{"id":9725,"date":"2013-08-07T20:26:02","date_gmt":"2013-08-07T20:26:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9725"},"modified":"2013-08-07T20:26:02","modified_gmt":"2013-08-07T20:26:02","slug":"l%e2%80%99ultimo-ballo-di-charlot-di-fabio-stassi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9725","title":{"rendered":"L\u00e2\u20ac\u2122ULTIMO BALLO DI CHARLOT di Fabio Stassi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/lultimo-ballo-di-charlot.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9727\" title=\"l'ultimo ballo di charlot\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/lultimo-ballo-di-charlot.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"250\" \/><\/a>Non vorrei scrivere troppo di questo racconto che definirei una \u00e2\u20ac\u0153chicca\u00e2\u20ac\u009d, ma vi consiglio caldamente di leggerlo perch\u00c3\u00a9 \u00c3\u00a8 speciale, diverso da tanti altri romanzi, \u00c2\u00a0anche un po\u00e2\u20ac\u2122 indefinibile come genere.<\/p>\n<p>Sembrerebbe una sintetica biografia di Charlie Chaplin, \u00c2\u00a0ma secondo me \u00c3\u00a8 invece la storia della nostra immaginazione, delle nostre idee, delle nostre invenzioni.<\/p>\n<p>E siccome ogni pensiero o idea \u00c3\u00a8 realt\u00c3\u00a0, stiamo\u00c2\u00a0 parlando di noi , della nostra vita e dei simboli che noi amiamo e introiettiamo per assimilare e fermare le innumerevoli e quasi insopportabili scoperte ed emozioni che la Vita ci presenta.<\/p>\n<p>E chi \u00e2\u20ac\u0153prende\u00e2\u20ac\u009d Fabio Stassi, scrittore- bibliotecario\u00c2\u00a0 (io adoro i bibliotecari perch\u00c3\u00a9 odorano di libri!) per suggerirci le altre dimensioni della vita, le mille sfaccettature dell\u00e2\u20ac\u2122umanita\u00e2\u20ac\u2122? Il \u00e2\u20ac\u0153vagabondo\u00e2\u20ac\u009d del nostro ormai immaginario collettivo nato con l\u00e2\u20ac\u2122invenzione che era gi\u00c3\u00a0 in nuce nel nostro essere umani, quella del cinema\u00e2\u20ac\u00a6che riesce a fermare finalmente in immagini mobili\u00e2\u20ac\u0153 l\u00e2\u20ac\u2122equilibrio della nostra perfetta imperfezione.\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p>Charlot \u00c3\u00a8 diventato il nostro alter ego \u00e2\u20ac\u0153fatto a rovescio\u00e2\u20ac\u009d come lui stesso si definiva. Il comico pi\u00c3\u00b9 triste e divertente del secolo appena passato, nato e creato dal cinema nella medesima dimensione temporale. O e\u00e2\u20ac\u2122 creatore del cinema egli stesso?<\/p>\n<p>Perch\u00c3\u00a9 lui sa come \u00c3\u00a8 nato il cinematografo, lui venuto al mondo in un carrozzone di zingari in Inghilterra<em> e cresciuto per alcuni anni in un circo<\/em> . Qui ha conosciuto il nero Arlequin che innamoratosi della favolosa cavallerizza acrobata Ester -che sembrava volare sui cavalli- aveva inventato una scatola per poter fermare le \u00c2\u00a0immagini \u00c2\u00a0della sua bella\u00c2\u00a0 prima che lei\u00c2\u00a0 partisse per l\u00e2\u20ac\u2122America e poi laggi\u00c3\u00b9 rovinarsi una gamba. Cos\u00c3\u00ac Arlequin \u00c3\u00a8 riuscito a tenersi per sempre\u00c2\u00a0 la perfezione di Ester.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00c3\u00b2 Charlie Chaplin lo racconta a Christopher, l\u00e2\u20ac\u2122ultimo figlio avuto da O\u00e2\u20ac\u2122ona O\u00e2\u20ac\u2122Neil in una lunga lettera dove accanto ai tanti episodi del suo arrivo in America, ai racconti delle sue fatiche, delusioni, nostalgia e accanto a strepitose descrizioni di ci\u00c3\u00b2 che era l\u00e2\u20ac\u2122America del nostro sogno di riscatto dell\u00e2\u20ac\u2122inizio Novecento ci sono, quasi a parte, annuali incontri con la Morte, puntualmente alla \u00c2\u00a0vigilia di Natale. La Morte \u00c3\u00a8 gentile e \u00c2\u00a0se Charlot ormai ultraottantenne riuscir\u00c3\u00a0 a farla ridere, lei gli regaler\u00c3\u00a0 un altro anno di vita.<\/p>\n<p>Charlot rappresenta il wanderer, il vagabondo che cerca luoghi e persone per sentirsi se stesso, per ritrovarsi, per capirsi, per sentirsi amato&#8230;non siamo cos\u00c3\u00ac anche noi?<\/p>\n<p>C\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 una sua sostanziosa \u00c2\u00a0autobiografia che io chiss\u00c3\u00a0 perch\u00c3\u00a9 a suo tempo non lessi. Conoscevo molti episodi della sua vita, forse non ero cos\u00c3\u00ac interessata.,\u00c2\u00a0 Devo dire che per il mio modo di sapere le cose ci\u00c3\u00b2 che mi racconta Fabio Stassi, pur se non \u00c2\u00a0filologicamente esatto, \u00c2\u00a0mi \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 congeniale.<\/p>\n<p>Immagini e personaggi indimenticabili: l\u00e2\u20ac\u2122arrivo forzato a New York e il suo voltarle la schiena, il duende \u00e2\u20ac\u201c quel malessere che incendia il sangue &#8211; del barbiere Andaluso, i compagni di tutti i lavori che intraprende Charlie Chaplin, da boxeur, a tipografo, aiuto regista fino a ci\u00c3\u00b2 che si sovrappone a lui stesso: l\u00e2\u20ac\u2122attore che recita se stesso, un clown triste che deve compiere una missione per equilibrare tutte le cose storte che ci sono nel mondo.<\/p>\n<p>Il 24 dicembre del 1977 la Morte non riesce pi\u00c3\u00b9 a ridere con le vecchie gags di Charlot, allora entrambi \u00c2\u00a0decidono che e\u00e2\u20ac\u2122 ora di prendersi a braccetto e uscire di scena. La Morte sembra proprio Arlequin, il vero inventore del cinema, colui che voleva sapere che cosa si prova a rivedere per sempre \u00c2\u00a0una persona cara. O semplicemente a rivedere noi stessi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153L\u00e2\u20ac\u2122ultimo ballo di Charlot\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 finalista del Premio Campiello.<\/p>\n<p>Ediz. Sellerio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non vorrei scrivere troppo di questo racconto che definirei una \u00e2\u20ac\u0153chicca\u00e2\u20ac\u009d, ma vi consiglio caldamente di leggerlo perch\u00c3\u00a9 \u00c3\u00a8 speciale, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[661],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9725"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9725"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9725\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9965,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9725\/revisions\/9965"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}