{"id":9769,"date":"2013-09-21T14:16:36","date_gmt":"2013-09-21T14:16:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9769"},"modified":"2013-09-21T14:16:49","modified_gmt":"2013-09-21T14:16:49","slug":"i-ragazzi-burgess-di-elizabeth-strout-fazi-editore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=9769","title":{"rendered":"I RAGAZZI BURGESS di Elizabeth Strout, Fazi editore"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/39394661.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9778\" title=\"3939466[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/39394661.jpg\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"220\" \/><\/a>Torno con passione alla mia amata letteratura anglosassone e a questa scrittrice che mi piace molto e che ogni volta riesce a catturarmi in modo completo.<\/p>\n<p><strong>Elizabet Strout\u00c2\u00a0<\/strong> di cui ho parlato spesso, vinse il Pulitzer con <em>Olive Kitteridge,<\/em> ci ha incantato e sconvolto con il rapporto madre e figlia in <em>Amy e Isabelle,<\/em> con la ricerca di Dio in <em>Resta con me.<\/em><\/p>\n<p>Ed anche in questo romanzo I grandi temi della vita ritornano sempre con veemenza come e\u00e2\u20ac\u2122 tipico di certa narrativa americana, dove tutto sembra \u00e2\u20ac\u0153troppo\u00e2\u20ac\u009d, <em>too much<\/em>, dipendera\u00e2\u20ac\u2122 dalla vastita\u00e2\u20ac\u2122 dell\u00e2\u20ac\u2122ambiente geografico, dal crogiolo di razze e culture, dall\u00e2\u20ac\u2122abitudine allo scavo psicoanalitico vivisezionatore.<\/p>\n<p>Storia di tre fratelli, Bob e Susan gemelli, Jim il maggiore e quello ritenuto il \u00e2\u20ac\u0153vincente\u00e2\u20ac\u009d secondo i canoni e I valori dell\u00e2\u20ac\u2122America Wasp. Provengono dal Maine , da una piccola e fredda cittadina, Shirley Falls, ora \u00e2\u20ac\u0153invasa\u00e2\u20ac\u009d da parecchi somali che sono fuggiti dal loro paese in guerra.<\/p>\n<p>Jim e Bob vivono a New York. Bob e\u00e2\u20ac\u2122 divorziato, solitario, riservato, un po\u00e2\u20ac\u2122 sovrappeso; Jim e\u00e2\u20ac\u2122 famoso, bello, ricco con moglie e figli all\u00e2\u20ac\u2122apparenza perfetti.<\/p>\n<p>Susan vive ancora a Shirley Falls con il figlio Zac e conduce una vita al limite della disperazione piu\u00e2\u20ac\u2122 cupa. E\u00e2\u20ac\u2122 stata lasciata dal marito e percepisce con angoscia \u00c2\u00a0il male di vivere del figlio.<\/p>\n<p>La <strong>Strout<\/strong> ci racconta stralci della vita bella ed elegante che Jim e sua moglie Helen conducono il cui solo rammarico e\u00e2\u20ac\u2122 la sindrome del nido vuoto.\u00c2\u00a0 Helen si sente felice con un marito che la ama e di poter godere del benessere della loro ricchezza.<\/p>\n<p>Bob si lascia strapazzare da Jim, si lascia trattare da \u00e2\u20ac\u0153stupido\u00e2\u20ac\u009d, sebbene sia una persona dolce e sensibile. Ma l\u00e2\u20ac\u2122ombra di una tragedia del passato di cui si sente colpevole incombe su di lui e tutto gli par di poter sopportare pur di espiare la sua colpa. A quattro anni lasciato solo in macchina con I fratellini ha toccato il cambio dell\u00e2\u20ac\u2122auto che e\u00e2\u20ac\u2122 partita e ha investito, uccidendolo, il loro padre.<\/p>\n<p>Questo evento ha inciso moltissimo sulla vita dei tre fratelli , specialmete dei gemeli,\u00c2\u00a0 il ricordo della madre, ormai morta, che proteggeva spesso Bob e strapazzava Susan perche\u00e2\u20ac\u2122 la trovava antipatica ha naturalmente\u00c2\u00a0 influenzato\u00c2\u00a0 il loro rapporto. Susan stravede solo per Jim, l\u00e2\u20ac\u2122avvocato prepotente, deciso, che vince tutte le cause.<\/p>\n<p>Che cosa succede in questa storia avvincente?<\/p>\n<p>Zac, sciocco, sventato, debole, getta in una moschea una testa di maiale insanguinata.<\/p>\n<p>Denunce, richiesta disperata di Susan ai fratelli che tornano nel Maine, e per noi lettori un\u00e2\u20ac\u2122interessante \u00c2\u00a0gioco al massacro familiare. Il non detto, l\u00e2\u20ac\u2122irrisolto, le colpe , I rancori I vincitori e\u00c2\u00a0 vinti: tutto sara\u00e2\u20ac\u2122 messo allo scoperto per capire meglio certe verita\u00e2\u20ac\u2122 nascoste. E tutto sembra essere diverso da come sembrava.<\/p>\n<p>Chi e\u00e2\u20ac\u2122 il vero vincitore? E poi perche\u00e2\u20ac\u2122 ce ne deve essere uno? Le cose cambieranno, un po\u00e2\u20ac\u2122 di speranza ci viene regalata proprio quando tutti I nodi saranno risolti.<\/p>\n<p>E soprattutto dal vecchio somalo Abdikarim che pur era rimasto orripilato nel vedere sul tappeto della moschea durante il Ramadan la testa del maiale\u00e2\u20ac\u00a6 perche\u00e2\u20ac\u2122 lui vede anche lo sgomento e la paura negli occhi del giovane Zac alla sbarra, Zac che ha la stessa eta\u00e2\u20ac\u2122 di un suo figlio ucciso nei combattimenti in Somalia. Abdikarim ci regala la tolleranza, la profonda comprensione dell\u00e2\u20ac\u2122altro, un gesto arduo persino tra \u00c2\u00a0gli stessi \u00c2\u00a0ragazzi Burgess. Un gesto d\u00e2\u20ac\u2122umanita\u00e2\u20ac\u2122 che cerca di restringere lo smarrimento dell\u00e2\u20ac\u2122America, di noi tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Torno con passione alla mia amata letteratura anglosassone e a questa scrittrice che mi piace molto e che ogni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[677,46,678,679],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9769"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9769"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9769\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9783,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9769\/revisions\/9783"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9769"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9769"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9769"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}