebbene lei dica a pag. 11 che &#8220;l&#8217;autore non \u00c3\u00a8 Dio&#8221; e che non pu\u00c3\u00b2 sapere che cosa succede dentro le sue creature, in questo romanzo sembra invece che lei &#8211; deux ex <em>machina<\/em> fermissimo- le possegga e controlli in modo ferreo.<\/p>\n<p>Teresa\u00c2\u00a0 Godoy\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0la capostipite di questa famiglia le cui vicissitudini\u00c2\u00a0 si dipanano nell&#8217;arco di quasi un secolo, una donna che d\u00c3\u00a0 l&#8217;impronta e la Weltanshauung alla storia. Teresa che \u00c2\u00a0da pescivendola diventa ricca per matrimonio .\u00c2\u00a0 In lei tutto rideva\u00c2\u00a0 <em>&#8220;la bocca, gli occhi, il sangue che le sale alle guance<\/em>&#8220;. Golosa. \u00c2\u00a0 Diventa proprietaria di un casa-castello che \u00c2\u00a0forse\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0la \u00c2\u00a0vera protagonista del romanzo perch\u00c3\u00a8 tutti gli accadimenti lieti e tragici avvengono nelle sue stanze o nel suo parco di glicini e\u00c2\u00a0stagni misteriosi.\u00c2\u00a0E di una spilla di diamanti a forma di mazzolino di fiori. Oggetti preziosi, possesso di cose e di persone\u00c2\u00a0 il <em>leit motif <\/em>che a frammenti, come pezzi di vita riflessi in uno specchio infranto, si ricongiungono o disgiungono nel tempo.<\/p>\n<p>L&#8217;abibilit\u00c3\u00a0 di Merc\u00c3\u00a8 Rodoreda \u00c3\u00a8 di raccontarci a frammenti la storia dei vari personaggi in un modo che non ti distoglie, ma ti incanta e ti incatena. Il primo figlio illegittimo di Teresa\u00c2\u00a0 torner\u00c3\u00a0, Silvia \u00c2\u00a0la figlia legittima fredda e indifferente, i mariti, gli amanti, i\u00c2\u00a0nipoti &#8211; Ramon, Maria , bambini\u00c2\u00a0 ambigui e crudeli alla James &#8211; insomma, dicono i critici, n\u00c3\u00a8 buoni n\u00c3\u00a8 cattivi -\u00c2\u00a0a me sembrano quasi tutti amorali, tranne forse\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Armanda la serva custode della villa alla quale\u00c2\u00a0si rompe ad un certo punto\u00c2\u00a0uno specchio, ma anche lei&#8230;soccombe al fascino perverso del possedere&#8230;che sia un domino , un paio di orecchini ricevuti in \u00c2\u00a0dono dal marito della giovane signora Silvia\u00c2\u00a0, o l&#8217;ebbrezza di sentirsi &#8220;padrona&#8221; della villa.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/images1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-9474\" title=\"images[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/images1.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"188\" \/><\/a><\/p>\n<p>E tra questi quadri\u00c2\u00a0 che come sciarade\u00c2\u00a0 ci raccontano della vita che passa, della morte del piccolo Jaume, forse unico innocente in un mondo di ambiguit\u00c3\u00a0 e di \u00c2\u00a0cinismo, la Rodoreda ci regala descrizioni sublimi di notti di lune magiche e misteriose, di acque di stagni colme di fiori e foglie come\u00c2\u00a0il \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0quadro di Ofelia\u00c2\u00a0 di Millais; ci delizia con parole poetiche e immaginifiche da farci rimanere estasiati.<\/p>\n<p>Romanzo che si completa in se stesso, tutto viene detto e riflesso in esso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pura e straordinaria narrativa. Ediz. La Nuova frontiera<\/p>\n<p>Diciamo che il bellissimo dipinto in copertina &#8220;Joven decadente (despu\u00c3\u00a9s del baile)&#8221; di Ram\u00c3\u00b2n Casas,1889,\u00c2\u00a0sembra anche riprodurre\u00c2\u00a0il dolce sfinimento languido che si pu\u00c3\u00b2 provare \u00c2\u00a0dopo questa\u00c2\u00a0lettura!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Romanzo da leggere &#8220;classicamente&#8221; nel senso che sarai preso, affascinato, incuriosito. 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