{"id":10364,"date":"2012-12-06T12:43:33","date_gmt":"2012-12-06T11:43:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=10364"},"modified":"2025-09-16T15:53:39","modified_gmt":"2025-09-16T14:53:39","slug":"incontri-18-don-marcello-farina","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=10364","title":{"rendered":"INCONTRI : DON MARCELLO FARINA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ripresa del 11.12.2016. Il 6 dicembre 2012,\u00a0 giorno del mio primo compleanno di blogger, pubblicai il post-intervista qui sotto. Domani 12 dicembre 2016 viene presentato il libro-intervista di Piergiorgio Cattani su Marcello Farina: &#8220;Il pane di Farina. Conversazioni al tramonto di un mondo&#8221;. Appuntamento al Vigilianum, Via Endrici, 14 ad ore 17,30.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: ecco il mio Celebration Day Post, quello su un un Uomo, un Filosofo, un Sacerdote, un Amico. Per tutti, di tutti. Il <\/strong><strong>Celebration Day Post a chiusura del mio primo anno di blogger (385 post dal 6 dicembre 2011 al 5 dicembre 2012), pi\u00f9 significativo di cos\u00ec\u00ac non avrebbe potuto essere. E non certo per merito mio, bens\u00ec grazie alla disponibilit\u00e0\u00a0 di un simile intervistato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Anteprima<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_10385\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/IMG_0496.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10385\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10385\" title=\"IMG_0496\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/IMG_0496-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/IMG_0496-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/IMG_0496-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10385\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Nella casa di Trento<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Trentino (e non solo) chi non conosce <strong>Don Farina, anzi, Don Marcello, anzi, per molti amici, semplicemente Marcello?<\/strong> Scrivere di lui \u00e8 difficile. Infatti non \u00e8\u00a0 semplice riuscire a rappresentare al lettore attraverso qualche domanda lui che si \u00e8 da sempre aperto con tutti, lui di cui tutti conoscono le qualit\u00e0\u00a0 innanzi tutto umane, e poi la cultura e la Fede, quella con la F maiuscola alla voce &#8220;Ricerca&#8221; del\u00a0 vocabolario: Ricerca continua della -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che maggiormente sorprende in Don Marcello \u00e8 <strong>la semplicit\u00e0 , intesa nel senso della essenzialit\u00e0, immediatezza, naturalezza, profondit\u00e0\u00a0 e significativit\u00e0\u00a0 dei contenuti,<\/strong> nel senso del suo interpretarsi come persona normale, lui che tale non \u00e8 quanto a conoscenza e coscienza ma soprattutto quanto a disponibilit\u00e0 all&#8217;ascolto degli Altri ed ai regali (di conoscenza e coscienza, appunto!) che si ricevono semplicemente ascoltandolo parlare o leggendone i libri.<\/p>\n<div id=\"attachment_10387\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/la-porta-luglio-2012-45.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10387\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10387\" title=\"la porta  luglio 2012 (45)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/la-porta-luglio-2012-45-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/la-porta-luglio-2012-45-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/la-porta-luglio-2012-45-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10387\" class=\"wp-caption-text\">B<strong>albido, la porta di casa: &#8220;Le parole sono pietre&#8221;<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Don Marcello vive a Trento, dove tutte le mattine celebra la S. Messa alle sette presso una <strong>Casa di Suore<\/strong> e il sabato sera in quel di <strong>Canova di Gardolo<\/strong>. Appena pu\u00f2 sale\u00a0 al paese natio, la sua Balbido, nelle Giudicarie esteriori, il &#8220;Paese dipinto&#8221; per via dei bei murales che lo adornano. Sulla porta di casa uno scritto: &#8220;Le parole sono pietre&#8221;, firmato Don Milani. A Balbido celebra la S. Messa la mattina di ogni domenica, nella bella <strong>chiesetta di S. Giustina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E quando ti somministra l&#8217;Eucarestia, ti chiama per nome: &#8220;Il Corpo di Cristo, per te, Riccardo&#8221; !<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Ma cominciamo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marcello, questo mio blog fa parte di www.tentoblog.it ed \u00e8 quindi naturale pensare che la maggior parte dei suoi lettori siano Trentini. Tuttavia desidero farti qualche domanda introduttiva, per aiutare i non-Trentini a comprendere meglio questa intervista. Che studi hai fatto e come \u00e8 nata in te la vocazione al Sacerdozio? Quali sono state le tappe principali della tua vita sacerdotale?<\/p>\n<div id=\"attachment_10448\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1-luglio-2012-23.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10448\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10448\" title=\"1 luglio 2012 (23)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1-luglio-2012-23-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1-luglio-2012-23-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1-luglio-2012-23-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10448\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Balbido: uno dei tanti splendidi\u00a0 murales<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le tappe principali della mia vita sono semplici: dopo aver fatto le scuole elementari al mio paese d&#8217;origine &#8211; la mia mamma era maestra &#8211; a undici anni sono entrato in seminario dal quale sono uscito prete tredici anni dopo. Quindi sono stato cappellano ad Arco per due anni, quindi cappellano nel Duomo di Trento per quattro anni. Sono poi stato catechista presso la Scuola media Bresadola e infine ho insegnato Storia e Filosofia nei due Licei Scientifici Galilei e Da Vinci, a Trento. <\/strong><strong>Ho sempre conservato il rapporto con il mio paese natale\u00a0 ed inoltre cerco di aiutare qualche comunit\u00e0\u00a0 parrocchiale della citt\u00e0\u00a0 che chiede un mio apporto. Faccio questo molto volentieri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posso dire che a me appari come un sacerdote mazziniano? Pensiero ed azione, intendo. Pensiero, come studio e elaborazione dei concetti. Azione nel senso di azione d&#8217;ascolto (&#8220;prima ascolta il vicino, poi parla a tutti&#8221;\u00a0 hai scritto in &#8220;A rinascere si impara&#8221;) e quindi comunicazione (communis actio), condivisione e confronto del tuo pensiero con quello di chi ti sta vicino. E soprattutto azione coerente col pensiero, il che dovrebbe essere d&#8217;esempio per molti, in particolar modo di questi tempi.<\/p>\n<div id=\"attachment_10449\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/th1-2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10449\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-10449\" title=\"th[1] (2)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/th1-2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10449\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Giuseppe Mazzini<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prete mazziniano, questa immagine mi piace nel senso che le tue parole esprimono in qualche modo la mia sensibilit\u00e0 : infatti a mio avviso non basta parlare, occorre anche mettersi a disposizione, incontrare le persone e l&#8217;azione che maggiormente mi si richiede \u00e8 soprattutto l&#8217;ascolto pi\u00f9 che non la soluzione di problemi reali. Ci\u00f2 mi si addice per via della sensibilit\u00e0\u00a0 che mi appartiene ed \u00e8 anche quello che mi si richiede da parte di tante persone.<\/strong><\/p>\n<p>Taluno afferma che la Religione sia lo strumento per l&#8217;affermazione della morale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questa interpretazione \u00e8 riduttiva della Religione. La Religione \u00e8 molto, molto di pi\u00f9: \u00e8 la Creazione e soprattutto \u00e8 la Resurrezione, quale dono immenso, gratuito e meraviglioso di Dio a tutti noi. E Creazione e Resurrezione non hanno nulla di morale o a che fare con la morale. Certamente uno dei grandi problemi che pone seri interrogativi \u00e8 oggi quello del rapporto fra la religione e la morale. Di solito la storia del pensiero ci pone davanti agli occhi questo problema, per dirci che crea una sorta di dipendenza reciproca, nel senso che la religione ha bisogno di una morale e qualche volta capita di affermare l&#8217;inverso e cio\u00e8 che una morale ha bisogno di una religione per potere essere efficace. In realt\u00e0\u00a0 se si parla del Cristianesimo, occorre essere un poco pi\u00f9 attenti nel senso che Ges\u00f9 ci invita al superamento della religione, nel senso che per Ges\u00f9 il\u00a0 Cristianesimo non &#8220;\u00e8 una morale&#8221; ma &#8220;ha una sua morale&#8221;, cio\u00e8 ha una forza nuova che consiste nella testimonianza che la Sua vita \u00e8 stata una vita donata. In altre parole: elemento costitutivo del Cristianesimo \u00e8 che la vita vale la pena di essere donata.<\/strong><\/p>\n<p>Ma la Religione ci ha dato le regole della Morale<\/p>\n<div id=\"attachment_10451\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/th22.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10451\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-10451\" title=\"th[2]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/th22-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10451\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Il Codice di Hammurabi<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>No, esse sono una sedimentazione storica insita nella natura dell&#8217;uomo sin dalle Leggi di Hammurabi, che fra l&#8217;altro, ben prima della venuta di Cristo, recitavano &#8221; Non fare agli altri ci\u00f2 che non vuoi sia fatto a te stesso e fai agli altri ci\u00f2 che vuoi sia fatto a te stesso&#8221;. La Religione e soprattutto quella cattolica e soprattutto Cristo con la sua vita, ci hanno dato il miglior esempio di una vita per gli altri. Hanno cio\u00e8 rafforzato ci\u00f2 che il Creatore aveva gi\u00e0\u00a0 infuso nella natura umana. Occorre ribadire questa sensibilit\u00e0 : la morale nasce con l&#8217;uomo, cos\u00ec, come la religione. Noi abbiamo tracce serie di una morale umana fin da Hammurabi. La regola aurea che attraversa tutta la storia dell&#8217;umanit\u00e0. E&#8217; profondamente laica, non ha bisogno di una religione a supporto. In questo senso la morale appartiene costitutivamente all&#8217;essere umano senza bisogno di agganciarsi ad una religione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Morale e diritto, abbiamo discusso su come la pensava il Filosofo del Diritto Austriaco Hans Kelsen, che vedeva separati i due ambiti. Io ti chiedo: Politica e Morale: quale deve essere il loro rapporto reciproco?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E&#8217; una grande domanda e la risposta \u00e8 semplice: morale e diritto sono autonome, ma devono interpellarsi reciprocamente, devono chiedersi reciprocamente quali siano le ragioni costitutive della responsabilit\u00e0\u00a0 che un politico porta con se&#8217;. La morale pu\u00f2 dire qualcosa a colui che accetta la responsabilit\u00e0\u00a0 di servire il popolo ma viceversa la politica &#8211; intesa come azione di servizio &#8211; pu\u00f2 in qualche modo esistere senza chiedere anche alla morale con quale atteggiamento sia possibile adempiere ad una azione che dovrebbe essere missione di servizio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo vivendo una terza guerra mondiale fatta a colpi globalizzazione, di spread e disoccupazione. Non pensi che la dottrina sociale della Chiesa, la quale afferma che anche la ricchezza privata deve essere messa a frutto del bene comune, sia un poco trascurata da chi cattolico si dichiara?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tu parli di guerra mondiale: \u00e8 un&#8217;immagine forte nel senso che dietro di essa non c&#8217;\u00e8\u00a0 alcun campo di battaglia convenzionale, almeno dal punto di vista della sua evocazione. Tuttavia hai ragione, in realt\u00e0\u00a0 si combatte oggi una terza guerra mondiale per\u00f2 ad un livello diverso, quello della giustizia, dei diritti delle donne e degli uomini, contro una povert\u00e0\u00a0 diffusa, contro una ingiustizia resa addirittura struttura stessa della societ\u00e0\u00a0 contemporanea. E bene si pu\u00f2 paragonare ci\u00f2 ad una guerra l\u00e0\u00a0 dove il rapporto fra mondi ricchi e mondi poveri assume caratteristiche che a tutt&#8217;oggi sono spaventose. Anche qui si pone il problema antropologico di quale dignit\u00e0\u00a0 sia riservata alle donne ed agli uomini del nostro tempo. Come si pu\u00f2 essere insensibili a questa domanda?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto alla politica, una volta sentii un famoso gesuita (Padre Sorge) affermare che la prima qualit\u00e0\u00a0 che un politico cattolico deve avere \u00e8 la condivisione. Concordi?<\/p>\n<div id=\"attachment_10453\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/th1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10453\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-10453\" title=\"th[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/th1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10453\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Padre Bartolomeo Sorge<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Certamente la parola condivisione\u00a0 \u00e8 fondamentale nella visione cristiana della vita. Si potrebbe aggiungere anche un&#8217;altra parola ulteriormente significativa che \u00e8 &#8220;solidariet\u00e0 &#8220;.\u00a0 Per\u00f2 io penso che la parola chiave &#8211; stando a quello che capita all&#8217;evoluzione politica del mondo economico e sociale &#8211;\u00a0 il &#8220;Bene Comune&#8221; &#8211;\u00a0 a me piace di pi\u00f9. Un autentico politico (quindi anche cristiano) deve operare a che dal basso nasca eguaglianza e giustizia. Quindi va bene condivisione come punto di riferimento comune per una azione comune nello sforzo di dare alla gente giustizia, solidariet\u00e0\u00a0 e pace.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa non fa politica ma ha una sua dottrina sociale. Al riguardo, in un periodo di palese svalutazione di valori quali l&#8217;onest\u00e0 , il senso del dovere e della responsabilit\u00e0\u00a0 il senso del servizio verso l&#8217;altro, il senso della Politica con la P maiuscola, di una sbilanciata distribuzione delle risorse e delle ricchezze &#8230;. una Enciclica ad hoc\u00a0 non ci starebbe bene?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mi dispiace contraddirti ma la Chiesa purtroppo talvolta fa anche politica. Non voglio essere un provocatore ma anche di questi tempi capita di trovarsi di fronte a qualche presa di posizione che ha tutto il sapore della politica, ad esempio da parte della CEI, Conferenza Episcopale Italiana. Questo fatto dovrebbe essere ripensato all&#8217;interno della stessa comunit\u00e0. In astratto talvolta i Vescovi affermano che la politica deve essere fatta dai laici, ma\u00a0 &#8220;talvolta\u201c capita che essi predichino bene ma razzolino male. Mi permetto di dirlo con grande sincerit\u00e0. Un altro problema che tu sollevi, ed \u00e8 molto importante: certo, la Chiesa ha una sua dottrina sociale. Ci\u00f2 che a me preme sottolineare \u00e0 che vanno apprezzati i tentativi che la comunit\u00e0\u00a0 cristiana fa in questa direzione (quasi sempre il Papa, raramente i Vescovi), ma questa dottrina sociale dovrebbe essere sempre interpretata come un tentativo di affrontare la questione sociale, un tentativo quindi, non una dottrina assoluta, non una parola definitiva. In questo campo infatti niente \u00e8 assoluto,\u00a0 \u00a0tutto \u00e8 relativo. E&#8217; bene che il Papa si interessi<\/strong> <strong>di dottrina sociale ma qualche volta dovrebbe avere la disponibilit\u00e0\u00a0 di offrire il suo apporto\u00a0 alla comunit\u00e0\u00a0 come\u00a0 dibattito pi\u00f9 che come dottrina. In questo senso la stessa dottrina sociale della Chiesa, se la si guarda nel suo complesso, dice tutto e il contrario di tutto. Cio\u00e8, essa va colta con grande discrezione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veniamo alle vocazioni, anzi alla carenza di vocazioni. Come faremo in un futuro ormai non tanto lontano, senza i nostri Don Marcello,\u00a0 Don Lino etc. a nostro conforto e guida spirituale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quello della mancanza delle vocazioni \u00e8 un grande problema. Noi preti siamo una &#8220;razza in via di estinzione&#8221;. Occorre porre una domanda alla Chiesa: \u00e8 possibile continuare ad avere una figura di prete come quella che ci \u00e8 stata messa davanti da un millennio a questa parte? A mio avviso \u00e8 urgente un&#8217;altra figura di prete. Il prete sposato e &#8211; alla lunga interpretando quello che sta succedendo &#8211; perch\u00e8 no? &#8211; il prete donna. Ostacoli dottrinali e dalla scrittura non esistono, esistono convenienze storiche o prese di posizione. Il tema di fondo \u00e8: si pu\u00f2 privare dell&#8217;Eucarestia la comunit\u00e0\u00a0 soltanto perch\u00e8 mancano i preti ordinati? La domanda \u00e8 grave: una comunit\u00e0\u00a0 cristiana senza Eucarestia non esiste costitutivamente. Quindi perch\u00e8 accanirsi a che solo i preti celibi possano celebrare l&#8217;Eucarestia?<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_10397\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Erri-De-Luca.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10397\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10397\" title=\"Erri De Luca\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Erri-De-Luca-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Erri-De-Luca-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Erri-De-Luca-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10397\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Erri De Luca<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io credo che persone che si dichiarano non credenti, come Erri De Luca e Corrado Augias, siano invece veri ricercatori della Fede &#8221; a loro insaputa&#8221;. E&#8217; una mia illusione o pu\u00f2 essere vero? Il Regno dei Cieli, \u00e8 aperto anche per loro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conosco abbastanza bene gli scritti di Erri De Luca e mi piacciono moltissimo. Non altrettanto apprezzo quelli di Augias, ma questa \u00e8 una questione anche di sensibilit\u00e0. Il fatto interessante \u00e8 che a loro modo (tu dici &#8220;a loro insaputa)\u201c a loro modo sono entrambi sollecitatori dei credenti sul significato che la fede dei credenti pu\u00f2 effettivamente esprimere e in questo senso siano i benvenuti. Infatti essi in questo mondo cos\u00ec dispersivo hanno un ruolo fondamentale\u00a0 nel richiamare coloro che credono in Ges\u00f9 ad una pi\u00f9 autentica espressione della propria fede.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parliamo di un libro, quello di Giovanni Straffelini &#8220;L&#8217;anima e i confini dell&#8217;umano&#8221;, libro che tu stesso hai recentemente presentato a Riva del Garda. A mio avviso esso \u00e8\u00a8 anche una dimostrazione scientifica dell&#8217;esistenza di Dio, se non altro per il solo fatto che la scienza non \u00e8 riuscita a dimostrare scientificamente che Dio non esiste. Infatti, la scienza scopre la forza di gravit\u00e0 , come essa agisce. Ma non sa spiegare perch\u00e8 essa agisce, e in quel modo. D&#8217;altra parte un certo Einstein, che come scienziato non era malaccio, affermava: Voglio conoscere il pensiero di Dio. Il resto sono dettagli.<\/p>\n<div id=\"attachment_10399\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/IMG_3388.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10399\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10399\" title=\"IMG_3388\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/IMG_3388-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/IMG_3388-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/IMG_3388-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10399\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Giovanni Straffelini e Marcello Farina, a Riva del Garda<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quello del rapporto fra scienza e fede \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi dibattici che esistono oggi non solo a livello teorico ma anche a livello pratico. Recentemente il dibattito\u00a0 si \u00e8 arricchito oltre misura sia dal punto di vista della letteratura cosiddetta atea, che nega l&#8217;esistenza di Dio (che si \u00e8 moltiplicata in questi ultimi anni), sia dal punto di vista di coloro che dal lato della scienza affermano con molta discrezione che essa non pu\u00f2 dimostrare n\u00e8 l&#8217;esistenza n\u00e8 la non esistenza di Dio, e quindi lasciano una porta aperta ai ricercatori di Dio i quali, avendo cura del discorso scientifico, lo vogliono arricchire anche con una esperienza di fede, il che permette loro in qualche modo di apportare un contributo di apertura alla ricerca come tale. Il libro del nostro comune amico Giovanni tenta proprio questa strada, non rinuncia a percorrere il terreno del confronto. Questo \u00e8 il dato pi\u00f9 importante. Nello stesso tempo Giovanni mette anche la scienza di fronte alle domande fondamentali e continua a pungolarla perch\u00e8 essa vada sino in fondo nella ricerca della Verit\u00e0, per quello che \u00e8 possibile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Taluno afferma che il sacerdote debba occuparsi solo delle cose dell&#8217;anima. Mi pare tuttavia che alcuni sacerdoti si siano occupati anche di cose della vita: Don Milani, Don Guetti, Don Grazioli, Don Gallo, Don Farina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa vuol dire &#8220;cose dell&#8217;anima&#8221;? Me lo chiedo spesso. Esiste forse un&#8217;anima senza corpo? Abbiamo mai incontrato un&#8217;anima distinta dal corpo? Non esiste. Quindi dobbiamo sempre tener conto dell&#8217;uomo intero, dell&#8217;uomo della terra, come dice Don Lorenzo Guetti, e la terra esprime insieme la fecondit\u00e0\u00a0 e la fatica.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_10455\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1-luglio-2012-61.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10455\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10455\" title=\"1 luglio 2012 (61)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1-luglio-2012-61-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1-luglio-2012-61-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/1-luglio-2012-61-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10455\" class=\"wp-caption-text\"><strong>A Vigo Lomaso, Giudicarie Esteriori (TN)<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parliamo di due tuoi libri: &#8220;E per un uomo la terra&#8221;, sulla vita di Don Lorenzo Guetti e &#8220;A rinascere si impara&#8221;,\u00a0 ovvero filosofia per tutti. A mio avviso si tratta di due testi da adottare nelle scuole. Il primo alle Medie, quale testo di Storia Trentina; il secondo alle Superiori, quale testo di filosofia applicata\u00a0 (applicata alla vita, e a cos&#8217;altro senn\u00f2?)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Grazie della tua considerazione, ma io non ho mai neanche lontanamente avuto questa pretesa, di aver scritto qualcosa che meriti un attenzione cos\u00ec diffusa. E&#8217; vero, vi ho messo un po&#8217; del mio: &#8220;A rinascere si impara&#8221; \u00e8 un&#8217;analisi dei pensieri pi\u00f9 ricorrenti del nostro tempo e il titolo dice che non abbiamo mai finito di imparare che la ricerca \u00e8 parte essenziale della nostra umanit\u00e0\u00a0 se vogliamo continuare ad essere umani. E poi, quell&#8217;altro su Don Guetti\u00a0 mi ha fatto riscoprire un uomo che ha amato la terra e non il cielo, ma comprendimi, non per contrapporre cielo e terra ma per dire che il cielo si guadagna solo se si rende feconda la terra, se la si rende abitabile da tutte le donne e da tutti gli uomini. Detto ci\u00f2, il cielo \u00e8 puro dono, pura gratuit\u00e0, pura tenerezza da parte di Dio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voi Sacerdoti siete persone alle quali chiediamo ascolto, aiuto, conforto. ma a voi chi ci pensa? Voglio dire, a voi come uomini che possono avere momenti, periodi di difficolt\u00e0, per molti motivi, e non mi sto riferendo a necessit\u00e0\u00a0 economiche che pure potrebbero anche esserci, ma alla necessit\u00e0\u00a0 di un rapporto umano, amichevole, ad un conforto, insomma, ad un braccio forte cui appoggiarsi, a vostra volta, in quei particolari momenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Riccardo, la tua \u00e8 una domanda molto bella che indica la tua sensibilit\u00e0\u00a0 personale e sotto un certo aspetto \u00e8 una domanda vera, non retorica. Nel senso che anche noi preti abbiamo bisogno di amicizia, qualche volta di conforto, qualche volta di un sostegno. Naturalmente non \u00e8 sempre cos\u00ec facile esprimere questo bisogno, si pu\u00f2 essere fraintesi oppure questa ricerca pu\u00f2 diventare anche cos\u00ec assillante non dico da compromettere ma da rendere ancora pi\u00f9 difficile il nostro rapporto con le persone. Comunque trovare amici, potere condividere una certa visione della vita, potere confrontarsi in un dialogo sincero \u00e8 fondamentale.<\/strong><\/p>\n<p>Quali programmi laici hai per il futuro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La risposta \u00e8 assai semplice: insegno ermeneutica all&#8217;Universit\u00e0\u00a0 di Trento; tengo un corso di Filosofia della Religione presso l&#8217;Istituto di Scienze Religiose (i temi che tratto sono: ateismo e il Dio delle donne) e insegno Storia della Filosofia alla UTE, Universit\u00e0\u00a0 della Terza Et\u00e0 .<\/strong><\/p>\n<p>Una tua dichiarazione conclusiva per rimediare alle carenze di un intervistatore blogger alle prime armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non posso far altro che ringraziarti della tua umanit\u00e0\u00a0 e cortesia. Mi hai spinto a dire con semplicit\u00e0\u00a0 quello che penso anche su alcuni passaggi che possono sembrare problematici ma questa per me \u00e8\u00a8 stata un&#8217; occasione di cui posso solo ringraziarti e che spero possa essere utile al tuo lavoro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a te Don Marcello, anzi grazie a te Marcello! Queste tue parole sono pietre d&#8217;angolo per me e per il mio blog, che poi non \u00e8 un lavoro ma solo passione, tanta passione. Almeno io ci provo a mettercela tutta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>P.S.: oggi esce l&#8217;ultimo lavoro di Don Marcello Farina, &#8220;Frammenti dell&#8217;Umano&#8221;,\u00a0 una raccolta di sue conferenze e interventi ordinati dall&#8217;Editore in ordine alfabetico: uno o pi\u00f9 capitoletti per ciascuna lettera dell&#8217;alfabeto: si inizia con Altruit\u00e0 e si finisce con Zattera, nel senso della famiglia come zattera assorbente.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripresa del 11.12.2016. Il 6 dicembre 2012,\u00a0 giorno del mio primo compleanno di blogger, pubblicai il post-intervista qui sotto. 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