{"id":9695,"date":"2013-07-16T12:13:44","date_gmt":"2013-07-16T12:13:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9695"},"modified":"2013-07-28T21:20:47","modified_gmt":"2013-07-28T21:20:47","slug":"geologia-di-un-padre-di-valerio-magrelli-ed-einaudi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9695","title":{"rendered":"GEOLOGIA DI UN PADRE di Valerio Magrelli, ed. Einaudi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/geologia-di-un-padre-ok1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-9698\" title=\"geologia di un padre ok\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/geologia-di-un-padre-ok1.png\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"256\" \/><\/a>E\u00e2\u20ac\u2122 strano come per un po\u00e2\u20ac\u2122 di tempo io sbagliassi il titolo di questo libro: ero convinta fosse \u00e2\u20ac\u0153geografia di un padre\u00e2\u20ac\u009d pensando a titoli analoghi come geografia dell\u00e2\u20ac\u2122anima, sicura com\u00e2\u20ac\u2122ero che l\u00e2\u20ac\u2122analisi del rapporto padre-figlio si svolgesse per estensione di confini, strade aperte come in una sorta di mappa del cuore. Mi accorgo invece dopo la lettura delle prime decine di pagine dell\u00e2\u20ac\u2122esatto titolo \u00e2\u20ac\u0153geologia\u00e2\u20ac\u009d. E<br \/>\nc\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 differenza: qui si va scavando in profondit\u00c3\u00a0 estrema nella terra e nelle pietre, nelle ossa e nella \u00e2\u20ac\u0153paleontologia\u00e2\u20ac\u009d di un rapporto viscerale..<\/p>\n<p>Lavoro fortissimo, sofferto, di una bellezza tragica da leggere con emozione, epifanie condivise e quelle sensazioni struggenti che tutti noi \u00e2\u20ac\u0153figli\u00e2\u20ac\u009d abbiamo provato.<\/p>\n<p>Valerio Magrelli, classe 1957, ha raccolto per anni appunti sulla figura del padre\u00e2\u20ac\u00a6 &#8211; e ce lo immaginiamo attento, ammirato e timoroso osservatore di un padre enigmatico, un \u00e2\u20ac\u0153iroso anti-eroe\u00e2\u20ac\u009d- e dopo la sua morte quei foglietti cominciano a \u00e2\u20ac\u0153strepitare\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Sapevo\u00e2\u20ac\u009d scrive \u00e2\u20ac\u0153 che ogni voce era una gola che domandava cibo. Sapevo che ogni richiamo era come un filo, il bandolo canoro di un\u00e2\u20ac\u2122infinita matassa di storie.\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>Diviso in 83 capitoletti (il numero degli anni vissuti dal padre) questa biografia autobiografica ci regala immagini vividissime di episodi e<br \/>\nstati d\u00e2\u20ac\u2122animo di un padre dal quale certamente l\u00e2\u20ac\u2122autore ha assorbito il suo modo d\u00e2\u20ac\u2122essere, la sua spietata onest\u00c3\u00a0 nei confronti della vita e della morte, un fondo di tragicit\u00c3\u00a0 classica tipica forse di noi eredi della classicit\u00c3\u00a0 greca. Non \u00c3\u00a8 un caso che la copertina illustri Polifemo che divora un greco, ma si potrebbe \u00e2\u20ac\u0153leggere\u00e2\u20ac\u009d come un padre che divora il figlio.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Mia madre, me stessa\u00e2\u20ac\u009d leggevamo noi ragazze tempo fa ritrovando nel filo parentale la stessa visione del\u00c2\u00a0 mondo pur in una eventuale identica disuguaglianza.<\/p>\n<p>Magrelli ci dice \u00e2\u20ac\u0153mio padre, me stesso\u00e2\u20ac\u009d. Si sente indelebilmente scolpito dal padre , si sente la \u00e2\u20ac\u0153carta moschicida del suo ricordo.\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>Pur raccontandoci la sua famiglia d\u00e2\u20ac\u2122origine come \u00e2\u20ac\u0153priva di collante\u00e2\u20ac\u009d e che in certe meste vacanze dell\u00e2\u20ac\u2122infanzia lo fanno sentire smarrito<br \/>\nci\u00c3\u00b2 che emerge sempre \u00c3\u00a8 la figura del padre posseduto o dall\u00e2\u20ac\u2122ira o dalla noia, una persona mercuriale, metamorfica ma che gli dona\u00c2\u00a0 momenti di raro e commovente affetto.<\/p>\n<p>Un padre che nei rapporti con il mondo si comporta da maschio-alfa rispondendo con grinta ad ogni \u00e2\u20ac\u0153aggressione\u00e2\u20ac\u009d soprattutto per un senso di giustizia.<\/p>\n<p>O che mostra un\u00e2\u20ac\u2122ira funesta contro una confezione di biscotti che non si apre (come lo capisco!) tanto da calpestarla, sbriciolarla e annientarla con cieco furore. Sentimento che si travasa nel figlio quando con la stessa rabbia cieca \u00e2\u20ac\u0153uccider\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d la stampante che per<br \/>\nl\u00e2\u20ac\u2122ennesima volta non ha funzionato.<\/p>\n<p>Scrittura colta, forte, immaginifica, quasi mitologica e che diventa pura poesia tragica nel ricordo degli ultimi giorni di vita del padre. Il figlio vuole \u00e2\u20ac\u0153divorare\u00e2\u20ac\u009d i suoi\u00c2\u00a0 ultimi istanti, respirando il suo respiro, introiettando ogni suo gesto. Momenti di straordinaria illuminazione e drammaticit\u00c3\u00a0 quando gli taglia la maglia per via dell\u00e2\u20ac\u2122altissima febbre e gli sembra di far emergere da un baccello l\u00e2\u20ac\u2122immagine della vecchiaia e dell\u00e2\u20ac\u2122ineluttabile allontanamento. E durante il decorso degenerativo del Parkinson l\u00e2\u20ac\u2122autore riesce finalmente a penetrare nella corazza difensiva che il padre aveva eretto per proteggersi, finalmente lo pu\u00c3\u00b2 conoscere a fondo e diventare lui padre di suo padre.<\/p>\n<p>Ed ecco il desiderio di rievocarlo, di farlo rivivere\u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u009dPerch\u00c3\u00a9? Forse perch\u00c3\u00a9 mi manca. E\u00e2\u20ac\u2122 come se soffrissi per la mia morte\u00e2\u20ac\u00a6Io l\u00e2\u20ac\u2122ho perso, nella stessa maniera in cui lui ha perso me. E\u00e2\u20ac\u2122 come se avessi perso, per un lutto riflesso, una parte di me.\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>Un accorato omaggio al genitore, un bisogno di amore, di radici solide, di identit\u00c3\u00a0 o meglio ancora una necessit\u00c3\u00a0 di sentirsi esistere.<\/p>\n<p>Romanzo bellissimo, finalista al Premio Campiello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u00e2\u20ac\u2122 strano come per un po\u00e2\u20ac\u2122 di tempo io sbagliassi il titolo di questo libro: ero convinta fosse \u00e2\u20ac\u0153geografia di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9695"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9695"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9695\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9716,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9695\/revisions\/9716"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}