lunedì , 20 gennaio 2020
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studioso, soprintendente e figura storica per la storia della��arte regionale

MOSTRA IN RICORDO DI NICOLA� RASMO (1909-1986)
studioso, soprintendente e figura storica per la storia della��arte regionale

NicolA? RasmoOffre un taglio insolito sull’arte in Trentino Alto Adige la bella mostra-omaggio che verrà inaugurata questo pomeriggio,venerdì 9 marzo, alle ore 17.00, nelle sale del Castello del Buonconsiglio e dedica a Nicolò Rasmo. Che non fu un artista, bensì Soprintendente delle Province di Trento e Bolzano, direttore di musei – il Civico di Bolzano e quello del Buonconsiglio di Trento – e, soprattutto, studioso che amava definirsi “cultore delle belle arti, conservatore per vocazione”. Studiosi, appassionati d’arte, turisti, viaggiatori di passaggio potranno intraprendere un percorso insolito, curioso e intrigante fra le tante opere artistiche presenti in Alto Adige e comprendere cosa significhi lavorare “per l’arte”. Potranno infatti scoprire quanto Nicolò Rasmo fece prima e dopo la Seconda Guerra mondiale per tutelare, recuperare e conservare il patrimonio artistico locale. Una difesa che fu costellata di battaglie anche molto dure, come quella per riottenere le tavole di Hans Multscher tolte da Hermann Göring a Vipiteno e conservate dopo la guerra a Palazzo Vecchio (Firenze) o quella contro la speculazione edilizia degli anni ’60. Interessante sarà poi scoprire – tanto per fare alcuni esempi – che dopo i bombardamenti fu Rasmo a trasportare con la carriola preziosi resti della chiesa dei Domenicani al Museo Civico, quanto si impegnò per ricostruire l’abside romanico della chiesa di Lasa cercandone i pezzi in tutto il paese, come nella chiesa di S. Maddalena a Bolzano riuscì a recuperare gli affreschi trecenteschi di scuola tedesca sottostanti a quelli giotteschi. Curata dalla direttrice dell’Ufficio Servizi Museali e Storico-Artistici, Silvia Spada, che di Rasmo fu collaboratrice, “Per l’arte. Nicolò Rasmo (1909-1986) ” è suddivisa in quattro sezioni: biografia, attività di studio, attività di restauro e di tutela, conversazioni. Se le prime tre propongono opere studiate, restaurate o acquistate da Rasmo nonchA� appunti, libri, riviste, articoli di giornali, fotografie, lettere, conversazioni presenta cinque opere che sarà Nicolò Rasmo stesso a illustrare. Come? Attingendo ad alcune trasmissioni radiofoniche che, prodotte dalla sede Rai di Bolzano, sono andate in onda fra il 1975 e il 1986, uno dei tanti strumenti con cui Rasmo divulgava le proprie conoscenze e l’amore per l’arte.

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